Edizioni Centro Studi Erickson eBooks
eBooks editi da Edizioni Centro Studi Erickson con argomento Persona di Formato Epub
Benessere Lavoro Correlato: Esperienze di promozione del benessere organizzativo. E-book. Formato EPUB Michele Valerio - Edizioni Centro Studi Erickson, 2018 -
Il benessere organizzativo non è una concettualizzazione recente: negli ultimi anni una cospicua letteratura ha prodotto numerosi manuali su questo costrutto multiforme, trasversale alla prospettiva sociologica, psicologica ed economica. Lo scopo di questo volume, però, non è delineare l'ennesimo modello teorico, ma sostenere l'importanza di una gestione progettuale dello Stress Lavoro Correlato come occasione irrinunciabile di sviluppo organizzativo. Nato dalla passione e dall'impegno dei consulenti di Eupragma — società leader nella consulenza di direzione per lo sviluppo strategico, organizzativo e delle risorse umane —, esso inquadra il tema dello Stress Lavoro Correlato e delle relative Linee guida nazionali ed europee, per arrivare a illustrare Eu.Stress Management®, un innovativo modello di valutazione e gestione completa della salute organizzativa nei contesti aziendali. Grazie ai case studies presentati e alle riflessioni di interlocutori illustri, i lettori troveranno inoltre pratiche indicazioni applicative dei modelli descritti, facilmente generalizzabili ai diversi scenari. Pensato per responsabili delle Risorse Umane, professionisti della Salute e Sicurezza, imprenditori, ma anche studenti, psicologi e ricercatori, Benessere Lavoro Correlato intende contribuire allo sviluppo di una cultura condivisa sulla salute organizzativa che concepisca il benessere come perno di un'organizzazione efficace e motore sociale, etico e ambientale delle aziende.
Lavorare con le persone: Far emergere il meglio dalle relazioni. E-book. Formato EPUB Neil Thompson - Edizioni Centro Studi Erickson, 2017 -
Che si tratti di prendersi cura degli altri e dei loro problemi, di gestire collaboratori o di lavorare in team, tutto dipende dalla propria abilità di rapportarsi efficacemente con gli altri. Occorre quindi sviluppare una più matura consapevolezza delle dinamiche che intervengono quando si lavora con le persone e arricchire il proprio bagaglio di competenze nelle relazioni interpersonali. Nel volume viene spiegato come potenziare la propria efficacia personale, gestendo al meglio il tempo lavorativo, valorizzando doti personali e creatività e contrastando lo stress. Vengono poi presentate le varie modalità di interazione con gli altri, che devono essere conosciute e potenziate per generare rapporti di lavoro efficaci. Infine ci si occupa dei processi di lavoro, e quindi delle abilità e dei metodi necessari — soprattutto agli operatori sociali — per affrontare i problemi individuati. In questa nuova edizione, l'autore propone dunque una guida ampliata e aggiornata sulle conoscenze e le competenze essenziali per lavorare con successo con e per gli altri. Scritto in maniera accessibile e ricco di esempi, consigli ed esercizi pratici, il libro è una risorsa indispensabile per operatori sociali e sanitari, studenti, coordinatori, manager e in generale per chiunque lavori con le persone.
Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti. E-book. Formato EPUB Mauro Marcantoni - Edizioni Centro Studi Erickson, 2014 -
Tentare di immaginare come potrebbe essere una vita al buio non è facile. Provare a tenere gli occhi chiusi per qualche minuto, oppure per qualche ora, non basta: essere ciechi è cosa diversa da non vedere. Avere davanti qualcuno che non ci vede, parlarci, ci turba. Immersi come siamo nella cultura dell'immagine, dover interagire con qualcuno che non coglie la nostra apparenza ci spiazza, ci disorienta, ci fa sentire come se dovessimo, il più in fretta possibile, colmare una lacuna, ridurre una distanza, le stesse che noi creiamo e percepiamo. Questo libro è scritto da un cieco e parla di cecità. È probabilmente l'unico modo di spiegare ai vedenti come comportarsi con chi non lo è: come risparmiarsi inutili imbarazzi, superare pregiudizi (soprattutto quelli che siamo certi di non avere), instaurare relazioni alla pari. Il migliore approccio alla diversità — qualunque sia la sua natura — è quello di riconoscerla in quanto tale, considerandola una risorsa, un segno che non uniforma agli slogan politicamente corretti («siamo tutti uguali») né agli stereotipi dispregiativi («gli sfortunati handicappati»). Vivere al buio è un sussidiario, un galateo a uso e consumo dei vedenti: perché vivano, lavorino, si rapportino con i ciechi senza ansie e paure, senza confinarli in quel recinto delle particolarità che rende fittizia e forzata la relazione umana che per sua natura deve essere reciproca, diretta, empatica e libera. «Vivo al buio da quando avevo otto anni. Sono cieco. Un'esperienza dura, estraniante, dolorosa, ma che non ha mancato mai di sorprendermi. All'inizio è stato traumatico. Per un bambino catapultato, per lo scoppio di un ordigno bellico, in un mondo oscuro, minaccioso, deprivato dei riferimenti consueti, esisteva il rischio di lasciarsi morire. Non nel senso fisico, ovviamente, ma psichico: ed è difficile capire quale dei due sia il peggiore. Questo, però, non è accaduto perché vivendo in un paesino di campagna ho trovato subito la solidarietà e il sostegno dei "compagni di gioco del vicolo". Poi gli anni sono passati e ho cominciato a capire la via da imboccare: smettere di sperare in un'impossibile guarigione e accettare il buio come condizione obbligata su cui costruire la mia seconda vita. La paura ha cominciato ad affievolirsi e il desiderio di rinascita a prendere lentamente forma nel nero delle mie giornate. Un mutamento misterioso, quasi sottotraccia, accompagnato da piccoli stratagemmi diventati esercizi di tenacia quotidiana. Un mutamento che ha avuto bisogno di un grande impegno personale, ma anche di un ambiente inclusivo, competente e motivante…» Dalla presentazione di Tommaso Daniele