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eBooks editi da Carocci Editore con argomento Italia di Formato Pdf Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Quale Italia: Prospettive e retrospettive. E-book. Formato PDF Enrico Malato - Carocci Editore, 2013 -
Concludendo, nel gennaio 2000, il suo disegno storico della letteratura e della civiltà italiana dal Due al Novecento, nel quale è andato indagando le tracce di una «identità nazionale» prima in formazione, poi in evoluzione verso forme piú mature e moderne, Enrico Malato ha ritenuto di sviluppare alcune riflessioni su un’esperienza giunta, in chiusura del secondo millennio, a un varco tra i piú ardui e rischiosi dell’intero cammino, segnato dalla vicenda di «Tangentopoli». Pochi anni dopo, mentre ci si inoltra nel terzo millennio, egli riprende le fila di quel discorso per chiedersi come l’Italia, che quella drammatica avventura ha tutt’altro che concluso, possa affrontare la nuova sfida di un mondo «globalizzato» in rapidissima e profonda trasformazione, attraverso meccanismi incontrollabili che rischiano di portare a un radicale livellamento planetario. Di qui un’esplorazione in alcuni settori o aspetti della realtà che ci circonda – la politica, la giustizia, la scuola, l’università – per molti versi sorprendente, che mostra una dinamica negativa della quale sfugge a volte la portata devastante, e un’interrogazione sul futuro, che sarà possibile affrontare con prospettive di successo solo se si sarà ben focalizzato il presente, anche nella retrospettiva della storia, e si troverà il coraggio di attuare quelle riforme che la sfida del post-moderno porta all’Europa, all’Occidente, a tutti i paesi del mondo. Una riflessione sull’Italia di oggi e di ieri, e su quale potrà essere domani, con una serie di rilievi sconcertanti, o sconvolgenti.
Il ventennio conformista: Tic, luoghi comuni e mode culturali degli italiani ai tempi della Seconda Repubblica (1992-2012). E-book. Formato PDF Giorgio Ieranò - Carocci Editore, 2013 -
Le banalità storiografiche sul “sangue dei vinti” e sui “ragazzi di Salò”, le riabilitazioni postume del fascismo (del governo di Nerone o della dittatura di Pinochet), le riscritture antiunitarie del Risorgimento. Ma anche il dogma della flessibilità, la critica allo statalismo, la retorica del “fare”, il disprezzo per gli impiegati pubblici “fannulloni”, per i giovani “bamboccioni”, per i disoccupati “sfigati”. L’esaltazione del “politicamente scorretto”, le pose guascone e ribalde in opposizione al presunto buonismo imperante, il fastidio per il “culturame”, la voga neocattolica, per cui anche chi già s’incaglia sul rosa / rosae piange di nostalgia per la messa in latino. Il nuovo libro di Giorgio Ieranò offre un repertorio ironico, puntualmente documentato, dei tic ideologici dell’ultimo ventennio, durante i tempi, non sempre gloriosi, della “Seconda Repubblica”. C’è tutto il vocabolario del neoconformismo: idee e parole d’ordine, vezzi e luoghi comuni non di rado trasversali agli schieramenti politici. Un ritratto dei nuovi trinariciuti che hanno occupato l’Italia a cavallo tra i due secoli. Ma anche un invito a fare i conti con un’eredità ingombrante di cui ancora dobbiamo liberarci.