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eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Di di Formato Pdf

EBOOK   9788860369048

Crisi, rinascita, ricostruzione: Giuseppe Di Vittorio e il Piano del lavoro (1949-50). E-book. Formato PDF Aa. Vv.   -  Donzelli Editore, 2013  - 

Tra la fine del 1949 e l’inizio del 1950, Giuseppe Di Vittorio, il grande leader della Cgil, lanciò la proposta di un Piano del lavoro «per la rinascita dell’economia nazionale». L’idea di fondo era quella di mobilitare tutte le energie produttive disponibili per far sì che la necessaria, quanto faticosa, ricostruzione postbellica si traducesse nell’avvio di una nuova fase di sviluppo. Una fase che consentisse al nostro paese di diventare più moderno, più giusto, più ricco. Con un impianto teorico che riecheggia per certi aspetti il New Deal rooseveltiano, tre erano le linee di intervento previste dal Piano: agricoltura, edilizia, energia elettrica. Il Piano, da un lato, offriva quindi una cornice di riferimento all’azione sindacale sviluppata allora dalla Cgil nelle fabbriche e nelle campagne, al Nord e al Sud, mentre, dall’altro, indicava alcune delle direttrici di politica economica che furono poi avviate dai governi italiani negli anni cinquanta e sessanta. Economisti e storici, imprenditori e sindacalisti tentano in questo volume di mettere a fuoco il significato storico del Piano del lavoro e soprattutto di coglierne quei tratti ancora in grado di ispirare politiche economiche di ricostruzione e di sviluppo volte a fronteggiare la grave crisi del nostro tempo; politiche che, ormai, possono essere concepite soltanto in una dimensione europea. Ripensare alle proposte di Di Vittorio significa dialogare con la sua straordinaria forza ispiratrice, con un pensiero costantemente teso verso il futuro, la cui lezione si rivela, per il nostro tempo, più che mai attuale. In appendice, il lettore troverà pagine oggi difficilmente reperibili: i testi originali degli interventi con cui Di Vittorio presentò la sua innovativa proposta.

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EBOOK   9788860367938

Diritti e libertà nella storia d'Italia: Conquiste e conflitti 1861-2011. E-book. Formato PDF Stefano Rodotà   -  Donzelli Editore, 2012  - 

Diritti e libertà accompagnano la nascita del cittadino moderno, definiscono un ordine politico e simbolico interamente nuovo: essi divengono il connotato di un’età, appunto «l’età dei diritti», come l’ha definita Norberto Bobbio. La dimensione dei diritti, però, ci appare al tempo stesso fondativa e fragilissima, perennemente insidiata da restaurazioni e repressioni, tese a cancellare o limitare proprio l’insieme degli strumenti che dovrebbero garantire al cittadino le massime possibilità di sviluppo autonomo. In particolare, negli ultimi quindici anni si è assistito nel nostro paese a un processo graduale che ha portato la classe politica di centro-destra, dall’iniziale tentativo di delegittimazione, a un vero e proprio attacco frontale alla Costituzione. Con il risultato di provocare un conflitto istituzionale senza precedenti nella storia della Repubblica. In questo quadro rientrano le ripetute proposte di riforma costituzionale che vengono agitate da più parti: prive di quella visione organica necessaria a qualunque tentativo di modifica, tali proposte rischiano di alterare delicati equilibri perché non tengono in conto il fatto che «la Costituzione non può essere smembrata, tagliata a fette», e non si può pensare di intervenire anche solo sulla seconda parte senza con ciò incrinare i principi contenuti nella prima. L’esperienza del Novecento ci ha mostrato come la semplice proclamazione costituzionale di libertà e diritti possa risolversi in un inganno. Ogni riferimento a essi si presenta così non solo come l’elencazione di quel che dovrebbe caratterizzare un regime democratico; ma diviene un potente strumento per un’analisi realistica che voglia disvelare la trama effettiva dei rapporti politici e sociali in un determinato contesto storico. La ricostruzione sintetica che Rodotà qui propone vuole obbedire proprio a questa logica. Non segue e discute le idee sui diritti, ma analizza politiche e comportamenti dai quali è dipesa la loro affermazione o negazione, cercando di rendere evidenti gli intrecci tra riconoscimenti formali di libertà e diritti e condizioni materiali per la loro attuazione. Le vicende delle libertà e dei diritti mostrano la lenta inclusione di un numero crescente di cittadini nel demos e le modalità attraverso le quali si costruisce la moderna cittadinanza, nel succedersi delle diverse «generazioni» dei diritti. Ma rivelano anche tenaci resistenze all’effettività dei diritti proclamati. Serve una grande fede per affermare i diritti nei tempi difficili. E di questo la vicenda delle libertà, che è poi vicenda concretissima di donne e di uomini, è testimonianza continua.

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EBOOK   9788860367983

Giuristi del lavoro: Percorsi italiani di politica del diritto. E-book. Formato PDF Umberto Romagnoli   -  Donzelli Editore, 2012  - 

Umberto Romagnoli ricostruisce in questo volume l’itinerario del diritto del lavoro nella storia dell’Italia post-unitaria, ripercorrendone le culture più significative, dall’età liberale al ventennio fascista alla Repubblica: da Ludovico Barassi a Francesco Carnelutti a Luigi Mengoni. Ne scaturisce un quadro fatto di transizioni interminate e precoci disincanti. Chiusa entro le cornici di un esasperato privatismo dapprima, e di una visione statalista-totalitaria dopo, la disciplina stenterà a farsi carico della dirompente progettualità di cui è espressione il diritto del lavoro nel Novecento. È sorprendente come un impianto di grande forza riformatrice, quale quello della nostra costituzione, abbia dovuto conoscere, proprio nel campo della tutela e dei diritti dei lavoratori, una lunga fase di contrasti, prima di potersi affermare. Per garantirsi la sopravvivenza, la Repubblica, «fondata sul lavoro», ha dovuto accettare che, per un periodo non trascurabile, la costituzione fosse accantonata in attesa che maturassero le condizioni favorevoli al dispiegamento dei due capisaldi innovativi di importanza strategica: l’organizzazione sindacale è libera e lo sciopero è un diritto. Le pagine conclusive del volume aprono una finestra sul futuro, che consente di scorgere i lineamenti di un sistema normativo caratterizzato da un solido legame coi principi della nostra carta fondamentale. Un sistema dunque più complesso sia di quello cui la gius-privatistica tradizionale è rimasta aggrappata, sia di quello auspicato da correnti di pensiero subalterne all’economia di mercato.

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