Fazi Editore eBooks
eBooks editi da Fazi Editore con argomento Te di Formato Pdf
AAAAA Che fare?: Voci dei ragazzi dei paesi del terremoto. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Fazi Editore, 2017 -
Questa importante raccolta di voci di alcuni alunni, che seguitano a vivere dopo la catastrofe del 24 agosto “sulla terra che trema”, mette in luce in modo suggestivo un ventaglio complesso e ricco di colori truci, a volte cupi. È centrata sulle figure di bambini e adolescenti che hanno al loro interno da un lato una sensibilità straordinaria nel riuscire a vivere e a elaborare più dell’adulto le esperienze, qualche volta veramente tragiche, avute; dall’altro lato, è anche l’occasione per scoprire in loro quanto possano insegnare agli adulti. La protagonista è un pezzo dell’Italia dei piccoli e dei giovani, quella ferita, spezzata in due dalle scosse del terremoto che ha ingoiato case, scuole, persone e rubato la loro adolescenza e infanzia. È raccontata in modo drammatico, ma reale, da piccoli scrittori che riescono però al contempo a portare avanti con dignità una grande missione: farsi ambasciatori di un ambiente che non deve essere più sfruttato in modo miope ed egoistico, ma custodito con rispetto ed equilibrio. L’orizzonte di sofferenza vissuto e descritto da loro si apre così alla speranza. Grata all’editore Elido Fazi per aver voluto fortemente fermare la sua routine quotidiana per ascoltare il dolore con straordinaria sensibilità, donando a queste voci un suo prezioso spazio. Il Dirigente Scolastico Patrizia Palanca
Quintodecimo: I sogni dei fanatici, i paradisi delle sette. E-book. Formato PDF Tommaso Orsini - Fazi Editore, 2015 -
Quintodecimo è un’opera impossibile da classificare, è una riflessione sulla ricerca della poesia e sull’inutilità di questa ricerca, ma è anche un diario lirico in versi e in prosa e la storia di un risveglio spirituale, la cronaca di un viaggio intorno al proprio essere, intorno a una gioia perduta e mai riconquistata. Su questa ricerca, Tommaso Orsini tesse la storia di John Keats: la parabola della poesia di uno dei più grandi autori di lingua inglese dell’Ottocento assume, nel libro, il valore metaforico e necessario di un destino. Una mattina di parecchi mesi fa arriva in casa editrice un piccolo pacco postale dall’India da parte di una amica e collaboratrice della Fazi, Lucia Olivieri. Si aspettava questo invio già da qualche tempo, da quando Lucia aveva iniziato a scrivere alcune e-mail dall’India dove raccontava del suo viaggio, ma soprattutto di un incontro con un uomo italiano, Tommaso Orsini, che si trovava a Poona di passaggio e che le aveva lasciato i suoi scritti composti di lettere, prose, poesie. Si è discusso a lungo sulla forma in cui quest’opera strana, stimolante e magmatica dovesse essere ordinata. Alla fine siamo stati concordi soltanto sul fatto che meritasse di essere comunque pubblicata. Si è cercato di contattare direttamente l’autore, ma ci si è presto arresi di fronte all’evidenza che questi non volesse essere raggiunto. Lucia e Tommaso non si sono più incontrati. So che Lucia è rimasta in India, e che sta bene. Di Tommaso Orsini non abbiamo più avuto nessuna notizia.
Il testamento di Anita Garibaldi. E-book. Formato PDF Valentino Zeichen - Fazi Editore, 2013 -
Il testamento di Anita Garibaldi è un monologo che il poeta Valentino Zeichen ha voluto dedicare alla compagna di vita dell’eroe dei due mondi, eroina a sua volta, immolatasi per la nostra patria. Nata in Brasile, e già impegnata nella difesa del suo paese, appena diciottenne e innamoratissima, aveva deciso di seguire Garibaldi in battaglia, diventando poi sua moglie e dandogli quattro figli. Un legame forte e indistruttibile che solo la morte poté spezzare. Nelle pagine di questo intenso e potente libretto, Zeichen ricostruisce gli ultimi momenti della vita di Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, detta Anita. Nel 1849, nelle valli di Comacchio, durante la marcia forzata in seguito alla caduta della Repubblica Romana, morì incinta di cinque mesi a soli ventotto anni, undici dei quali passati accanto a Garibaldi che, in fuga verso la salvezza, fu costretto ad abbandonarne il corpo vicino a Ravenna.