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eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Chiesa di Formato Pdf
Democrazie e religioni. La sfida degli incompatibili?. E-book. Formato PDF Mario Ruggenini - Donzelli Editore, 2013 -
Che cosa significa, oggi, riflettere sul tema del rapporto tra democrazie e religioni? È possibile costruire un dialogo o si tratta, invece, nonostante l’antichissimo legame tra religione e filosofia, di due estremi per molti aspetti forse inconciliabili? Le autorevoli voci che contribuiscono a questo volume spiegano perché è in gioco una questione indifferibile, che coinvolge la stessa possibilità per donne e uomini di convivere in una condizione di ragionevole intesa, seppure nel confronto di ragioni diverse. La riflessione che s’impone riguarda in questa prospettiva la potenza storica delle tradizioni religiose. L’obiettivo è di elaborare una visione critica del passato e dei condizionamenti che esso inevitabilmente ha prodotto, per interrogare il futuro e le strade inesplorate che può aprire. La democrazia è e si mostra fragile rispetto alle strutture politiche che hanno fondato gli Stati moderni, fortemente sostenuti dalla religione cristiana e dall’abuso spregiudicato delle sue promesse a difesa dei poteri stabiliti. La complessità che la stessa democrazia cerca di organizzare in modo partecipativo, attraverso l’impegno a promuovere la responsabilità di ciascuno verso gli altri, la espone infatti a un rischio costante. Proprio per questo la posta in gioco è oggi molto alta, specialmente per le particolari condizioni storico-politiche e sociali che il nostro paese sta attraversando. La riflessione teorica che prende avvio dalle pagine di questo libro chiama in causa l’attuale situazione dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia, dal punto di vista dei diritti e dei doveri. Emerge un monito chiaro sul valore fondamentale del concetto di laicità, luogo centrale per affermare la democrazia e istituire un costume di rispetto reciproco, proprio nello stesso dialogo e confronto con le religioni.
Cristiani senza pace. La chiesa, gli eretici e la guerra nella Roma del Cinquecento. E-book. Formato PDF Michela Catto - Donzelli Editore, 2013 -
1567. L’Europa è sconvolta dalle guerre di religione e l’Italia dalla repressione iniziata con l’ascesa al soglio pontificio di Pio V, l’inquisitore Michele Ghislieri. A Roma, mentre l’eretico luterano Pietro Carnesecchi finisce al rogo, un cardinale di Santa madre Chiesa, Marcantonio Da Mula, propone ad alcuni suoi «amici» una disputa sulla guerra e sulla natura belligerante del cristianesimo, ancora lontano dal messaggio evangelico di fratellanza e di pace. I letterati e gli uomini di Chiesa che rispondono alle sue domande si interrogarono così sulla contrapposizione fra la tolleranza religiosa del mondo pagano e l’intolleranza del cristianesimo, impegnato fin dagli inizi in una guerra di cristiani contro altri cristiani. Il precoce dibattito italiano, non a caso rimasto manoscritto, seppure con autocensure e timori, paure e dissimulazioni, affronta la liceità dell’uccidere l’eretico, in guerra come sui roghi. Sulla base di uno straordinario lavoro di ricerca su fonti di prima mano, sino a ora rimaste nel chiuso degli archivi, l’autrice di questo libro, insieme rigoroso e fruibilissimo, racconta una storia sorprendente, riportando alla luce pensieri, sentimenti, timori, interrogativi di chi, nella Roma del Cinquecento, sente incombere su di sé l’ombra di una delle pagine più buie del cristianesimo. Quella aperta dal cardinale Da Mula è tutt’altro che una discussione di carattere teorico, ma sorge dal confronto con l’orrore della guerra che Oltralpe sta dilaniando intere popolazioni. È una testimonianza di quella generazione di uomini che visse il tramonto dell’idea di una riforma della Chiesa di tipo «moderato» e il sorgere, illuminato dai roghi, della Chiesa dell’Inquisizione.
Sapienza e libertà. Come e perché papa Ratzinger non parlò all'Università di Roma. E-book. Formato PDF Renato Guarini - Donzelli Editore, 2014 -
Sono passati alcuni anni e molte cose sono cambiate da quando Benedetto XVI non poté parlare all’apertura dell’anno accademico 2007-2008 della Sapienza dove avrebbe dovuto tenere la lezione inaugurale, su invito dell’allora rettore Renato Guarini. Il tema avrebbe dovuto essere la moratoria della pena di morte. L’invito scatenò un’aspra polemica, alimentata da alcuni collettivi studenteschi e da un gruppo di docenti di Fisica che contestavano le posizioni di Ratzinger sul rapporto tra scienza e religione, tirando in ballo il processo a Galileo Galilei. La vicenda ebbe un forte risalto mediatico e politico; in quegli anni il governo, guidato da Romano Prodi, era sostenuto da una traballante maggioranza di centrosinistra, che tra l’altro si scontrava al suo interno e con l’opposizione di centrodestra proprio sui temi etici. Anche in Vaticano l’avvenimento fu occasione di scontro tra le diverse anime presenti nella curia. Alla fine il papa non parlò, ma il rettore volle che il suo intervento fosse letto nel corso della cerimonia, per ribadire così il principio che è proprio l’università l’ambito nel quale tutti possono esprimere liberamente le proprie idee. Questo libro, che contiene un ampio e documentato resoconto dei fatti e una lunga intervista a Renato Guarini, accanto ai contributi di altri protagonisti della vicenda (padre Vincenzo D’Adamo, cappellano della Sapienza, Carlo Cosmelli, uno dei docenti di Fisica che contestarono la presenza del papa, e Gianluca Senatore, allora responsabile dell’organizzazione più rappresentativa degli studenti), tenta di dare una risposta ai vari interrogativi posti dopo l’accaduto: fu il clima politico di allora a determinare l’insuccesso dell’iniziativa proposta dal rettore? Quanto influirono le divisioni interne al Vaticano? Quale fu il ruolo dei mass-media? I docenti di Fisica compresero fino in fondo le parole di Ratzinger sul processo a Galilei?