Donzelli Editore eBooks

eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Film di Formato Epub

EBOOK   9788868434885

Peplum: Il cinema italiano alle prese col mondo antico. E-book. Formato EPUB Francesco Di Chiara   -  Donzelli Editore, 2016  - 

Fin dagli albori del cinema, l’antichità greco-romana ha sempre rappresentato una fonte inesauribile di storie e temi a cui attingere, un serbatoio di avventure, personaggi e peripezie che attendevano solo di essere rappresentati sul grande schermo. I primi film di questo genere, chiamato «péplum» dalla critica francese (dal termine che indica la veste femminile in uso presso le donne greche fino al VI secolo a.C.), escono negli anni dieci, ma il periodo di maggiore fioritura inizia nel secondo dopoguerra, per toccare l’apice tra la fine degli anni cinquanta e le ultime fasi del boom economico. Il peplum diventa così uno dei generi quantitativamente più rilevanti della produzione del cinema italiano. Per descrivere la fortuna ondivaga di queste produzioni viene spesso utilizzata la metafora del fiume carsico, ma il peplum si rivela essere un campo di tensioni che attraversano con intensità variabile l’intera storia del cinema, modulandosi in forma diversa a seconda delle epoche e delle necessità. Esso diviene di volta in volta veicolo di promozione culturale del mezzo cinematografico, luogo di mediazione tra le istanze della società dei consumi e le radici della cultura nazionale, oppure scenario metaforico in cui ambientare satire del costume contemporaneo. Utilizzando metodologie di ricerca differenti, dagli studi culturali all’analisi dei modi di produzione, dall’esame della dimensione intermediale a un approccio transnazionale, questo lavoro indaga il ruolo svolto dalla rappresentazione dell’antichità all’interno della cultura audiovisiva italiana, nelle pratiche alte come in quelle basse, al cinema come in televisione.

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EBOOK   9788868433123

Horror italiano. E-book. Formato EPUB Simone Venturini   -  Donzelli Editore, 2015  - 

I vampiri (1957) di Riccardo Freda e Mario Bava è comunemente ritenuto il primo horror italiano. Lo stupore dei critici, lo scarso successo di pubblico, l’ambientazione parigina sembravano palesare l’horror come un corpo estraneo al nostro cinema nazionale. I film del terrore italiani andranno così in giro per il mondo sconfessando i propri natali, camuffandosi sotto etichette e pseudonimi posticci, portatori – loro malgrado – di un retaggio culturale che sembrava escludere a priori l’orrore dal nostro paesaggio e immaginario. L’horror nazionale si manifesta in concomitanza con una più ampia affermazione dell’horror a livello europeo, al cui interno il cosiddetto «gotico all’italiana» opera per imitazione di modelli stranieri, ma si dimostra anche capace di rielaborarli con originalità, attingendo alle strutture simboliche del melodramma e intessendo relazioni con altri generi. Dall’inizio degli anni sessanta l’horror italiano circola, si espande, rende difficile se non improduttivo mantenere il cinema separato da una più ampia dimensione mediale e di dialogo intertestuale (letteratura, fumetti, cineromanzi) e conservare distinzioni tra cultura alta e bassa. Esaurito il filone gotico, l’horror italiano non scomparirà, anzi maturerà per tutti gli anni settanta e fino alla metà degli ottanta, affermandosi come una delle cinematografie più originali, influenti ed estreme dell’horror moderno. Il volume di Simone Venturini – che inaugura nelle «Virgole» una serie dedicata al cinema italiano in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia-Cineteca nazionale – propone uno studio d’insieme sull’orrore nel cinema italiano, dal periodo del muto al «gotico all’italiana», fino ai nuovi orrori post-’68. L’ampio saggio introduttivo è seguito dall’analisi di sette film (Rapsodia satanica, 1917; Malombra, 1942; I vampiri, 1957; Contronatura, 1969; Ecologia del delitto – Reazione a catena, 1971-72; Suspiria, 1977; Zombi 2, 1979).

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