Rizzoli eBooks

eBooks editi da Rizzoli con argomento Ba di Formato Pdf

EBOOK   9788858603161

Heidegger e l'ippopotamo. Le barzellette sull'aldilà che spiegano l'aldiqua. E-book. Formato PDF Daniel Klein   -  Rizzoli, 2011  - 

Un uomo cade in un burrone e si aggrappa per un pelo a una radice sporgente. Disperato, grida con le forze che gli restano: "C'è nessuno lassù che possa salvarmi?". Il cielo si apre e in un raggio di luce gli parla una voce di tuono: "Sono il Signore Dio tuo. Lascia la radice e ti salverò". L'uomo ci pensa un attimo poi grida: "C'è qualcun altro?".I cani vanno in Cielo? È possibile che il fantasma di mia zia infesti il mio frigorifero? Perché l'ippopotamo morto lo stesso giorno di Heidegger è stato fortunato? Dalla natura dell'Inferno all'immortalità dell'anima (e dei dolci natalizi) Cathcart e Klein si cimentano con i nostri millenari interrogativi sulla vita e sulla morte e dimostrano che la filosofia non è poi così incomprensibile. E l'Aldilà nemmeno.

€ 9.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788858675007

Eugenio Balzan 1874-1953. Una vita per il «Corriere», un lascito per l'umanità. E-book. Formato PDF Renata Broggini   -  Rizzoli, 2014  -  Varia

La vita di Eugenio Balzan è la storia romanzesca di un uomo che dal nulla seppe creare un impero Nato nel 1874 nel Polesine da una famiglia di proprietari terrieri che perderà tutto nell'inondazione dell'Adige del 1882, Balzan intraprese la strada del giornalismo inviando corrispondenze locali all'"Arena", il quotidiano di Verona. Giunse a Milano nel 1897 e fu assunto al "Corriere della Sera", dove da correttore di bozze divenne cronista e nel 1901 si guadagnò la prima pagina grazie a un clamoroso reportage sulle tristi condizioni degli italiani che emigravano in Canada. Sotto la direzione dei fratelli Albertini, che ebbero modo di apprezzare le sue formidabili doti di organizzatore, diventò, a ventotto anni, potentissimo direttore amministrativo e successivamente comproprietario, contribuendo in prima persona alla crescita e alla diffusione del "Corriere". Quando, dopo l'avvento del fascismo, gli Albertini furono costretti a vendere le loro quote di proprietà, Balzan rimase per otto anni al suo posto, ma nel 1933 si autoesiliò all'improvviso in Svizzera, dove condusse vita ritirata a Zurigo, non senza soccorrere altri esuli italiani nel 1943-45. Morì a Lugano nel 1953. L'unica sua figlia, Lina, realizzò l'aspirazione del padre di creare una grande opera sociale e umanitaria, istituendo nel 1956 la Fondazione e il Premio Balzan, di prestigio paragonabile al Nobel.

€ 9.99
download immediato
ACQUISTA