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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Auto di Formato Pdf
Tutte le auto dei Presidenti: Storie di ammiraglie, limousine ed esemplari unici utilizzati per scopi “presidenziali” rigorosamente Made in Italy. E-book. Formato PDF Antonio Romano - Gangemi Editore, 2013 -
La storia di un'Istituzione risulta innanzitutto rappresentata dal susseguirsi di persone, idee, norme e comportamenti. Ma non secondario, anzi necessario, appare sempre più lo studio di quel corollario di mezzi, oggetti e strumenti che hanno reso possibile l'impegno quotidiano di tutte le persone che hanno in concreto operato per quell'Istituzione. Nel caso specifico di uno di questi strumenti, l'automobile – come si può rilevare nell'accurata ricerca che viene ora pubblicata – ha una duplice peculiarità: è un oggetto d'uso, in quanto consente il movimento in sicurezza del Capo dello Stato nello svolgersi dei suoi compiti, e nel contempo rappresenta, quale prodotto dell'uomo, l'evoluzione nel tempo degli usi ed abitudini di un Paese. Un'auto d'epoca – e in particolare un'auto esposta in prima linea e sotto gli occhi di tutti come l'automobile usata dal Presidente della Repubblica – rappresenta certamente un insieme di tecnologie, ma anche di gusto e di stile che ne fa qualcosa di più di un semplice oggetto, una testimonianza del periodo storico in cui è stata usata. I gusti possono cambiare e oggi potrebbe apparire datata o comunque superata un'autovettura in uso molti decenni fa, ma la pregevole fattura artistica e tecnica che connota molte di queste vetture le rendono tutte segno del prestigio che la capacità industriale e artigianale italiana ha conquistato nella storia. L'immagine di un Paese è anche l'immagine delle cose che sa produrre. L'analisi dettagliata che si propone, non solo delle caratteristiche tecniche, ma anche dei retroscena e dei piccoli segreti che hanno contribuito a rendere oggetti unici ciascuna e tutte le auto presidenziali, scelte sempre nel segno della sobrietà, della sicurezza e dell'eleganza, costituisce sicuramente un contributo valido per un approfondimento della storia di questa Istituzione, anche negli aspetti finora meno noti
Autoritratto in un bicchiere di rosso: Self-portrait in a glass of red. E-book. Formato PDF Giulio Ghirardi - Gangemi Editore, 2013 -
C'è in questi versi evocato un grande del Novecento, Thomas Stearns Eliot. Anche attraverso la traduzione affiorano paralleli vividi con la messa a fuoco della vanità e dell'inanità dell'essere umano colti ad esempio nei versi di The Hollow Men –Gli uomini vuoti. Eliot immaginava qualcosa di simile al limbo dantesco, persone che si «radunavano sulla spiaggia di un fiume tumido». Ghirardi si scaglia con elegante ferocia e articolata ironia contro gli uomini vuoti del nostro tempo. Senza escludere «i vecchi padroni», la cecità dei potenti, gli intellettuali e gli scrittori incapaci di volare in alto. Il mondo è abitato da un coro di rumori vani. Litigi, ronzii, tuffi interiori. Quarrels, Buzzing, Inner dives recita la sequenza dei titoli nell'asciutta, intensa, lapidaria traduzione. Un lessico brandito come arma maestosa e implacabile contro il narcisismo della vacuità, metafore rabbiose: «gli insetti e gli autori che non si stancano di ronzare». La capacità di ascolto di Ghirardi si misura con l'impercettibile dentro di cui solo il poeta riesce a cogliere simboli e indizi di una realtà che parla con abbondanza invisibile di se stessa. I suoi Buzzing sono simili ai Whisper eliotiani. Straordinaria consonanza di immagini che non limita l'originalità del discorso dell'“Autoritratto”. La postura di questo combattente non è quella di una iattanza giacobina né di una smania donchisciottesca. Pur stanando l'avversario il poeta percepisce come la vera lotta sia compiuta all'interno della sua contemplazione del mondo: disprezzato, ferito, amato, rivissuto, trasfigurato, ma pur sempre sofferto. Oggetto di un impatto che lascia insanguinato e lacerato colui che possiede l'ardore e il carisma di intraprenderla. Con un'eleganza e preziosità di atteggiamento che impregnano ogni verso di “Autoritratto in un bicchiere di rosso”, già dal titolo evocativo di un sottofondo di ironia e di sapiente distacco dalle spirali autoreferenziali dell'invettiva lirica. Segno di un potere di sguardo che giunto alla messa fra parentesi husserliana è capace di rivelare la dolcezza presente nelle cose: «La luna è sottile come una cialda». Ma la poesia, e la sua eleganza, hanno un costo. Costa la poesia, culla di malintesi e di muse fallite. Costa il silenzio che viene dopo, il profumo di quest'incenso che santifica la memoria e assolve i pretesti come emblemi di ritrosia. Il poeta trova la soluzione in una narrazione pacificata della realtà. «Cimitero sul lago» offre lo scenario adeguato: «La memoria è un sussurro. Le croci ascoltano il nostro silenzio. Il campanile recita un'omelia. E poi tace fino al tramonto. Il viandante infila lo sguardo visita il cielo, medita l'emozione di compiere un volo sopra la pace del lago».