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eBooks editi da Bur con argomento Un di Formato Pdf
Liberi. Storie e testimonianze dalla Russia. E-book. Formato PDF Giovanna Parravicini - Bur, 2011 -
Nel XX secolo la Russia è stata oggetto di un tragico esperimento di riduzione della persona all'ideologia, e di un altrettanto straordinario processo di resistenza dell'io umano alla violenza del potere. Le storie scelte, appartenenti ad ambiti sociali e culturali diversi, prima e dopo il crollo del regime sovietico, costituiscono chiavi di lettura e aperture prospettiche su nodi della storia russa (le comunità della Chiesa catacombale, il terrore del '37-38, il nascere del dissenso, ecc.), rievocate attraverso personaggi che ne furono partecipi. Nelle vite di queste persone (la pianista, il sacerdote, la scrittrice, la madre di famiglia, il professore di filologia, ecc) parole come verità, persona, libertà, esigenze costitutive dell'io, hanno trovato incarnazione; si documenta una fede vissuta, in situazioni in cui l'ideologia dominava e, per certi aspetti, sia pur in forme molto diverse, domina l'orizzonte della vita individuale e sociale.
L'ultimo abbraccio della montagna. E-book. Formato PDF Cristina Marrone - Bur, 2012 -
IL 15 LUGLIO 2008, Karl Unterkircher, alpinista di fama mondiale, muore inghiottito da un crepaccio sul Nanga Parbat, la nona vetta del mondo, ribattezzata dalla popolazione locale "la mangiauomini" a causa delle molte vittime che ha fatto tra gli scalatori professionisti (tra loro, il fratello di Reinhold Messner). Dopo aver conquistato il record del mondo per aver raggiunto l'Everest, la cima più alta tra gli "Ottomila", e il K2 in soli 63 giorni, Karl Unterkircher sfida alcune tra le pareti più temibili: la parete Nord del Gasherbrum II, considerato uno dei tabù dell'Himalaya, il meditativo Monte Genyen e lo Jasemba, tra le cime più belle e difficili da scalare. In queste pagine appassionate dedicate al padre dei suoi tre figli, Silke Unterkircher ripercorre le eccezionali avventure di un uomo che ha sempre voluto mettersi alla prova. Seguendo il filo dei suoi ricordi e le suggestioni dei compagni di avventura di Karl — Hans Kammerlander, Michele Compagnoni, Walter Nones e Simon Kehrer — ci restituisce il ritratto di un uomo legato indissolubilmente a quel mondo estremo che amava forse più della sua stessa vita, e ci aiuta a capire che spesso dietro scelte così rischiose non si nasconde un desiderio di affermazione, ma un sentimento del tutto estraneo a chi non conosce la magia dell'esplorazione. Perché, come diceva Karl, non sono gli scalatori a cercare il rischio: è la montagna che chiama.