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Gocce nel ruscello. E-book. Formato EPUB Nino Russo - Rubbettino Editore, 2026 -
Pikaz ndë përrua është një përmbledhje poezish të shkruara ndë një periodh të gjatë, gati dizet vjet, ndë Kalabri e ndë vende të ndrishme italiane e të huaja ku autori gjëlliti e/o shërbeu. Tuke i shkruajtur autori u ndie afër katundit e tij ku u le, Shën Mërtir. Ai atje mbeti të parët 18 vjet me prindët e tij edhe me të nanëlit, e ku adhe vete e ndodhet çdo javë. Autori është një kultor i gjuhës e i zakonevet arbëreshë, edhe bën sa të ruhet e të shprishet kjo kulturë e lashtë, çë është e biret për ndjet spopullimit e katundeve të vegjij. Ki livër qe bënë sa të ndihinjë të rinjtë arbëreshë të fjasin më shumë gjuhën e tire, t’e xënë, e t’e duan. Po edhe për ata më të moçëm sa t’i shkojnë këtë kulturë të lashtë e të bëgatë të rinjëvet. Gocce nel ruscello raccoglie poesie scritte nell’arco di quasi quarant’anni, tra la Calabria e i molti luoghi, in Italia e all’estero, in cui l’autore ha vissuto e lavorato. La scrittura è per lui un modo per restare legato a San Martino di Finita, paese d’origine dove ha trascorso l’infanzia e a cui torna regolarmente. Profondo cultore della lingua e della tradizione arbëreshë, l’autore si impegna a conservarne e diffonderne il patrimonio, oggi minacciato dallo spopolamento. Il libro nasce con l’intento di incoraggiare i giovani a conoscere, praticare e amare la propria lingua, e di sollecitare i più anziani a trasmetterla alle nuove generazioni.
L’ultima transumanza: Dagli Appennini appunti per il domani. E-book. Formato EPUB Maurizio Sentieri - Rubbettino Editore, 2021 -
Oggi, quasi tutti viviamo dentro orizzonti ed esistenze urbane, una condizione che almeno in Italia è figlia delle profonde trasformazioni degli anni Cinquanta e Sessanta, quelli del boom economico, quando produrre, comprare e consumare, improvvisamente diventa il necessario perimetro in cui vivere. In quegli anni, la montagna, sempre più svuotata di gente, si riversò verso la città e i suoi luccichii, verso una vita apparentemente migliore. Ancora oggi, se c’è un territorio che di quelle trasformazioni porta cicatrici profonde, questo è l’Appennino. Ma questo territorio – suo malgrado protetto da una modernità che correva – ha conservato storie da raccontare, almeno quando il testimone, per sorte e per fortuna, è cresciuto in parte in un paese sull’Alpe. Lì ha potuto annusare, respirare, vivere qualcosa che si perdeva nella profondità dell’epoca preindustriale. Per tutti quelli come lui, per pochi anni, è stato come vivere due volte. Sono testimonianze, racconti e immagini come altrettanti respiri, in cui una cultura ormai quasi perduta si confronta con una modernità, la nostra, oggi in discussione, con ciò che nel frattempo siamo diventati.