Adelphi eBooks
eBooks editi da Adelphi con argomento Wagner di Formato Epub
Scritti su Wagner. Richard Wagner a Bayreuth-Il caso Wagner-Nietzsche contra Wagner. E-book. Formato EPUB Friedrich Nietzsche - Adelphi, 2017 -
L’incontro, l’amicizia e il dissidio fra Nietzsche e Wagner formano una vicenda inesauribile, che si pone sulla soglia di tutto il moderno. E non solo per l’enormità dei due amici-avversari. Ma per la natura ingannevole, enigmatica, perennemente teatrale del loro rapporto: per cui vediamo Nietzsche che, nella fase della massima venerazione per Wagner, insinua i dubbi più feroci e taglienti, mentre nella vertiginosa, beffarda prosa del "Caso Wagner" lascia intendere che il suo avversario è pur sempre il suo unico interlocutore. Così, passando dal "Wagner a Bayreuth", che è del primo, entusiastico Nietzsche, al "Caso Wagner" e al "Nietzsche contra Wagner", testi scritti o approntati negli ultimi mesi di Torino, si percorrerà una traiettoria davvero fatale. Per ricostruirla, mostrandone tutte le ambiguità, le prospettive, i rimandi cifrati, infine il carattere profetico rispetto a tutta la storia successiva della musica (e non solo di essa), sarà prezioso il lungo saggio di Mario Bortolotto, che per la prima volta ci offre una ricostruzione critica di quel rapporto adeguata alla multiforme grandezza dei suoi due poli.
Wagner l’oscuro. E-book. Formato EPUB Mario Bortolotto - Adelphi, 2024 -
Non è possibile scrivere oggi su Wagner senza fare i conti con due formidabili pamphlet contro Wagner: «Der Fall Wagner» di Nietzsche e quel «Versuch über Wagner» di Adorno che ha a lungo scompigliato le carte della critica. Ma non solo: bisogna fare i conti anche con il wagnerismo e i wagneriani – temibile genia, questi ultimi, di laudatori genuflessi nella devozione. Infine: è impossibile ascoltare oggi Wagner se non attraverso ciò che è accaduto alla musica del Novecento. Bortolotto accetta la sfida e, dopo aver sgombrato il terreno da apologeti e denigratori, ci lascia intravedere, dietro la facciata magniloquente e un po’ kitsch, dietro la spudorata seduzione e la possente «facilité» delle soluzioni musicali e drammatiche, un Wagner insospettato e sorprendente, dalle sfaccettature multiple e solo apparentemente inconciliabili. C’è un Wagner mitopoietico, capace per primo di dar voce al mito in musica e di raggiungere l’incandescenza del cromatismo; c’è un Wagner «supremo “farceur”», ci suggerisce ad esempio Bortolotto, quello che può sostenere ogni sorta di provocazioni, dichiarare la Cappella Sistina «una mostruosità» e, tra i greci, amare Aristofane più dei tragici; c’è un Wagner lettore di Schopenhauer e delle Upanishad, che può osservare la «décadence» «da vicino, senza paura» e affermare: «l’ipotesi di una degenerazione della stirpe umana, per quanto contraria all’ottimistica fiducia in un continuo progresso, potrebbe essere la sola tuttavia, se seriamente considerata, in grado di aprirci l’animo a una ben fondata speranza»; e c’è un Wagner, come scriveva lo stesso Nietzsche, «che mette da parte piccole, preziose cose ... Un lessico delle più intime parole ... soltanto brevi cose da cinque a quindici battute, tutta musica che “nessuno conosce”». Appunto al Wagner che nessuno conosce ci consente finalmente di accostarci questo libro magistrale di Mario Bortolotto.