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eBooks editi da Lindau con argomento Scienza di Formato Pdf
Indagine sulla scienza: Un manuale per scettici e per credenti. E-book. Formato PDF Giovanni Straffelini - Lindau, 2019 -
Dai tempi di Galileo il metodo scientifico si articola in due grandi momenti: la sperimentazione controllata e la modellazione matematica dei fenomeni in studio. È un metodo semplice ma che funziona: unito alla creatività dell'uomo ha reso possibili uno straordinario sviluppo tecnologico e il miglioramento della qualità della vita di gran parte dell'umanità. Ma il metodo scientifico è anche un formidabile strumento per scoprire e interpretare il mondo e dare un senso a ciò che ci sta intorno. Per poterlo utilizzare al meglio è però necessario comprenderne le potenzialità e i limiti. Giovanni Straffelini si interroga sulle condizioni di validità del metodo scientifico, esaminando i pilastri che lo sostengono, vale a dire il realismo (ciò che noi osserviamo è oggettivo ed esiste indipendentemente da noi), la regolarità e l'uniformità della natura (i modelli scientifici poggiano su leggi sempre più fondamentali). L'autore, anche sulla scorta delle più recenti acquisizioni nel settore delle neuroscienze, mostra come questi pilastri siano spesso fragili e come possano essere resi più robusti attraverso la visione teista, che prevede la possibilità dell'intervento di Dio nel mondo. Certo non si tratta, sostiene Straffelini, di perorare l'immagine di un Dio tappabuchi, chiamato in causa per colmare i vuoti lasciati dalla scienza, ma di comprendere che la visione scientifica consapevole dei propri limiti e opportunamente integrata con quella teista permette di acquisire una concezione del mondo in grado di accompagnarci al meglio nella ricerca del suo significato e del nostro ruolo all'interno di esso.
Il testamento di Joseph Mariotti: Un romanzo scientifico. E-book. Formato PDF Leonardo Colletti - Lindau, 2022 -
Può la scienza parlarci di ciò che ci sta veramente a cuore? E la fisica è in grado di accompagnarci nella scoperta della nostra vita interiore? Di offrirci non solo beni materiali ma anche spirituali? Il protagonista di questa storia è Giovanni Taglianti, un fisico del Cern di Ginevra che si è trasferito in una piccola città nelle Alpi per amore della figlioletta Hannah. Per lui, che ha da poco perso la moglie, tutto l’universo non è altro che un immenso vortice di materia privo di senso. L’insolita eredità di un vecchio filosofo – Joseph Mariotti – lo induce però a intrecciare la fisica con le discipline umanistiche, spronato dagli allievi del liceo in cui insegna e fiancheggiato da un’energica professoressa di lettere e dal mite collega di religione. Cosa c’entra sant’Agostino con la termodinamica, oppure la poesia di Frost con i paradossi del mondo microscopico? E Picasso con le particelle elementari? La teoria della relatività non ci suggerisce forse che la verità andrebbe cercata nella relazione tra le cose? E la meccanica quantistica che non bisogna mai smettere di dubitare delle proprie idee? Mentre il professore ripercorre la storia della fisica concetto dopo concetto, da Anassimandro al bosone di Higgs, i confini del sapere e quelli del cuore si fanno via via più sfumati e la sua drastica soluzione al «grande problema dell’universo» comincia pian piano a svaporare: non è nel mondo della materia, bensì in quello dell’invisibile che l’umanità può accedere alla dimensione più adeguata per decifrare il significato dell’esistenza. Questo romanzo ci racconta la fisica così come Il mondo di Sofia e Il teorema del pappagallo ci hanno parlato, rispettivamente, di filosofia e matematica: in un mondo sempre più complesso e difficile da decifrare, è quanto mai necessario rivisitare le grandi speculazioni del pensiero cogliendone il significato più essenziale alla luce dell’esperienza quotidiana, in un serrato confronto con i grandi interrogativi dell’umanità.
Scienza vs Fede: A chi affidarsi in questa stagione di malessere?. E-book. Formato PDF Pietro Menga - Lindau, 2022 -
La concezione del mondo e della vita tradizionalmente proposta dalla religione, che comprendeva il trascendente, tutta la conoscenza, le regole di condotta e il fine ultimo dell’esistenza, ha guidato a lungo la convivenza civile. Poi la scienza ha avocato a sé la spiegazione della realtà, proponendo modelli del tutto coerenti sotto il profilo logico e matematico, ma non dimostrabili (scienza e religione richiedono entrambe, per essere abbracciate, un atto di fede). Le difficoltà di questa nostra epoca, i problemi ambientali, le insidie di una finanza e di una comunicazione manipolate, i divari sociali, sono segni di una caduta valoriale che appare almeno in parte figlia di quella cesura. D’altra parte, se i successi della scienza sono indiscutibili, essi restano però limitati dall’incapacità di cogliere e spiegare l’istante preciso in cui la materia è divenuta vita, e a maggior ragione il senso di questo nostro esistere destinato, secondo le ineludibili leggi dell’entropia, a dissolversi in un informe nulla. Per dare risposta a questa inquietante assenza di scopo, le teorie scientifiche più avanzate propongono visioni in cui è la coscienza umana ad avere un ruolo partecipatorio nell’edificazione dell’universo, trasformando così l’escatologia religiosa individuale in un’escatologia cosmica che avrà compimento con la fine dell’universo stesso. Altre visioni tentano una sacralizzazione del cosmo, nella quale mondo fisico e mondo spirituale sono integralmente congiunti. Si tratta di ipotesi confortanti, ma che sono tuttavia indimostrabili. Un dialogo sereno, che conduca a un punto di incontro tra scienza e religione, resta in definitiva la vera speranza per giungere a una visione in cui tanto Dio, quanto la nostra percezione della realtà, trovino diritto di cittadinanza anche quali basi per un recupero valoriale.