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eBooks editi da Newton Compton Editori con argomento Proverbi Società e cultura: argomenti d'interesse generale

EBOOK   9788822715340

Proverbi e modi di dire della Sardegna. E-book. Formato EPUB Gianmichele Lisai   -  Newton Compton Editori, 2017  - 

Lo straordinario ritratto di un’isola attraverso le parole di un popolo sempre attento alla tradizioneI proverbi raccolti in questo libro giungono a noi dalla millenaria tradizione popolare sarda, tramandati da nonno a nipote, di generazione in generazione. Molti di questi sono ancora oggi di uso comune, altri più rari, altri ancora dimenticati e da riscoprire. Uno dei temi centrali della morale locale è la Giustizia, che trova il suo emblema in frasi come Mezus manchet su pane chi no sa justitia (Meglio manchi il pane che non la giustizia) o l'analogo Mezus terra chena pane, chi terra chena justitia (Meglio terra senza pane che senza giustizia). Oltre simili riflessioni etiche troviamo poi consigli di buon comportamento e considerazioni sulla vita e sulla morte. Dai proverbi sugli animali a quelli sul tempo, dai modi di dire sulla religione a quelli sull'amicizia, dalle battute sulle donne a quelle sugli uomini, questo libro offre un quadro esaustivo sul carattere collettivo dei sardi, spesso in contraddizione con quanto dei sardi si è sempre pensato oltre Tirreno.Il carattere, i costumi, la ritualità e la saggezza dei sardi in 1200 detti popolariI proverbi e i modi di dire sardi:• Chentu concasa chentu berrittasaCento teste cento cappelli• Faeddare cun tegus est comente samunare su culu a s'ainuParlare con te è come lavare il culo all'asino• In caminu s'acconza barriuPer strada si assesta il peso• Mazzone de chimbe poddhighesVolpe a cinque dita• Merula chi no biccat, biccadu hatMerlo che non becca, beccato ha• Mezus chi m'idan caghende, chi cagaduMeglio mi vedano cagare, che cagato• Mezus manchet su pane chi no sa justitiaMeglio manchi il pane che non la giustizia• Su risu 'e sa melagranada, chi s'est abberta e no s'est pius serradaLa risata della melagranata, che si è aperta e non si è più serrata• Torrare su filadu a lanaRiportare il filato a lana• Pinta sa linna e mandala in SardignaDipingi la legna e mandala in SardegnaGianmichele LisaiÈ nato a Ozieri, in provincia di Sassari, nel 1981. Editor e autore, ha collaborato con varie case editrici, scritto per antologie e riviste e curato, con Gianluca Morozzi, la raccolta di racconti Suicidi falliti per motivi ridicoli. Con la Newton Compton ha pubblicato 101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita, 101 storie sulla Sardegna che non ti hanno mai raccontato, Sardegna giallo e nera, Sardegna esoterica, I delitti della Sardegna, Misteri e storie insolite della Sardegna, Forse non tutti sanno che in Sardegna..., Proverbi e modi di dire della Sardegna e, scritto con Antonio Maccioni, Il giro della Sardegna in 501 luoghi.

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EBOOK   9788854199248

A Roma oggi se dice così. Dizionario e modi di dire del nuovo romanesco. E-book. Formato Mobipocket Patrizio Cacciari   -  Newton Compton Editori, 2016  - 

