Donzelli Editore eBooks

eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Sicilia di Formato Epub Storia

EBOOK   9788868433307

La Sicilia e gli alleati: Tra occupazione e Liberazione. E-book. Formato EPUB Manoela Patti   -  Donzelli Editore, 2015  - 

Il 10 luglio 1943 le armate americane e britanniche sbarcarono in Sicilia. «Chi vide approdare la grande armata – osserva Salvatore Lupo – ebbe l’impressione visiva, spaventosa e affascinante, di una forza irresistibile. Lo sbarco segnò la svolta nella guerra e quindi nella storia mondiale. Da qui le infinite rievocazioni dell’evento nei media, e le annesse mitologie: la Sicilia del’43 rappresenta tutt’oggi un luogo di straordinaria portata simbolica». Ed è proprio in virtù di questo mito che la memoria è intervenuta semplificando, appiattendo, cancellando le contraddizioni insite nello straordinario evento. I primi a essere cancellati sono i britannici: la memoria colloca quasi soli al centro della scena gli americani, sapendoli destinati a governare il mondo nuovo, nel bene e nel male. Le contraddizioni sono molteplici, ed è su di esse che il lavoro di Manoela Patti, sulla base di una ricca e dettagliata documentazione, intende far luce. La Sicilia fu il primo lembo d’Europa occupato dagli alleati, e come tale rappresentò un «laboratorio» in cui sperimentare un modello amministrativo da utilizzare poi su tutto il territorio italiano, ma condizionato ab origine da una sottile ambiguità: i soldati che sbarcavano in Italia erano nemici o liberatori? La stampa alleata paragonò le armate di Patton e Montgomery ai Mille di Garibaldi, ma l’impatto con la popolazione riportò presto il conflitto alla tragica dimensione dello scontro totale, in cui i civili sono coinvolti come e più degli eserciti. Il precoce dopoguerra dell’isola mise presto in luce l’ambiguità della good war combattuta per la democrazia. Invasori nel nome della libertà, gli alleati furono travolti dallo scarto fra la retorica dell’interventismo democratico e la realtà dell’occupazione. E in breve emerse l’assenza di una vera e propria politica di occupazione, demandata alle forze militari sul campo. Un ruolo significativo fu giocato poi da modelli e stereotipi di tipo culturale e razziale, sui quali pesò anche l’esperienza dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti. In Sicilia, per la prima volta, queste idee si confrontarono con la realtà di una società complessa, affatto arretrata, e capace di opporre i propri modelli culturali, sociali e politici. Allo stesso tempo, l’emergenza bellica pose gli alleati davanti a un’altra fondamentale questione: la capacità di sostenere l’occupazione garantendo condizioni di vita accettabili alle popolazioni locali. La potente macchina da guerra alleata perse però queste sfide: la politica siciliana si riorganizzò da sé, anche grazie all’appoggio della pedagogia democratica alleata, e tra il 1943 e il 1945 l’isola fu attraversata da una fortissima conflittualità sociale scatenata dalle terribili condizioni di vita. Nonostante ciò, il mito dei liberatori andò consolidandosi proprio a partire da quel drammatico dopoguerra.

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EBOOK   9788855225274

Il mito del Grande complotto: Gli americani, la mafia e lo sbarco in Sicilia del 1943. E-book. Formato EPUB Salvatore Lupo   -  Donzelli Editore, 2023  - 

