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eBooks editi da Giannini Editore con argomento Architettura di Formato Pdf
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Le città ideali del Rinascimento. Contributi per una lettura iconologico-architettonica delle tavole di Urbino, Baltimora e Berlino. E-book. Formato PDF Saverio Ciarcia - Giannini Editore, 2013 -
Per circa un secolo, a partire dai primi decenni del Quattrocento, un ridotto gruppo di case regnanti e di famiglie, nobiliari e non, tenacemente attaccate al potere e in continua lotta tra loro, trasformò l'Italia in un campo di scontri cruenti, complotti, alleanze, tradimenti e repentini cambi di schieramento, che nemmeno matrimoni più o meno interessati e imposti dalla ragion di stato riuscivano a moderare. Ma negli stessi anni, un numero ancor più esiguo di artisti, matematici, architetti e studiosi di vario genere, muovendosi incessantemente tra le varie città e le varie corti per venire incontro ai desideri degli illustri mecenati e protettori, dava vita alla fioritura di una nuova splendida cultura e civiltà: il Rinascimento. Tra le corti più raffinate ed attente a promuovere le scienze e le arti, figurava quella di Federico da Montefeltro a Urbino, crocevia fondamentale di artisti e correnti di pensiero. In questo particolare ambito e sullo sfondo più generale indicato vanno collocate le tavole con vedute di città ideali, rispettivamente conservate a Urbino, Baltimora e Berlino. L'analisi generale e di dettaglio di questi tre dipinti, forse originariamente utilizzati come testate di letti o come pannelli di rivestimento parietale, ha evidenziato rigorose impostazioni prospettiche, contenuti concettuali e simbolici analoghi e una comune atmosfera luministica delle scene rappresentate. Non mancano, però, e sono state puntualmente rilevate, differenze e variazioni sul tema. L'autore o gli autori delle tre tavole restano non precisamente identificabili, né questo era l'obiettivo della presente trattazione: ma risulta evidente una comune radice di metodo e di obiettivi più o meno dichiarati, un sicuro riferimento alla cultura trattatistica rinascimentale, rappresentata in particolare da Leon Battista Alberti, nonché alle teorie logico-matematiche e agli studi di prospettiva e geometria propugnati da Piero della Francesca e da Luca Pacioli. La lettura, che si è tentato di sviluppare e che fa ovviamente riferimento anche a quanto era già stato messo a punto da numerosi studiosi, ha inteso approfondire gli aspetti compositivi e linguistici in chiave architettonica delle tre diverse scene urbane, punti di vista ideali sulla città e sulla cultura rinascimentale, che andava vigorosamente trasformando e riorganizzando il tessuto e il pensiero tardo-medievali.
Il Mezzogiorno e il decennio. Architettura, città, territorio. Atti del 4° Seminario di studi sul decennio francese. E-book. Formato PDF Buccaro Alfredo - Giannini Editore, 2012 -
Atti del quarto seminario di studi sul Decennio francese (Napoli-Caserta, 16-17 maggio 2008) Questo volume raccoglie gli atti del quarto seminario di studi promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni del Bicentenario del Decennio francese, svoltosi a Napoli e a Caserta nei giorni 16 e 17 maggio 2008 e specificamente dedicato ai temi della città e dell'architettura durante il governo dei napoleonidi nel Regno di Napoli. Come evidenziato da un'ormai salda tradizione di studi, la portata storica di quel breve intervallo cronologico è stata di cruciale rilevanza per gettare le basi di uno Stato moderno nel Mezzogiorno continentale, centralizzato e funzionale, imperniato sul ruolo cardine della capitale e sulla sua relazione con i capoluoghi, secondo una gerarchia di relazioni in grado di incidere capillarmente sulla realtà sociale e territoriale sostituendo del tutto le strutture di Antico Regime; una rete organizzata di relazioni, anche cinematiche, che, per la prima volta, si precisa in quella dell'articolazione amministrativa e dei relativi organi periferici distribuiti nelle province. Una 'modernizzazione' sotto il profilo politico-amministrativo e socio-economico che non può non riverberarsi sugli assetti fisici della città e del territorio e di cui l'urbanistica e l'architettura avrebbero dovuto offrire, al tempo stesso, gli strumenti e le icone. La cultura tecnica e artistica – rinnovata anch'essa nelle figure professionali e nei relativi percorsi formativi – è chiamata infatti ad affrontare l'infrastrutturazione a grande scala, la realizzazione di nuove attrezzature e la definizione (o riconfigurazione) di edifici e spazi pubblici tramite un 'linguaggio' riconoscibile e coerente.