Adelphi eBooks

eBooks editi da Adelphi con argomento Borges

EBOOK   9788845989001

A proposito di Casanova. E-book. Formato EPUB Miklós Szentkuthy   -  Adelphi, 2025  - 

Miklós Szentkuthy, saggista, memorialista, romanziere – paragonato a Borges per l’erudizione e a Joyce (ne aveva tradotto l’«Ulisse») per l’inventiva linguistica –, ha lasciato un’opera labirintica e proteiforme, ancora oggi completamente sconosciuta. Il centro di questo labirinto è un ciclo di dieci volumi, inclassificabili per forma e contenuto, che l’autore ha voluto raccogliere sotto l'etichetta paradossale e sottilmente blasfema di «Breviario di sant’Orfeo». Quello che qui presentiamo, «A proposito di Casanova», è il primo pannello, dove le memorie del celebre avventuriero settecentesco servono da spunto e contrappunto per parlare di «tutto», perché l’unico vero lusso, secondo Szentkuthy, è tutto ciò che esiste. Da Venezia alla musica di Mozart, dagli exploit erotici al gioco d’azzardo e alle tentazioni religiose, da uno squarcio sulla «Susanna e i vecchioni» di Tintoretto a uno stupefacente excursus sulla storia di Abelardo e Eloisa, ogni cosa, sfiorata dallo sguardo superstizioso e infantile di Szentkuthy, assume nuove sembianze, in un perenne gioco di metamorfosi. Una sorta di catalogo segreto, dove fatti metafisici, mezze verità o deliri razionali convergono nella pagina, rivelando l'intento di cogliere «le pieghe nascoste della realtà» e uno scrittore che non teme confronti e non ha paragoni. Vertiginoso e sfuggente, proprio come Casanova.

€ 9.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788845976322

Con Borges. E-book. Formato EPUB Albert Manguel   -  Adelphi, 2015  - 

Nel 1964 Alberto Manguel, all’epoca sedicenne, lavorava in una celebre libreria di Buenos Aires, dov’era possibile trovare le ultime novità pubblicate in Europa e negli Stati Uniti – e dove ogni pomeriggio passava Borges, di ritorno dalla Biblioteca Nazionale. Un giorno lo scrittore, ormai cieco, chiese al giovane Manguel se fosse disposto a leggere per lui la sera, giacché sua madre Doña Leonor, novantenne, si stancava facilmente. L’appartamento di Borges è un luogo fuori dal tempo, popolato di libri e di parole, un universo puramente verbale, insomma, dove Manguel scoprirà il genere di conversazione a lui più congeniale – quella sui libri e sull’orologeria dei libri. E scoprirà (lui che era cresciuto in Israele e che a partire dal 1968 sarebbe vissuto in vari paesi) l’unica terra cui valga la pena di appartenere – quella della letteratura. Con una passione costantemente tenuta a freno da un’affabile discrezione, Manguel ci fa condividere la sua scoperta, permettendoci così di conoscere quel che di Borges non sapevamo e forse più conta: la sua irresistibile ironia, la passione per le epopee – in cui rientravano i film di gangster, i western e la mitologia dei bassifondi di Buenos Aires – e i romanzi polizieschi, la lingua tedesca e le enciclopedie, le tigri e "West Side Story", così come le segrete ossessioni, il rapporto con Adolfo Bioy Casares e Silvina Ocampo, l’attrazione per i sogni e la repulsione per Proust e Thomas Mann, Tolstoj e Pirandello. Tanto che alla fine stentiamo a credere di non avere conosciuto Borges di persona, di non essere stati ospiti a casa sua.

€ 2.99
download immediato
ACQUISTA