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eBooks editi da Educatt con argomento C di Formato Epub

EBOOK   9788893351119

Il teorema della colpa necessaria. E-book. Formato EPUB Giuseppe Azzaro   -  Educatt, 2016  - 

La Magistratura ha il compito di punire i trasgressori della legge ed infliggere loro, quando la colpa viene provata, le giuste condanne: la Politica invece quella di legiferare per modificare leggi obsolete o per produrne delle nuove per difendere la comunità dalla disonestà e dal malaffare. Quando l’una delle due Istituzioni pretende di surrogarsi all’altra le inevitabili perniciose contrapposizioni sono inevitabili e nocive per la comunità. Ed è proprio quello che accade da ventitre anni in Italia. Adesso occorrerebbe ristabilire le giuste regole di convivenza in maniera che ogni Istituzione assuma le responsabilità che le sono proprie. Il Parlamento svolga la sua funzione legislativa e la Magistratura garantisca la corretta osservanza delle leggi. Quando la Politica sbaglia devono essere gli elettori a fermarla e quando è invece la Magistratura dovrebbero sanzionarla i suoi organi di controllo, che da essa dovrebbero essere, e adesso non lo sono, assolutamente indipendenti. Fuori da questo semplice schema c’è solo arbitrio e disordine. La speranza di tanti cittadini risiede nella annunciata riforma dell’Ordinamento giudiziario che dovrebbe porre in uno stato di parità i diritti della difesa e quelli dell’accusa, affidare ad un organismo imparziale composto da giuristi di chiara fama il governo dell’ordinamento giudiziario, lasciare alla decisione dei magistrati la decisione di iniziare o meno un procedimento penale, apparendo la sua obbligatorietà almeno un segno di dubbio sulla preparazione professionale dei magistrati e anche sulla loro probità, lasciando agli interessati il diritto di rivolgersi all’organo di controllo per giudicane le decisioni. Tratto dalla Premessa dell'Autore

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EBOOK   9788867804696

Tra modernismo e modernità letteraria. E-book. Formato EPUB Maria Cristina Albonico   -  Educatt, 2014  - 

Definire con precisione i contorni del movimento modernista in Italia presenta ardue difficoltà, per la sua complessità intrinseca e per le molteplici interpretazioni che, nel corso degli anni, ne sono state date. Sorto negli ultimi decenni del XIX secolo e vivace nei primi anni del XX, il modernismo fu un movimento riformatore o, più precisamente, innovatore, che si propose di conciliare le novità del pensiero moderno, dalla filosofia alla scienza, fino alla critica positiva, con la religione cristiana. Il modernismo si diffuse in diverse nazioni; in Francia furono esponenti di spicco Alfred Loisy (1857-1940) e Lucien Laberthonnière (1860-1932), in Inghilterra George Tyrrel (1861-1909). Questi pensatori influirono sui fermenti innovatori che, sotto vari aspetti, andavano via via acquisendo consapevolezza anche in Italia: ma già a partire dalla fine dell’Ottocento alcune figure di rilievo, come Romolo Murri, avevano affrontato questioni importanti, se pur spinose, come il ruolo del laicato nella Chiesa e la partecipazione dei cattolici alla vita politica. In effetti occorre tener presente che il modernismo assunse connotazioni diverse nei vari paesi: se è vero che tra le istanze principali vi furono l’applicazione ai testi sacri dell’analisi filologica e un approccio alla teologia ispirato alle filosofie coeve, come l’irrazionalismo e l’idealismo, in Italia si distinse in particolar modo «per i suoi toni vivaci, per la larga fioritura di iniziative e di scritti, soprattutto per lo sforzo di superare i confini strettamente scientifici, entro i quali era sorto all’estero, e raggiungere zone più ampie del mondo cattolico».

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