Libri sull'Europa

Saggi, manuali e guide sulla storia e la geopolitica del continente europeo

L'Europa è al centro di un'ampia produzione editoriale che spazia dalla storia antica alle sfide contemporanee dell'Unione Europea. Trovi in catalogo manuali accademici sulle istituzioni comunitarie, saggi sulla costruzione dell'identità europea, volumi sulle guerre mondiali e la Guerra Fredda, guide geografiche e culturali sui popoli del continente. Il Parlamento Europeo ha selezionato 100 titoli fondamentali per comprendere il processo di integrazione europeo: molti sono disponibili su Unilibro. Che tu stia preparando un esame universitario, approfondendo la geopolitica attuale o cercando un saggio sulla storia dei Balcani, qui trovi l'edizione più adatta alle tue necessità.
EBOOK   9788833945293

Freud, Jung, Sabina Spielrein: e "la faccenda nazionale ebraica". E-book. Formato EPUB David Meghnagi   -  Bollati Boringhieri, 2025  - 

È il 1913 quando si consuma la rottura definitiva tra Carl Gustav Jung e Sigmund Freud. Sopra le dispute teoriche che dividono i due psicoanalisti, legati da un rapporto amicale oltre che professionale, aleggia l’ombra della delicata «questione razziale».Freud – ateo convinto, severo critico di ogni religione – si riconosce profondamente nella tradizione dell’ebraismo. Teme però che la psicoanalisi venga percepita come una «faccenda nazionale ebraica», e cerca alleati che le diano respiro oltre i confini di quella comunità. Anche per questo apre a Jung, non ebreo, che nel 1910 diventa così presidente dell’Associazione psicoanalitica internazionale.Ma l’«erede designato» per lo sviluppo del movimento porta con sé un inquietante bagaglio di opinioni sull’ebraismo, frutto di un nodo irrisolto nel pensiero e nella cultura: per lui l’ebreo apparterrebbe a una psicologia altra, segno di una differenza radicata nella «razza», e le sue convinzioni finiscono per alimentare pregiudizi e stereotipi antisemiti. Lo scontro con Freud è inevitabile. «La frattura del movimento psicoanalitico», scrive David Meghnagi, «coinvolse poche decine di persone. Divenne però lo specchio di una tragedia più grande», un clima d’odio che l’ascesa al potere del nazismo avrebbe portato alle estreme conseguenze.In mezzo a questa frattura si colloca Sabina Spielrein, figura ponte tra i due maestri: paziente e amante di Jung, viene in seguito accolta da Freud nel gruppo viennese. Il suo Diario testimonia un’esperienza ambivalente, sospesa tra riconoscimento intellettuale e marginalizzazione, tra appartenenza al movimento e resistenza ai suoi paternalismi.Nel racconto dell’autore, attraverso i carteggi con Jung e Freud, prendono corpo le voci di colleghi come Sándor Ferenczi, Karl Abraham, Ernest Jones e soprattutto Erich Neumann – tra i più originali allievi di Jung, del quale criticherà apertamente le posizioni antisemite e l’iniziale collusione morale con il nazismo. Si ricostruisce così un quadro complesso: non solo lo scontro umano tra due amici, ma le profonde contraddizioni culturali e intellettuali di un’Europa davanti all’abisso.

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