Youcanprint eBooks

eBooks editi da Youcanprint con argomento Guerra Storia d'Europa

EBOOK   9791222794723

Il pezzo mancante. Una spy story nella Resistenza italiana. E-book. Formato EPUB Massimo Salsi   -  Youcanprint, 2025  - 

Il 22 luglio 1944 a Casa Rocchino, un remoto villaggio dell'Appennino tosco-emiliano, fu eliminato, con la connivenza di alcuni capi del CVL spezzìno, il comandante partigiano Dante Castellucci (Facio). L'avvocato comunista Enzo Costa, membro della Delegazione del Comando Nord Emilia, definì, in una relazione riservata, "delitto oscuro" la sua uccisione. Secondo la versione ufficiale invece Facio venne accusato dell'appropriazione indebita di un rifornimento d'armi aviolanciate da Alleati processato e fucilato. Nel dopoguerra, a titolo di riabilitazione, gli fu conferita una medaglia d'argento con una falsa motivazione che lo definiva caduto in combattimento contro il nemico. Un'accurata ricostruzione del contesto politico e militare consente oggi di inquadrare l' episodio in una luce diversa e nuova rispetto a quella depistante di una lite per ambizione di comando col Commissario politico Antonio Cabrelli. Sono stati messi in luce gli stretti rapporti tra le operazioni partigiane del giugno/luglio 1944 nel settore Ovest Cisa con i piani militari del Comando Interalleato. A partire dal marzo 1944 l'Allied Armies in Italy (AAI) mette a punto l'"Operazione Albergo" per l'aviolancio in Alta Val Taro del 185º battaglione paracadutisti Nembo. Gli obiettivi degli Alleati sono l'interruzione della ferrovia Pontremolese e della statale ss 62 della Cisa principali vie di comunicazione con la Pianura Padana delle truppe tedesche schierate sul fronte tirrenico. Un ruolo centrale nell'operazione è affidato alle formazioni partigiane "autonome" del borgotarese. Nel corso dei mesi da marzo a giugno sono raggiunte da alcune missioni dipendenti dal SIS britannico con il compito di organizzarle e dirigerle. Si costituisce così a Compiano sotto il comando del colonnello Pietro Laviani (Lucidi) la Divisione partigiana Nuova Italia. Dal 20 giugno 1944 tiene saldamente tutta l'Alta Val Taro creando una enclave libera nel territorio occupato dal nemico. Ogni tentativo tedesco di penetrare a Borgotaro è respingere con notevoli perdite per i nazifascisti. Nel frattempo, a vari livelli militari e politici, si stanno svolgendo manovre per ostacolare l'operazione dell'AAI. Il Comando Interalleato del Mediterraneo (Wilson) chiede di dirottare il lancio del battaglione nel Sud della Francia. Il generale Alexander insiste per mantenere la destinazione originale. Di fatto vengono a mancare gli aerei e l' operazione è sospesa per tutto il mese di luglio. I partigiani borgotaresi, rimasti inutilmente in attesa del lancio fronteggiano, dall'8 al 15 luglio, un attacco tedesco contro le loro postazioni. Vi sono impegnati dai 20 ai 25 mila uomini, tra forze locali e reparti di prima linea, tra cui battaglioni campàli della Luftwaffe, artiglieria, carri armati e aerei. La formazione che regge meglio lo scontro è il "Picelli" di Facio. Quando l'urto tedesco diviene insostenibile il suo ripiegamento avviene in perfetto ordine in una vallata ligure non coinvolta nell'attacco e nel successivo rastrellamento. Nonostante la caduta di Borgotaro l'operazione Alleata va avanti e i lanci di armi, precedentemente interrotti, riprendono e si intensificano sulla radura di Ca' Menage dove ha posto il campo il "Picelli". Qui convergono anche i membri del Comando di Compiano ignari di ciò che si sta preparando contro di loro. Il maggiore inglese Gordon Lett, testimone degli avvenimenti, ha definito quest'operazione un "colpo di stato". In seguito alla comunicazione via radio dei gravi fatti verificatisi a Adelano l'"Operazione Albergo" subisce la variazione del luogo di lancio: dalla Val Taro a Montefiorino. Gli strascichi di queste vicende sì fecero sentire per tutta la durata della guerra e nei primi anni del dopoguerra. Vi furono misteriose scomparse, delitti, rapimenti, incidenti mortali, depistaggi, omissioni.