«Il Grande complotto è un mito, non una mera falsificazione. In quanto mito, rielaborò materiali reali, rispondendo alla necessità di spiegare ribaltamenti improvvisi, imprevedibili sviluppi della grande storia. Nacque in tempo di guerra, per poi prendere forma nel dopoguerra…». Sono passati esattamente ottant’anni dalla mattina del 10 luglio del 1943 in cui i soldati di stanza in Sicilia, pochi in numero e male armati, videro riempirsi l’orizzonte delle navi delle truppe anglo-americane, pronte a sbarcare sul suolo italiano, imponendo una svolta radicale al conflitto mondiale. Cosa successe veramente in quelle ore, e cosa avvenne prima e dopo lo sbarco in Sicilia? E, soprattutto, quale fu il reale ruolo della mafia in questa vicenda? A riflettere su questo nodo ancora irrisolto è Salvatore Lupo, che alla storia della mafia e allo studio dell’Italia fascista ha dedicato il cuore della sua decennale ricerca. In questo suo ultimo, folgorante libro, Lupo parte dalla ricostruzione dello sbarco in Sicilia per ragionare più compiutamente sul modo in cui gli Stati Uniti si rapportarono all’una e all’altra mafia, quella americana e quella siciliana, in un momento che per eccellenza usiamo definire di grande storia, la seconda guerra mondiale. L’autore sgombra subito il campo da una narrazione che ha riscosso un permanente (e crescente) successo presso il pubblico, una ricostruzione fortunatissima, ma poco convincente. Non è vero – sostiene Lupo – che nel luglio del ’43, con l’operazione Husky, le armate americane si siano presentate sulle coste siciliane forti di un preventivo accordo con la mafia, e abbiano per questo facilmente trionfato sui loro nemici. L’idea del Grande complotto risulta del tutto infondata, sebbene sia innegabile che l’America in armi fu indotta dalla situazione di emergenza ad assumere un atteggiamento tollerante nei confronti delle due mafie, sia nella fase precedente sia in quella successiva all’operazione Husky. Il libro ricostruisce le vicende – spesso intricate – che si consumarono sul suolo americano, mettendo in luce le ragioni per cui nel ’42 i servizi segreti della marina statunitense interpellarono Lucky Luciano, il grande capo della mafia italo-americana, e quale fu il carattere effettivo, quali gli scopi di questa «collaborazione». Si sofferma inoltre su quanto accadde poi in Sicilia, laddove le componenti americane dell’Allied Military Government (amg), nonché i servizi di sicurezza statunitensi, si confrontarono con i gruppi mafiosi isolani e col movimento separatista che in quella particolare fase li rappresentava politicamente. L’intero percorso è ricomposto sulla scorta della più solida documentazione, archivistica e non. Quello che emerge è un quadro in cui il lettore trova poca leggenda, e molta storia.

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EBOOK   9788855226981

Altre modernità: Salvatore Lupo e la storia dell’Italia contemporanea. E-book. Formato EPUB Aa. Vv.   -  Donzelli Editore, 2024  - 

Salvatore Lupo è uno degli storici contemporaneisti italiani più brillanti. Con un particolare occhio alla Sicilia e al Mezzogiorno, si è occupato del processo di unificazione nazionale, del periodo liberale, del fascismo e degli anni repubblicani sino a oggi. Sempre attento alle dinamiche sociali ed economiche, oltre che a quelle politiche, ha svolto studi pionieristici sulla mafia, rifiutando di considerarla l’oggetto di una disciplina a sé, e quindi analizzandola con gli strumenti propri della storiografia. Dall’ampio ventaglio di interessi che ha caratterizzato la sua ricerca si sono sviluppate nuove e originali prospettive. Ed è a questa scelta – di leggere sempre nei termini della varietà e della complessità le trasformazioni che hanno caratterizzato la storia del Mezzogiorno contemporaneo e, a partire da essa, quella d’Italia – che fa riferimento il titolo del volume dedicatogli. I saggi di allievi, amici e colleghi, qui raccolti in occasione del suo pensionamento dopo il ventennale insegnamento presso l’Università di Palermo, si confrontano con questi grandi temi. Ci raccontano anche di alcuni dei passaggi più significativi dell’esperienza scientifica dello storico siciliano, come la formazione presso l’Università di Catania e la successiva partecipazione a una delle più innovative proposte storiografiche degli ultimi decenni, quella che ha fatto riferimento all’Istituto meridionale di storia e scienze sociali e alla rivista «Meridiana». Ne è derivato un quadro ricco, suggestivo e aggiornato, che copre l’intero arco cronologico della storia contemporanea.

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