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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Bar di Formato Pdf
Barbara Calcei in arte Bake. Ediz. italiana e inglese. E-book. Formato PDF Paolo D'orazio - Gangemi Editore, 2015 -
Quando dipingo un ritratto, desidero raccontare non solo l'aspetto esteriore, ma soprattutto la parte che del soggetto rimane più nascosta: ...l'anima. Barbara Calcei, in arte Bake, nasce a Genova il 1/9/1972. Consegue la laurea con lode presso l'Accademia di Belle Arti RUFA (Rome University of Fine Arts) seguendo i corsi dei Maestri Lino Tardia e Paolo D'Orazio e specializzandosi in ritrattistica. Risiede ed opera a Roma. La sua indagine spazia tra figurazione ed astrazione. Ha al suo attivo numerose mostre nazionali ed internazionali. Negli ultimi anni espone tra l'altro: nel 2006 a Palazzo Malaspina di Ascoli Piceno; nel 2007 alla Mostra “Right to food” presso la FAO di Roma; nel 2008 a San Michele a Ripa (Roma). Nel 2009 partecipa al Premio Catel presso San Salvatore in Lauro a Roma con l'opera “Il centro di Roma” che oggi fa parte della collezione privata dell'Associazione. Nel 2010 espone con l'A.R.G.A.M. al Museo Crocetti di Roma e nel 2011 alla collettiva “Open Art” presso la Sala del Bramante a Roma. Nello stesso anno partecipa ad “Emergenze Arte Roma” nel chiostro della basilica SS. Apostoli e presenta una personale di pittura presso Palazzo Maffei Marescotti, Stato Pontificio. Nel 2012 espone ad “Emergenze Roma” presso il Chiostro di S. Anselmo e al Macro Testaccio di Roma in “Affordable Art Fair”. Nel 2013 viene invitata ad esporre alla mostra “Evenements Culturels D'Arte Plastiques Nationaux et Internationaux”, Jan Garemijn Hall (Bruges), alla collettiva “Diversamente” presso il Teatro dei Dioscuri di Roma e ad “Ars creandi 2013” al Museo Crocetti di Roma. Nell'anno 2014 partecipa alla Prima Biennale di Spoleto, al IV festival internazionale dell'arte all'Ambasciata della Republica dell'Iraq presso la Santa Sede in Roma e ad “Ars et humanitas” presso il Museo Diocesano di Mantova. Nel 2012 diviene socia U.C.A.I. Nel 2014 vince il Primo Premio Galleria La Pigna con un dittico ispirato ai Tuareg. Sempre nel 2014 viene invitata a partecipare, come ospite, alla 41a edizione del Premio Scanno presentando i ritratti dei tre Papi della speranza, Papa Francesco, Papa Giovanni XXIII e Papa Wojtyla. Ha illustrato libri per diverse case editrici fra cui Gangemi, Armando Siciliano, Kimerik ed Arkadia.
Verso il Museo: Per una collezione di Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Bari. E-book. Formato PDF Maria Vinella - Gangemi Editore, 2015 -
L’Accademia di Belle Arti di Bari ha una sua storia fatta di docenti, artisti, studenti a loro volta diventati artisti e docenti. I nomi degli artisti selezionati per questo primo volume sono quelli di chi l’Accademia l’ha fondata – come Raffaele Spizzico, Roberto De Robertis, Michele Depalma – di chi l’ha promossa nei più importanti circuiti dell’arte contemporanea, come Mimmo Conenna, di chi ha portato avanti il senso più profondo di un’arte intesa anche come mestiere, come Mario Colonna, per arrivare ai contemporanei, Beppe Sylos Labini, Paolo Lunanova e Pippo Patruno. Cristiano De Gaetano, già studente dell’Accademia in tempi recenti, purtroppo morto prematuramente, è testimonianza, bandiera quasi, di una qualità espressa dall’Accademia di Belle Arti di Bari negli anni più recenti. Si è scelto il nome BARCA – Belle Arti Contemporary Art – per il futuro museo dell’Accademia di Belle Arti di Bari che ha già una sua sede: il piano terra e il chiostro del bellissimo e appena restaurato convento settecentesco di Mola di Bari, progettato dall’architetto Vincenzo Ruffo, già sede del corso di indirizzo di Pittura e dei corsi del biennio di specializzazione dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Per quel che riguarda i contributi teorici presentati in questo volume, è stato impostato un progetto che potesse contribuire a colmare quella che riteniamo una grossa lacuna: la possibilità di accedere a fonti che trattano aspetti della vita culturale di Bari e della provincia negli ultimi cinquant’anni. Pertanto sono stati approfonditi i seguenti temi: una ricostruzione dei primi quarant’anni dell’Accademia di Belle Arti di Bari, dalla scuola di disegno (1870) all’accademia di belle Arti (1970), il dibattito intorno al tema della sede del Museo di Arte Contemporanea a Bari, le vicende dell’Arte Maggio, la storia del premio Pino Pascali e, in ultimo, un omaggio al critico e storico dell’arte Pietro Marino attraverso lo studio dei diecimila articoli da lui pubblicati sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno in quasi sessant’anni di attività. Il progetto si completerà con la pubblicazione di ulteriori tre volumi, all’interno dei quali, in parallelo alle storie degli artisti che costituiranno la collezione del BARCA, storici dell’arte, teorici dell’Accademia e giovani ricercatori di cose d’arte potranno fornire il loro originale contributo scientifico per la ricostruzione storica della vita culturale barese dell’ultimo cinquantennio.
Giovanni Barracco: patriota e collezionista. E-book. Formato PDF Aa. Vv. - Gangemi Editore, 2011 -
La vita di Giovanni Barracco rappresenta la parabola esemplare di un personaggio che ha attraversato un tratto saliente di storia italiana. Nato nel 1829 a Isola Capo Rizzuto nel pieno del borbonico Regno delle Due Sicilie (è l'anno in cui infuria la repressione poliziesca dello Stato pontificio guidata, di fatto, dal potente Cardinale Giuseppe Albani), Barracco morirà proprio all'alba del 1914, spartiacque decisivo della storia d'Europa, al termine di un'esistenza tutta votata alla condivisione dei destini d'Italia e di quel Meridione di cuimai avrebbe disconosciuto le sue origini. Ma ciò che nello specifico fa di Barracco un caso unico del nostro Ottocento sta nell'esser riuscito come nessuno a conciliare l'impegno politico con la grande passione della sua vita: l'arte. Egli infatti resterà deputato per ben 25 anni, finché Umberto I lo nominerà, nel 1886, Senatore del Regno, lui che nel 1869 aveva addirittura rifiutato il Ministero degli Affari Esteri per potersi dedicare con piena cura alle sue attività culturali! Fu del resto grazie alla sua perseveranza che furono emanate diverse leggi riguardanti le "belle arti", tra le quali quella che istituiva la Passeggiata Archeologica. Collezionista di inarrivabile raffinatezza, Giovanni Barracco decise ai primi del '900 di donare il suo immenso tesoro alla città di Roma, dalla fine degli anni Quaranta ospitato nella "Farnesina ai Baullari", spazio che pertanto, come pochi altri, sarà eletto come simbolo dell'Unità d'Italia e che oggi, in occasione del 150 anniversario, assume il senso di celebrare una delle figure più nobili della nostra storia, che seppe difendere con eguale impeto la causa nazionale e il sogno europeo. Il volume è a cura di Maddalena Cima.