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eBooks editi da Corbaccio con argomento Russia Storia di Formato Epub
Gli alpinisti di Stalin. E-book. Formato EPUB Cédric Gras - Corbaccio, 2023 -
Dagli archivi segreti del KGB, la storia incredibile di due fratelli alpinisti nell'era di StalinOrfani siberiani, Vitalij ed Evgenij Abalakov praticarono l’alpinismo fin da ragazzini e, muovendosi fra il Caucaso e l’Asia centrale, salirono tutte le vette più significative arrivando a conquistare, negli anni Trenta del Novecento, gli inviolati Pik Lenin (7134 metri, ora picco Ibn Sina) e Pik Stalin (7495 metri, ora picco Ismail Samani) nel Pamir. Ma in un mondo in cui anche l’alpinismo faceva parte dell’ideologia ed era un mezzo di propaganda, di conquista militare e di rivalsa politica, Vitalij, come tante altre figure di spicco negli ambiti più svariati, finì per trovarsi stritolato nella macchina delle purghe staliniane. Ingegnere e direttore della scuola per alpinismo di Adyl-Su, nel febbraio 1938 venne arrestato con l’incredibile accusa di «avere ostacolato l’alpinismo di massa per riservarne la pratica solo a pochi eletti». Altrettanto incredibile è il fatto che venisse poi liberato, senza troppe spiegazioni, nel 1940. A causa delle menomazioni subite durante le sue spedizioni e le torture inflitte in carcere non poté arruolarsi per difendere la patria dall’aggressione hitleriana, come invece fece il fratello Evgenij, in quegli anni all’apice della sua fama come scultore, alpinista ed eroe del regime. Nel dopoguerra Evgenij ricominciò a scalare, sognando di conquistare l’Everest ma morirà nel 1948 in un banale – quanto per alcuni misterioso – incidente domestico. E anche Vitalij riprese la via delle montagne a capo della squadra di alpinismo agonistico Spartak, che per sedici anni compì spedizioni senza incidenti né vittime vincendo le competizioni sportive più prestigiose, il tutto sotto la guida di un ex prigioniero politico che aveva subito l’amputazione di venti falangi, ma che continuò a credere nell’alpinismo come scuola di vita improntata agli ideali comunisti.Oggi le sculture di Evgenij sono disseminate nei territori dell’ex Unione Sovietica, mentre Vitalij Abalakov ha dato il nome a una tecnica di discesa su ghiaccio, tutt’ora usata, e a tanti attrezzi da lui progettati e prodotti. Eppure della storia avventurosa e straordinaria dei più famosi alpinisti sovietici della loro generazione si sapeva ben poco, prima che Cédric Gras la ricostruisse, fra ricerche sul campo e documentazione recuperata negli archivi del KGB, in questo libro, vincitore del premio Albert Londres, che insieme alla vita dei due fratelli racconta la storia dell’Unione Sovietica attraverso il prisma delle nevi eterne.
Lhotse South Face: La parete leggendaria. E-book. Formato EPUB Edward Morgan - Corbaccio, 2022 -
Il libro mancante di un'ideale biblioteca della montagna«Un libro che racconta, con distacco britannico, grande competenza e vasta documentazione, la storia alpinistica di questa leggendaria parete himalayana.» Alessandro Gogna «È la parete più difficile di tutti gli ottomila. Una parete che toglie il respiro, che ridimensiona la grandezza dell’uomo e dell’alpinista. Una parete che fa sognare…» Questo scrive Hervé Barmasse della «dark side» del Lhotse che ha respinto per anni i migliori alpinisti italiani, jugoslavi, francesi, sconfitto per due volte Reinhold Messner, ucciso il polacco Kukuczka… Una parete di roccia e ghiaccio, costantemente spazzata dalle valanghe e soggetta a lunghi periodi di maltempo, di elevatissima difficoltà tecnica, la cui prima realizzazione rimane una delle controversie alpinistiche più discusse di tutti i tempi.La storia di questa «Parete delle leggende» – a un certo punto divenuta l’obiettivo più importante dell’alpinismo mondiale tra la fine deglianni Ottanta e l’inizio dei Novanta – e dei numerosissimi tentativi compiuti dai più forti alpinisti di tutti i tempi, è l’emblema stesso della storia dell’alpinismo himalayano e l’occasione per (ri)scoprire e (ri)scrivere una storia dell’alpinismo dell’Europa orientale. Sì, perché su una parete del genere solo i più resistenti, i più determinati, i più «duri» potevano sperare di avere successo, caratteristiche tipiche degli alpinisti dell’Est, troppo spesso trascurati dalla narrazione dell’alpinismo «ufficiale» fatta dai protagonisti occidentali.Con grande preparazione, dovizia di particolari e foto inedite, dopo lunghe ricerche e interviste ai protagonisti stessi, e con la libertà di pensiero di chi racconta la montagna senza essere egli stesso un protagonista, l’autore ci regala il libro unico e irripetibile.
Cieli di fuoco. E-book. Formato EPUB Simon Sebag Montefiore - Corbaccio, 2018 -
«Semplicemente epico… Da trattenere il fiato!»Andrea MarcolongoUnione Sovietica, 1942: imprigionato in un gulag per un crimine che non ha commesso, Benya Golden sembra condannato a morire di stenti nella terribile Kolyma fino a quando da Stalin arriva l’ordine di costituire un battaglione a cavallo composto di detenuti per combattere l’avanzata della Wehrmacht ormai alle porte di Stalingrado. Chi riuscirà a sopravvivere alle missioni suicide alle quali viene destinato il battaglione otterrà in cambio la libertà. Benya, giornalista ben poco esperto di armi e di combattimenti, si trova catapultato dietro le linee nemiche, composte da soldati tedeschi e italiani. Qui combatterà la sua personalissima guerra incrociando il suo destino con quello di agenti segreti, traditori, cosacchi, nazisti e della bellissima infermiera italiana, Fabiana, con la quale avrà una bruciante storia d’amore.Un amore impossibile, mentre nelle steppe russe infuria una delle più violente battaglie della seconda guerra mondiale…