Libri sulla Sardegna
Guide, aaggi e studi sulla storia, i nuraghi e la cultura della Sardegna
Sardegna. Ediz. illustrata. E-book. Formato EPUB - Il Maestrale, 2008 -
Aria, Acqua, Fuoco, incorrotti gli elementi nella Terra di mezzo. Qui è l'origine del mondo, su quest'isola solare figlia di un dio pagano. Un incanto oltre il tempo conosciuto, nato sulla battigia di mille spiagge d'argento, salito dalle profondità ignote delle sue viscere vulcaniche. E oltre il mare, la solidità del granito dei monti indifferenti al tempo. Dove i paesaggi sono storia, i colli grondano latte e miele.
Le banditesse. Storie di donne fuorilegge in Sardegna. E-book. Formato EPUB Franco Fresi - Il Maestrale, 2016 -
Tre ritratti di banditesse sarde vissute in periodi differenti. Donna Lucia Delitala (Nulvi - Settecento): a capo di un esercito personale imperversò nel nord Sardegna con stragi e razzie. Mai catturata, sparì improvvisamente nel nulla. Ma prima che la sua scomparsa diventasse leggenda ne trovarono il corpo arso nell'incendio di una sua casa, abbracciato stretto a quello di un uomo del quale non si seppe mai niente. Maria Antonia Serra-Sanna (Nùoro Ottocento): detta Sa reina (La regina) per il potere di morte e malefatte esercitato assieme ai fratelli latitanti, Elias e Giacomo. Nel 1899 è condannata a 20 anni di carcere. Recita la sentenza: "Triste figura di donna dal cuore perverso quanto i suoi fratelli, crudele con le vittime, eccitatrice e consigliera con ogni modo possibile dei banditi". Paska Devaddis (Orgòsolo Novecento): indicata fra gli assassini di Antonio Succu nell'ambito della faida (disamistade) che insanguinò dal 1905 al 1917 il paese di Orgòsolo, si diede alla latitanza e morirà di tisi a 25 anni, in una grotta del Supramonte, assistita dal fidanzato e dai banditi. Fu trovata sul tavolo di casa, vestita con il costume della festa.
Il noce. Sul paesaggio tradito. E-book. Formato EPUB Giorgio Todde - Il Maestrale, 2011 -
A partire da un fatto, un paese, una condizione di volta in volta ritenuti emblematici di una purtroppo diffusa insensibilità per il rispetto dell'ambiente, Giorgio Todde ha scritto dal 2003 a oggi una serie di pungenti articoli per uno storico quotidiano. Questo libro li raccoglie, rendendo la testimonianza di delitti commessi a danno del paesaggio, e quindi a danno di se stessi, a presente e futura memoria. L'azione degli amministratori, "padroni del territorio" e delle comunità che essi rappresentano. I centri storici devastati o snaturati. La confusione drammatica tra "chi amministra e chi fa impresa" che talvolta sono la stessa persona. Il caso clamoroso della necropoli punica di Tuvixeddu. La "debolezza culturale" della società isolana davanti al nuovo e al moderno che spinge un intero popolo a ripudiare il proprio paesaggio e dunque perfino se stesso. L'isola considerata allegoria dell'intera nazione che si divora da sé. Gli interventi di Todde disegnano anni critici durante i quali il paesaggio, peggiora con una velocità mai prima registrata. Descrive la vittoria della ferocia edificatoria sulla bellezza dei luoghi e va, per tutto questo, alla ricerca di un perché.