Libri sul linguaggio
Saggi e manuali di filosofia del linguaggio, teorie della comunicazione e scienze cognitive del linguaggio
Origine e evoluzione del linguaggio: Scimpanzé, ominidi e uomini moderni. E-book. Formato PDF Francesca Giusti - Liguori Editore, 2011 -
Il linguaggio è probabilmente il tratto che più di ogni altro distingue Homo sapiens, intrecciandosi indissolubilmente non solo ai sistemi di comunicazione, ma anche ai modelli di pensiero e alla visione del mondo della nostra specie. Nell'ambito delle scienze umane si è sempre enfatizzata l'assoluta novità di questo salto: il mondo "linguistico" non sarebbe più relazionabile con quanto lo ha preceduto. Eppure dal mondo scientifico provengono informazioni sempre più ricche e dettagliate sulle potenzialità cognitive e comunicative degli scimpanzé e persino su aspetti embrionali di autocoscienza e senso morale. Il quadro sempre più articolato dell'evoluzione umana, allo stesso tempo, ci mette di fronte alla complessità dei modelli di vita di nostri antenati lontani, raccontandoci storie di migrazioni, adattamenti a nuovi ambienti, innovazioni tecnologiche che richiedevano grandi capacità intellettive e che dovevano essere sostenute da sistemi comunicativi piuttosto articolati. Rottura o continuità? In questo libro, entrambi gli aspetti emergono in un gioco di rimandi tra specie estinte e viventi, tra mondo umano e animale.
Nonsense in Advertising: “Deviascion“ in English Print Ads Foreword by Rosa Maria Bollettieri Bosinelli. E-book. Formato PDF Cristina Pennarola - Liguori Editore, 2011 -
Advertising is well-known for its crafted use of linguistic and rhetorical devices to shock and entertain the public: eye-catching graphic, lexical and syntactic anomalies combine with the playful subversion of the style and conventions of promotional discourse. This playing with words, texts, and contexts motivated by persuasive aims has been likened to the play-protest of nonsense illustrated by Lear’s and Carroll’s provocative text worlds. The two-fold nature of nonsense in adverts has been interpreted, on the one hand, as beneficial deviation spicing up a closely codified discourse and, on the other, as irksome gibberish exploiting the trite formulas of advertising diction. The discussion of the ad deviations is enhanced by a series of adtivities on advertising language in use testing the readers’ linguistic and discursive competences.