Condaghes eBooks

eBooks editi da Condaghes con argomento Dialetti di Formato Mobipocket

EBOOK   9788873569763

PìndulasPillole di lingua sarda e di altre lingue neolatine: aneddoti, curiosità ed etimologie. E-book. Formato Mobipocket Cristiano Becciu Braina   -  Condaghes, 2019  - 

Sai perché in sardo di qualcosa a buon prezzo si dice che è a stracu baratu?O di un coraggioso che “ha milza”?Ma in Sardegna si parla una lingua o un dialetto?Quando scrivi in sardo, quali consonanti bisogna raddoppiare?Che origine ha la parola carasau?E quanti nomignoli sono stati affibbiati alla volpe?Un libro che risponderà a questi e a tanti interrogativi riguardanti la lingua sarda.Con semplicità e chiarezza, e grazie al confronto con altre lingue neolatine come francese e spagnolo, sono analizzati molti vocaboli riguardanti il corpo umano, il cibo, gli animali.Vengono chiariti i meccanismi che portano alla trasformazione di molte parole in sardo, partendo dalla loro origine etimologica.Pillole di lingua e linguistica facili da mandar giù, quasi fossero mentine!

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EBOOK   9788873568278

Il sardo: una lingua “normale”: Manuale per chi non ne sa nulla, non conosce la linguistica e vuole saperne di più o cambiare idea. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Corongiu   -  Condaghes, 2015  - 

Ma esiste la lingua sarda? Che cos’è? Qual è la sua storia politica e qual è la sua identità sociale? Chi ha ragione nel dibattito che si trascina dagli anni Settanta in merito alla sua promozione e ufficializzazione? Ma si tratta di una vera lingua o di dialetti troppo diversi tra loro? È giusto unificarla? Quanti la parlano? E come? In questo libro si propone uno sguardo nuovo, appassionato, documentato e chiaro della situazione linguistica della Sardegna. Per troppo tempo si sono diffusi dei falsi luoghi comuni e delle idee convenzionali che hanno impedito una conoscenza scientifica, laica, democratica, seria, efficace ed equilibrata della lingua storica e degli altri idiomi che arricchiscono la Sardegna. L’Autore mette il lettore in condizione di farsi un’idea in merito a pregiudizi e stereotipi, spesso di origine esterna, ma introiettati e poi diffusi dalle classi dirigenti alla società, che impediscono a tutt’oggi un pieno recupero della diversità linguistica isolana. Le cosiddette verità “scientifiche” dell’arcaicità del sardo, della sua presunta vicinanza al latino, della mutua incomprensibilità dei dialetti, della sua “anomala” frammentazione, della divisione convenzionale e forzata in logudorese e campidanese, dell’incapacità di produrre termini astratti o tecnici moderni, della sua “genuinità” popolare contrapposta all’artificiosità letteraria, dell’impossibilità di avere una letteratura e uno standard ortografico, sono analizzate e scandagliate con metodo razionale. Un’opera che cerca di demolire l’idea del sardo come lingua interessante solo per i glottologi: anomala, esotica, strana, divisa, grezza, socialmente indesiderabile, pericolosa per le istituzioni. Un lavoro che cerca di ridare al sardo la sua normalità di lingua amata e parlata dai sardi nel rispetto degli altri popoli.

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