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eBooks editi da Lindau con argomento Mode di Formato Epub
Generazioni senza speranza. E-book. Formato EPUB Herman Bang - Lindau, 2025 -
Romanzo parzialmente autobiografico, venato di una acuta sensibilità per tutto ciò che è malato, languido e morente all’interno di rapporti umani torbidi e opprimenti, Generazioni senza speranza racconta la vita e i sogni di un rampollo di un’antica casata in decadenza, segnato dalla malattia mentale del padre e dalla prematura morte della madre che l’ha cresciuto nel culto della stirpe familiare. Esordio letterario di Herman Bang, al momento della sua uscita (nel 1880) suscitò aspre polemiche per la descrizione di alcune scene erotiche tra il giovane protagonista e una nobildonna più anziana. Bang fu accusato di oltraggio al pudore, il romanzo fu osteggiato dalla critica e l’Alta Corte di Danimarca ordinò – senza molta fortuna – il ritiro delle copie dalle librerie. In realtà Bang scontava anche altre «colpe»: innanzitutto la sua omosessualità, vissuta apertamente e con toni quasi di sfida, e poi il fatto di aver ricordato nel libro la sconfitta del suo Paese nella guerra dano-prussiana di alcuni anni prima, una ferita che ancora bruciava nella coscienza collettiva e che segnò la fine delle aspirazioni danesi a divenire una potenza continentale. Ancora inedito in Italia, Generazioni senza speranza è una lettura imprescindibile per chiunque ami la letteratura decadente e quella nordeuropea.
Lo sterminio degli ebrei di Varsavia: e altri testi sull'antisemitismo. E-book. Formato EPUB Victor Serge - Lindau, 2025 -
Quando il Maresciallo Pétain si recò in visita a Marsiglia nel dicembre 1940, la Prefettura di polizia effettuò perquisizioni, arresti e rastrellamenti, soprattutto tra i rifugiati politici in attesa di visto. In nome della Patria e dell’Ordine – quello della Rivoluzione cosiddetta nazionale – si decise anche di trasferirne un gran numero in pieno mare a bordo di un transatlantico per tenerli lontano dalla città. Victor Serge fu uno di loro. La dicitura «apatride» sulla sua carta di soggiorno (provvisoria) e il suo patronimico Kibal’cic avevano infatti destato i sospetti di un ufficiale di polizia. Quando questi gli chiese se fosse ebreo, Serge rispose: «Non ho quest’onore!». Pur consapevole dei rischi che correva, volle dimostrare così la sua solidarietà verso quel popolo perseguitato. Del resto da diversi anni – come il lettore scoprirà in questo volume – informava il pubblico dalle colonne dei giornali sulla sorte disumana inflitta agli ebrei di tutto il mondo, denunciando le ideologie e le politiche xenofobe e antisemite. Come scrive Jean Rière nell’introduzione, Victor Serge ci mostra che «non nasciamo umani, ma che lo diventiamo – semmai – solo lavorando senza sosta su noi stessi e, spesso, contro noi stessi: nulla è mai scontato o definitivo. Non si dice forse “far prova di umanità”? Il che significa: decisione, volontà, realizzazione. Serge, Brecht, Niemöller: o il rifiuto del fatalismo, della rassegnazione e dell’indifferenza».