Bompiani eBooks
eBooks editi da Bompiani con argomento Ebrei di Formato Epub
Shoah. E-book. Formato EPUB Claude Lanzmann - Bompiani, 2014 -
“Non è facile parlare di Shoah. C’è della magia in questo film, e la magia non si può spiegare. Abbiamo letto, dopo la guerra, un gran numero di testimonianze sui ghetti, sui campi di sterminio; ne eravamo sconvolti. Ma oggi, vedendo lo straordinario film di Claude Lanzmann, ci accorgiamo di non aver saputo niente. Malgrado tutte le nostre conoscenze, quella terribile esperienza rimaneva distante da noi. Per la prima volta la viviamo nella nostra testa, nel nostro cuore, nella nostra carne. Né romanzo né documentario, Shoah realizza questa ri-creazione del passato con una stupefacente economia di mezzi: dei luoghi, delle voci, dei volti. La grande arte di Claude Lanzmann consiste nel far parlare i luoghi, nel risuscitarli attraverso le voci e, al di là delle parole, nell’esprimere l’indicibile attraverso i volti. Non avrei mai immaginato una simile mescolanza di orrore e bellezza. Certo l’uno non serve a mascherare l’altro, non si tratta di estetismo: al contrario, essa lo mette in luce con tanta inventiva e tanto rigore che siamo consci di contemplare una grande opera. Un puro capolavoro.” Dalla Prefazione di Simone de Beauvoir
Il secolo infelice. E-book. Formato EPUB Imre Kertész - Bompiani, 2012 -
A un critico che metteva in dubbio la coerenza tra i suoi saggi e le sue opere narrative, Imre Kertész, nell’introduzione a questo libro, risponde che tutte le sue opere parlano del medesimo soggetto: “l’inavvicinabile”. Lo scrittore ungherese, nella propria esistenza, ha vissuto per ben due volte “l’inavvicinabile”: incarnato nei campi di sterminio di Auschwitz e Buchenwald, dove è stato recluso, e nella situazione storica in cui ha iniziato a raccontare la sua esperienza nei lager, ovvero sotto il tallone del regime comunista sovietico. “L’Olocausto e le condizioni di vita in cui scrivevo dell’Olocausto si erano fusi in modo indissolubile.” L’Olocausto diventa allora un verbo coniugato al presente: è lo stato dal quale l’autore continua instancabilmente a inviarci messaggi e a costruire ponti per testimoniare la verità di quel “secolo infelice” che ha preceduto l’inizio di questo millennio e vi è poi confluito. Ecco perché, ci avverte lo stesso Kertész, gli scritti raccolti qui non possono essere considerati propriamente “saggi” ma, in modo più pregnante e corretto, devono essere definiti “approssimazioni”: resoconti lucidi, crudeli, talvolta ironici ma sempre impietosi, della realtà e della natura umana di cui chi narra ha conosciuto gli straordinari abissi. PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA