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eBooks editi da Rizzoli con argomento Storia Italia di Formato Pdf

EBOOK   9788858606261

Il mostro innocente. La verità su Girolimoni condannato dalla cronaca e dalla storia. E-book. Formato PDF Federica Sciarelli   -  Rizzoli, 2010  - 

Fra il 1924 e il 1928 Roma è sconvolta da una serie di rapimenti, stupri e omicidi. La stampa si butta a capofitto sulla vicenda, senza risparmiare ai lettori i particolari più morbosi delle sevizie subite dalle vittime, tutte bambine tra i due e i nove anni. L'opinione pubblica inorridisce e invoca al più presto l'arresto del colpevole. Sono gli anni dell'omicidio Matteotti, gli anni cioè delle prove di forza del regime fascista che non ammette debolezze o esitazioni. Per questo interviene a fare pressione sulla polizia Mussolini in persona: come scrivono i giornali dell'epoca, "rabbrividendo nelle più profonde fibre del suo tenerissimo cuore di padre" chiede che, una volta per tutte, quegli orribili delitti vengano puniti. Serve un capro espiatorio. Lo sfortunato si chiama Gino Girolimoni: contro di lui si costruisce un castello indiziario fragilissimo, eppure l'uomo finisce in carcere. Rilasciato in sordina, su di lui resta per tutta la vita il marchio dell'infamia: termina i suoi giorni in miseria, ricordato da tutti come il mostro di Roma. Perché quest'uomo ha dovuto pagare? Chi si voleva coprire accusando un innocente? In una ricostruzione avvincente e documentata, Federica Sciarelli ed Emmanuele Agostini svelano tutti i retroscena di una vicenda giudiziaria esemplare per la strumentalizzazione politica che se ne fece. Rileggendo le testimonianze e i verbali dell'epoca, con sguardo lucido e imparziale, mettono in luce le contraddizioni e la superficialità nelle indagini. Seguendo l'inchiesta da una nuova prospettiva, gli autori arrivano a sfiorare una terribile verità. E a rendere finalmente giustizia a Girolimoni, da tutti considerato colpevole fino a prova contraria.

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EBOOK   9788858604304

Vademecum di storia dell'Italia unita. E-book. Formato PDF Sergio Romano   -  Rizzoli, 2010  - 

Una storia comune degli italiani non esiste più. A quasi 150 anni dall'unità nazionale si è frantumata in tante piccole schegge, ognuna delle quali rispecchia l'ideologia, le passioni, le radici familiari dei cittadini. Uno scollamento che si riflette nei quesiti contenuti nelle undicimila lettere che giungono ogni mese nella redazione del "Corriere della Sera" alla rubrica di Sergio Romano. Le risposte "non formano una 'storia d'Italia', ma ciascuna di esse descrive una persona, un evento, un problema, segna un punto su una immaginaria carta cronologica della storia nazionale". In questo modo vengono messe in luce proprio le costanti e i temi ricorrenti che continuano ad appassionare (e dividere) gli italiani: dal rapporto tra Stato e Chiesa agli scandali che periodicamente scuotono il mondo politico, dalla collocazione dell'Italia sullo scacchiere internazionale alle tante fratture mai sanate (tra Nord e Sud, fascisti e antifascisti, comunisti e anticomunisti). Sotto la guida esperta di Romano, unendo un punto all'altro, il lettore comporrà un disegno - per una volta unitario - e scoprirà non la storia "scientifica" dei libri degli studiosi, "ma quella dei monumenti e delle targhe commemorative, dei riferimenti alla nazione nei discorsi delle 'autorità', delle conversazioni quotidiane degli italiani. È una storia più modesta, ma è stata fatta da noi, rispecchia i nostri vizi e le nostre virtù".

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EBOOK   9788858662625

I conti con la storia. Per capire il nostro tempo. E-book. Formato PDF Paolo Mieli   -  Rizzoli, 2013  - 

Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria, il dovere di ricordare. Quando, invece, è necessario dimenticare? Quando l'oblio diventa una virtù essenziale a ricomporre una comunità? Nell'Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell'oblio, che vietava di "rivangare il passato" anche a quei cittadini che avrebbero avuto tutti i titoli per vendicarsi, "anteponendo alle rivalse private la salvezza della città". Da allora sono state innumerevoli le volte in cui la storia ci ha imposto di dimenticare, di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, sia pure in un ordine provvisorio. Oggi, dopo la fine del Novecento - il secolo delle febbri ideologiche e delle grandi passioni politiche -, fare i conti con la nostra memoria condivisa è diventato più che mai necessario. Perché la scomparsa di fascismo e comunismo non ha significato la fine dell'uso politico del passato: "Nuove dottrine e nuovi radicalismi sono entrati in campo e si sono mescolati con quel che rimaneva delle vecchie fedi; tutte insieme poi hanno viziato l'aria, rendendo impossibile agli analisti e ai raccontatori del passato di prendere il fiato necessario per un'impresa che potesse dirsi di grande respiro". Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, di storie e di uomini, ma anche di interpretazioni, errori di valutazione e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall'inquisizione allo schiavismo, da Giuda a Napoleone, l'autore intraprende un viaggio coraggioso e appassionato nella memoria intermittente, con la convinzione che, se saremo capaci di fare i conti con la storia senza preconcetti o pregiudizi, ci imbatteremo in non poche sorprese e forse saremo in grado di "ritrovare una base comune da cui avventurarci nella ricerca sul passato".

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