€ 9.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788831663083

Quella cosa grande (o fetente) che è la guerra. E-book. Formato EPUB Dario Malini   -  Youcanprint, 2020  - 

Un progetto dell'associazione culturale Arte Grande Guerra. Redatta in prima persona da un giovane ufficiale d'artiglieria della 650ª batteria d'Assedio, questa testimonianza racconta le vicende piccole e immani della seconda fase della Grande Guerra italiana, a partire dal 29 ottobre 1917, con il resoconto delle confuse giornate che fecero seguito alla rotta di Caporetto, sino al termine del conflitto, transitando per capitali eventi militari quali la battaglia del solstizio e la battaglia di Vittorio Veneto. Ma "Quella cosa grande (o fetente) che è la guerra" è anche - e soprattutto - una profonda ricognizione sugli effetti perniciosi del primo conflitto globale sulla psiche del singolo combattente, approccio che favorisce l'irrompere nel testo di una sorta di dimensione mitico-inconscia, concretizzatasi in sporadici, ma pregnanti, riferimenti alla vicenda di Pinocchio. E la metamorfosi del protagonista della favola di Collodi, letta in un'accezione ribaltata e connotata in negativo, riesce sorprendentemente a manifestare la brutale e alienante condizione del combattente, costretto a mutare natura per sopravvivere. Una narrazione moderna, vitalissima e illuminante che poteva esserci donata solo da uno di quei "ragazzi del '99" su cui una diffusa retorica ha riversato e riversa fiumi d'inchiostro stantio. A ormai un secolo dai giorni terribili della Grande Guerra, uno di loro ci fa avere finalmente la "sua" versione dei fatti.

€ 0.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788827820308

Fra guerra, aviazione e politica. Giulio Douhet, 1914-1916. E-book. Formato EPUB Giancarlo Finizio   -  Youcanprint, 2018  - 

Sulla scorta di una vasta documentazione in parte inedita, fra cui i verbali della Commissione d'inchiesta su Caporetto, vengono analizzate le vicende biografiche e gli scritti di Giulio Douhet nel cruciale periodo 1914-1916, inquadrandole nel più ampio ed articolato contesto delle coeve relazioni fra la sfera politica e quella militare della classe dirigente italiana. Attraverso un esame incrociato condotto per la prima volta su fonti di varia tipologia, il pensiero e l'azione di Douhet negli anni della Grande Guerra vengono riconsiderati nella loro concretezza storica e nelle loro non poche contraddizioni, diventando al tempo stesso l'occasione per un nuovo esame di diversi aspetti politico-militari salienti dei primi anni della partecipazione dell'Italia alla Prima guerra mondiale. Fanno così la loro apparizione sul palcoscenico del libro, accanto a Douhet, numerosi personaggi di primo piano dell'epoca, quali Luigi Cadorna, Antonio Salandra, Sidney Sonnino, Salvatore Barzilai, Andrea Torre, Leonida Bissolati, Luigi Albertini, Giuseppe De Felice Giuffrida, Michele Gortani, Francesco Ruffini, Gaetano Mosca, Scipione Borghese, Ugo e Roberto Brusati, e molti altri. Il volume offre altresì la prima ricostruzione completa del processo di Douhet nel 1916 per l'affaire del 'memoriale', con l'edizione della relativa documentazione archivistica.

€ 24.99
download immediato
ACQUISTA