Altrimedia Edizioni eBooks
eBooks editi da Altrimedia Edizioni con argomento La di Formato Mobipocket
La risaccaIl lavoro senza lavoro. E-book. Formato Mobipocket Pierre Carniti - Altrimedia Edizioni, 2013 -
Per Carniti, di fronte al dramma della disoccupazione, che sta assumendo numeri e toni di drammatica evidenza, questo finto agitarsi di facciata (magari anche animato dalla buona volontà), che non riguarda solo politici, ma anche studiosi e responsabili delle aziende, è traducibile in una parola: la risacca. Ossia quel ritorno delle onde su se stesse che sembra movimento, ma che in realtà non produce alcuna trasformazione. La “questione lavoro”, invece, ormai centrale nel nostro Paese e in tutto l’Occidente, ha bisogno di coraggio, innovazione, intelligenza, capacità di analisi dell’esistente e di quanto va emergendo.Un libro che non ha la pretesa di funzionare da compendio di tutto il dibattito esistente sul tema: parte dalla storia, ma per porre basi solide al ragionamento; segue un’analisi sui numeri e sui fenomeni internazionali, per allargare l’orizzonte; porta a compimento le proposte più coraggiose e decisive (la redistribuzione dell’orario); per finire con un’analisi sul senso e il valore del lavoro oggi.
Cambiare marcia per creare lavoroPiù servizi, più qualità, meno ore. E-book. Formato Mobipocket Nicola Cacace - Altrimedia Edizioni, 2015 -
Per una nuova prospettiva, dice l’ingegnere economista Nicola Cacace (è stato anche presidente di Nomisma, l’istituto di ricerche fondato da Romano Prodi) nel suo recente “Cambiare marcia per creare lavoro”, occorre una vera rivoluzione di pensiero. Bisogna innovare, perché “…l’incapacità di guardare lontano è forse una proprietà antropologica dell’homo italicus, più orientato al carpe diem dei latini che alle attività programmate dei nordici, incapacità che in anni di lenti cambiamenti come quelli passati non ci nuoceva troppo, oggi rischia di fare danni gravi”, scrive con un velo di ironia.La linea che indica è categorica: è dall’espansione dei servizi (oggi sottodimensionati rispetto alla media europea), della cultura, delle nuove tecnologie, della ricerca sul risparmio energetico che dipenderanno, sia le nuove opportunità di lavoro, sia quelle spinte innovative in grado di accelerare la modernizzazione del nostro sistema produttivo.Nicola Cacace è nato a Castellammare di Stabia (NA) nel 1930. Ingegnere economista, giornalista e scrittore, esperto di previsioni tecnologiche, è stato, tra l’altro, consulente di produttività e contrattazione per la Cisl di Pierre Carniti e presidente di Nomisma, istituto di studi economici fondato da Romano Prodi. Come amministratore delegato di ITS, Italia Trading Service, società di trading della Bnl, nel 1986 firmò ad Hanoi un accordo di Countertrade, baratto internazionale, col Vietnam. È stato, tra l’altro, editorialista di Avvenire e l’Unità e autore di molti libri su temi vari tra cui gli effetti del progresso tecnico sull’occupazione, cui sono dedicati gli ultimi saggi: “Oltre il 2000, scenario delle professioni” (Ed. Riuniti, 2002), “L’informatico e la badante, chi partecipa al banchetto della globalizzazione e chi serve a tavola” (F. Angeli, 2007), “Equità e sviluppo, il futuro dei giovani” (F. Angeli, 2012).
Dove stiamo andando?Democrazia e lavoro nell'età dell'incertezza. E-book. Formato Mobipocket Carniti Pierre - Altrimedia Edizioni, 2013 -
Tempi nuovi si annunciano e avanzano in fretta come non mai. E non si sa bene dove conducano. Nel mondo come nel nostro Paese. Ne scorgiamo caratteri e peculiarità, rischi e opportunità, ma se volessimo tracciare un quadro d’insieme, faremmo fatica.A quest’opera di interpretazione sistematica, ardita e impegnativa, non si nega Pierre Carniti, storico leader sindacale di anni difficili e impegnato in politica a più riprese, ora studioso dei fenomeni e attento osservatore della realtà. Segnata da disuguaglianze, precarietà, ingiustizie globali, delegittimazione delle democrazie, “intollerabili arbitrii”, “prevaricazioni e “denegate condizioni di dignità”. Crisi, dunque, in una parola. Ed è proprio per questo, “tanta parte dei giovani, in tanti paesi del mondo, sentendosi a un punto nodale della storia, non si riconoscono nella società in cui vivono e la mettano in crisi”. La contestano e ne vorrebbero una diversa. Per consentire loro di sperare ancora, di rivalutare – nell’esperienza di vita – parole come lavoro e democrazia.Con una riflessione puntale e senza edulcorazioni consolatorie Carniti non si astiene da proporre soluzioni, intravedere possibili strade per “correggere il corso delle cose”. Non si lascia andare ad uno sterile “tutto sbagliato, tutto da rifare”. Consapevole che la politica, pur in difficoltà, sia comunque la principale strada per intervenire in modo strutturale nella storia dei deboli e delle vittime.Queste pagine, allora, sono per chi ancora ci crede, per chi ha voglia di non tirarsi indietro, di capire e di proporre, di conoscere, riflettere e alla fine – magari – agire. Perché, nonostante tutto, i segnali positivi ci sono, e “sono tutti segni del grande cambiamento in atto e del travaglio doloroso nel quale può nascere una nuova umanità”.