Da “Ahò” a “bella pe’ te”, da “sto a rota” a “zagajà” ecco a voi il libro per scoprire, attraverso la sua lingua, qualcosa in più sulla Città EternaIl romanesco è una “lingua” in evoluzione, non un dialetto “in via d’estinzione” come lamentano i più pessimisti. Ci sono parole e modi di dire che ancora conserviamo dai tempi di Nerone, accanto ad altri che prendono in prestito lo slang della più moderna tecnologia, sconosciuti ai romani di qualche decennio fa. Il tutto si amalgama in un mix linguistico di straordinaria concretezza, che rispecchia il carattere dei romani, sbruffoni e bonaccioni, dissacranti e ironici, mai contenti. Questo dizionario non è un manuale linguistico, ma un modo diverso e divertente di raccontare Roma, i suoi abitanti, il loro modo di fare e di comunicare nella vita di tutti i giorni. Ogni parola è “tradotta” in italiano e poi commentata con aneddoti e piccole storie tratte dal mondo di oggi o dai ricordi di un passato che rivive nei racconti dei più anziani. Nel frasario finale, si illustrano le espressioni, insulti feroci o semplici sfottò, che risuonano nei vicoli e nelle strade congestionate della città. Insomma, si spazia dai sonetti del Belli alle battute dei personaggi dei film di Sordi e Verdone, dai versi di Califano alle dichiarazioni d’amore di Venditti, fino al “neo-romanesco” contemporaneo di Johnny Palomba e Diego Bianchi, in arte Zoro.A roma oggi se dice così:Appiccicà - Cojonà - Inquartasse - Intuzzà - Monticiano - Piotta - Svortà - Stacce - Fattela pijà bene - Sto a schiumà - Vai cercanno Maria pe’ Roma - A chi tocca nun se ‘ngrugna - Magnatela ‘na cosettaPatrizio Cacciariè nato a Roma nel 1977, laureato nel 2004 in Teorie e Pratiche dell’Antropologia, è giornalista professionista dal 2007. Tra le sue passioni lo sport, la storia e la natura. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi libri sul calcio e sulla città di Roma tra cui 101 storie su Roma che non ti hanno mai raccontato e 101 misteri di Roma che non saranno mai risolti.

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A Roma oggi se dice così. Dizionario e modi di dire del nuovo romanesco. E-book. Formato EPUB Patrizio Cacciari   -  Newton Compton Editori, 2016  - 

Da “Ahò” a “bella pe’ te”, da “sto a rota” a “zagajà” ecco a voi il libro per scoprire, attraverso la sua lingua, qualcosa in più sulla Città Eterna Il romanesco è una “lingua” in evoluzione, non un dialetto “in via d’estinzione” come lamentano i più pessimisti. Ci sono parole e modi di dire che ancora conserviamo dai tempi di Nerone, accanto ad altri che prendono in prestito lo slang della più moderna tecnologia, sconosciuti ai romani di qualche decennio fa. Il tutto si amalgama in un mix linguistico di straordinaria concretezza, che rispecchia il carattere dei romani, sbruffoni e bonaccioni, dissacranti e ironici, mai contenti. Questo dizionario non è un manuale linguistico, ma un modo diverso e divertente di raccontare Roma, i suoi abitanti, il loro modo di fare e di comunicare nella vita di tutti i giorni. Ogni parola è “tradotta” in italiano e poi commentata con aneddoti e piccole storie tratte dal mondo di oggi o dai ricordi di un passato che rivive nei racconti dei più anziani. Nel frasario finale, si illustrano le espressioni, insulti feroci o semplici sfottò, che risuonano nei vicoli e nelle strade congestionate della città. Insomma, si spazia dai sonetti del Belli alle battute dei personaggi dei film di Sordi e Verdone, dai versi di Califano alle dichiarazioni d’amore di Venditti, fino al “neo-romanesco” contemporaneo di Johnny Palomba e Diego Bianchi, in arte Zoro. A roma oggi se dice così: Appiccicà - Cojonà - Inquartasse - Intuzzà - Monticiano - Piotta - Svortà - Stacce - Fattela pijà bene - Sto a schiumà - Vai cercanno Maria pe’ Roma - A chi tocca nun se ‘ngrugna - Magnatela ‘na cosetta Patrizio Cacciariè nato a Roma nel 1977, laureato nel 2004 in Teorie e Pratiche dell’Antropologia, è giornalista professionista dal 2007. Tra le sue passioni lo sport, la storia e la natura. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi libri sul calcio e sulla città di Roma tra cui 101 storie su Roma che non ti hanno mai raccontato e 101 misteri di Roma che non saranno mai risolti.

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