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eBooks editi da Rizzoli con argomento Roma di Formato Pdf
Ne uccide più la penna. Storia di crimini, librai e detective. E-book. Formato PDF Mario Baudino - Rizzoli, 2013 -
Nelle pagine della letteratura gialla si nasconde un eroe insospettabile e sfuggente: il detective bibliofilo. Esordisce nelle vesti di un raffinato gentiluomo britannico con l'hobby delle indagini, diventa un elegante borghese americano che bada al sodo, assume le sembianze di investigatori privati al verde ma animati da nobilissimi ideali, si fa libraio a Parigi e cacciatore prezzolato di preziosi volumi in giro per l'Europa, riluttante e coltissimo inquisitore francescano, commissario di pubblica sicurezza votato ai libri per amore e infi ne ladro per passione e antiquario per copertura. Perchè una figura non molto diffusa nella realtà infesta l'immaginario noir?Mario Baudino si lancia in un'indagine ironica ed erudita all'inseguimento del personaggio che incarna l'improbabile legame tra pedinamenti, risse, crimini e la puntigliosa mania per pergamene e rilegature. Passando da Umberto Eco a Hans Tuzzi, dal mystery classico a Nero Wolfe, da Alexandre Dumas all'hard boiled, l'autore scopre l'oggetto del desiderio che accomuna bibliotecari assassini, cacciatori di testi e vittime della bibliofollia: il libro che uccide e irradia il suo inquietante mistero dalle Mille e una notte ai giorni nostri. Sia esso un manoscritto dalle pagine avvelenate, un codice con oscure profezie o un'introvabile prima edizione coronata da refuso, questo testo maledetto diventa il sacro graal in nome del quale uccidere e morire. Perchè, come scrive Gustave Flaubert, "gli uomini sono mortali, ma i buoni libri bisogna conservarli". A qualunque costo.
Res publica. Come Bruto cacciò l'ultimo re di Roma. E-book. Formato PDF Andrea Carandini - Rizzoli, 2011 -
ROMA, 510 A.C. Tarquinio il Superbo, salito al trono usurpando il potere di Servio Tullio, tiranneggia il popolo, asserragliato nella dimora regia. Ha intorno la perfida Tullia, sua moglie, i figli e una corte di adulatori e delatori. Ogni assemblea popolare è stata soppressa e nella piazza pubblica del Foro, abbandonata, crescono le erbacce. Un uomo solo ha il coraggio di opporsi al tiranno: è Lucio Giunio Bruto, suo parente. È cresciuto alla corte del re, dopo che questi aveva sterminato la sua famiglia, e lui si era salvato fingendosi brutus, idiota. La scintilla che fa scattare la vendetta è lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto, figlio debosciato del tiranno. Bruto estrae dal petto della matrona il pugnale con cui si è uccisa, per la vergogna di essere stata violata, e su di esso giura, con il marito, il suocero e un amico, di liberare i concittadini dal giogo del Superbo. Al racconto dello stupro, il popolo di Roma si rivolta, abolisce la monarchia, affida il governo a due consoli e ristabilisce le assemblee popolari. La Repubblica viene così fondata sulla base di un principio fondamentale: la legge è uguale per tutti. È la fine di ogni privilegio. In queste pagine, Carandini riprende la saga dei Tarquini, tracciando un affresco storico che attraverso lo studio delle fonti ricostruisce eventi, passioni e idee di uno dei momenti cruciali della storia di Roma, divenuto simbolo universale di libertà: monito valido anche nei nostri giorni, contro ogni aspirazione a un potere arbitrario o enorme.