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eBooks editi da Passigli Editori con argomento Madre Figlia di Formato Epub
ALTRI TEMPI. E-book. Formato EPUB Edith Wharton - Passigli Editori, 2025 -
Mrs Lidcote da molti anni ha lasciato New York e si è rifugiata a Firenze per porre fine allo scandalo derivato dalla fine del suo matrimonio: la buona società newyorkese, infatti, non ha mai accettato questa sua scelta “non convenzionale”. Una lettera le annuncia che anche la figlia Leila ha divorziato, per cui decide di imbarcarsi sul primo transatlantico e tornare negli Stati Uniti per stare al suo fianco, temendo che possa ricevere lo stesso trattamento da lei subito anni prima. Mrs Lidcote non sa, però, che nel frattempo le abitudini della “vecchia” New York sono cambiate, dando luogo a nuove convenzioni sociali che rendono inutile il suo viaggio… Nel breve spazio di un racconto, Edith Wharton delinea in maniera perfetta il complesso rapporto tra madre e figlia, riassumendo mirabilmente tutta l’atmosfera, i personaggi e le trame dei suoi grandi romanzi
IL BAMBINO PRODIGIO. E-book. Formato EPUB Irène Némirovsky - Passigli Editori, 2025 -
Ismael Baruch è un bambino ebreo che nelle taverne malfamate della sua città improvvisa bellissime e struggenti canzoni, accompagnato da una balalaika, in cui canta la tristezza degli esseri umani. Giovane poeta di grande, naturale talento, viene notato da un adulto, un poeta in crisi che scarica la sua frustrazione nell'alcol e che decide di fare del piccolo un dono prezioso per la sua amata, una principessa ricca e capricciosa. Strappato così al suo ghetto, Ismael viene venerato e amato, conosce il lusso e la vita agiata, trasformandosi in una sorta di poeta di corte... Scritto nel 1923 e apparso nel 1927 presso l’editore Fayard, questo splendido, breve romanzo di Irène; Némirovsky è l’apologo del talento snaturato e sconfitto, a testimonianza che non può esserci vera arte se non nell’autenticità di noi stessi.
LA NEMICA. E-book. Formato EPUB Irène Némirovsky - Passigli Editori, 2025 -
Irène; Némirovsky aveva pensato di iniziare questo suo secondo romanzo, "La nemica", con una citazione tratta dal "Ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde: "I figli iniziano amando i propri genitori; più tardi, li giudicano; mai o quasi li perdonano". Quali ragioni l'abbiano poi spinta a non farlo, è difficile a dirsi; resta il fatto che tutto questo breve ma intensissimo romanzo si incentra sul complesso, drammatico rapporto tra una madre e una figlia, intorno alle quali l'intero mondo "familiare" diventa quasi un campo di battaglia che non risparmia né colpi né vittime. La "nemica" è infatti la madre, una donna frivola, incapace di amare altri che se stessa, tutta rinchiusa nella sua ansia di piacere, di essere amata, di non invecchiare, del tutto indifferente rispetto ai bisogni prima delle due figlie e poi dell'unica figlia che le resterà: Gabri, che coverà fin da bambina un rancore tale da soggiogare la propria stessa vita, da renderla una sorta di controfigura della madre, in attesa soltanto della sua vendetta finale. "La nemica" venne pubblicato originariamente a puntate sulla rivista "Les Oeuvres libres" dell'editore Fayard nel 1928, con lo pseudonimo di Pierre Nérey Nérey che è l'anagramma di Irène; – quasi a mascherare e a svelare insieme il profondo e sofferto contenuto autobiografico della narrazione.