Liguori Editore eBooks
eBooks editi da Liguori Editore con argomento Arte Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
L’oggetto nell’arte contemporanea: Uso e riuso a cura di Enrico Crispolti e Anna Mazzanti. E-book. Formato PDF Enrico Crispolti - Liguori Editore, 2012 -
In questo volume si indaga la fenomenologia dell'oggetto nell'arte contemporanea dalle avanguardie storiche al XXI secolo; l'oggetto viene inteso come materiale, come immagine, come simbolo, nelle sue varie angolazioni: esistenziale, sociologica, antropologica, etnologica. Così ricostruzione, analisi e testimonianze, ospitate in queste pagine, corrono dalla volontà di affermazione dell'oggetto fino alla sua più recente virtualizzazione. Ne nasce un ottimo strumento, anche didattico, di conoscenza, di riferimento e di dibattito relativamente a questa principale tipologia dell'arte contemporanea.
Banfi e l’arte contemporanea: a cura di Sileno Salvagnini Atti del convegno di studi “Banfi e l’arte contemporanea“, coordinato da Sileno Salvagnini. E-book. Formato PDF Sileno Salvagnini - Liguori Editore, 2012 -
Coordinato da Sileno Salvagnini e promosso dalla Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte dell'Università di Siena, nel quadro della sua attività scientifico-formativa, nel 2006 si è tenuto nella Certosa di Pontignano un convegno dedicato al rapporto del pensiero di Antonio Banfi (Vimercate 1886-Milano 1957) con l'ambito delle arti figurative contemporanee. Al quale hanno fattivamente contribuito, sul versante filosofico, Gabriele Scaramuzza, Simona Chiodo, Andrea Pinotti, Fulvio Papi; e su quello storico-artistico Enrico Crispolti, Raffaele De Grada, Marisa Dalai Emiliani, Antonello Negri, Alessandro Del Puppo, Lorenzo Giusti, Massimo Bignardi, e lo stesso Salvagnini.
Ossessioni bizantine e cultura artistica in Italia: Tra D’Annunzio, fascismo e dopoguerra. E-book. Formato PDF Massimo Bernabò - Liguori Editore, 2012 -
Bisanzio, simbolo di corruzione e pedanterie teologiche, epigono decadente della civiltà romana, nell’immaginario dell’Ottocento e del Novecento è impersonata da Teodora, l’imperatrice eretica calunniata da Procopio, il cui ritratto è tramandato dai mosaici di San Vitale a Ravenna. Con Basiliola, la bizantina de La Nave, D’Annunzio creò una emula dell’imperatrice, una Salomè che corrompe con la sua danza la integrità delle genti italiche. Durante il ventennio mussoliniano Parigi democratica diventò per l’ideologia fascista la nuova Bisanzio, l’anti-Roma estetizzante, orientale ed effeminata. Al colorismo e alle raffinatezze dell’arte bizantina furono opposti plasticismo e virilità della tradizione italiana. Gli estimatori moderni di Bisanzio, come Matisse ed i Fauves, e la maggior parte dei critici ed artisti europei, da Picasso a Van Gogh, furono denigrati da critici e artisti del regime fascista, con in testa Soffici, come degenerati, omosessuali o ebrei.