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eBooks editi da Adelphi con argomento Letteratura Francese Storia di Formato Epub

EBOOK   9788845981135

La Cavaliera della Morte. E-book. Formato EPUB Léon Bloy   -  Adelphi, 2019  - 

«Se Maria Antonietta ci tocca così profondamente e signoreggia le anime con un potere di commozione tanto sovrano, è solo “perché non è una santa”» scrive Bloy sulla soglia di questa sua «prima prova letteraria» che ne prefigura l’intera opera, «e perciò i suoi formidabili tormenti di regina, di sposa e di madre non possono propriamente essere chiamati un martirio». Ma che cosa furono, allora? Spogliata di ogni veste sulla linea di confine con la Francia, allorché vi giunge quattordicenne come fidanzata del re, e subito gravata dell’invisibile fardello dell’Etichetta, osteggiata e dileggiata a ogni passo, nella sua amabile sventatezza, come «l’Austriaca», la regina sembra addensare su di sé la vendetta della Storia che, nel momento in cui pretende di emanciparsi dalla teologia del sacrificio, esige una nuova vittima sacrificale e sceglie, in quanto necessaria all’espiazione, la più scandalosamente ingiusta. Tutto il secolo diciottesimo, «epoca meravigliosamente superficiale in cui sembra che tutti nascessero con il dono di non capire nulla delle cose superiori», si coalizza contro di lei sino a ridurla a vedova Capeto, disegnata con astio da David sulla carretta che va al patibolo, poco prima che diventasse «la regina ghigliottinata giuridicamente dalla Canaglia». Alle ombre della Storia risponde la veemente eloquenza di Bloy, proiettandole su una scena ulteriore, metastorica, dove l’apparizione di Maria Antonietta «in veste di criminale» davanti al «bruto» Fouquier-Tinville si impone come «dimostrazione di una qualche legge misteriosa».

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EBOOK   9788845981821

Memorie. E-book. Formato EPUB Madame De Staal-Delaunay   -  Adelphi, 2019  - 

Ci fu un luogo che, negli anni del Re Sole, osò sfidare Versailles per magnificenza e fulgore mondano: il castello di Sceaux. Lì teneva corte la duchessa del Maine, figlia del gran Condé, ambiziosa tutrice delle fortune dinastiche del marito, nato dalla relazione di Luigi XIV con Madame de Montespan. A Sceaux convergevano e si prodigavano le più belle menti dell’epoca, da Fontenelle a d’Alembert a Voltaire, e a Sceaux visse, testimone e complice, ancella devota e osservatrice lucidissima, Rose Delaunay, che un tardivo matrimonio di convenienza trasformerà in Madame de Staal. Non bella, ma capace di esercitare una profonda seduzione intellettuale, Rose entra a servizio di Madame du Maine con l’avvilente ruolo di domestica – condizione che non le si addice, e che a poco a poco riuscirà a riscattare con la forza del suo «esprit» e con la sapienza della sua penna. Divenuta lettrice e confidente, assiste e partecipa alla vita e agli intrighi della duchessa, e in particolare alla cosiddetta «Congiura dei Bastardi» contro il Reggente, duca d’Orléans. Rinchiusa alla Bastiglia, vi soggiorna per cinque mesi, e conosce per la prima volta l’amore, un amore breve, che le si nega nell’istante stesso in cui viene rimessa in libertà: «Fu quello il solo periodo felice della mia vita. Chi mi avrebbe detto che proprio lì mi aspettava la felicità, e che in nessun altro luogo l’avrei mai più trovata?». È il momento centrale delle «Memorie»: complotti, spie, segreti, carrozze a doppio fondo, messaggi cifrati, confessioni estorte e galanterie carcerarie vivono sulla pagina come un grande teatro del quale la Delaunay regge le fila con mano salda e non senza ironia. Secondo Sainte-Beuve – grande ammiratore di una scrittura che reputava «semplicemente perfetta e definitiva» –, Madame de Staal «inaugura un genere e un tono che saranno peculiari alle donne del secolo diciottesimo». Le «Memorie» apparvero postume nel 1755.

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