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eBooks editi da Adelphi con argomento Messi
Diario di Oaxaca. E-book. Formato EPUB Oliver Sacks - Adelphi, 2015 -
Neurologia e letteratura hanno reso celebre Oliver Sacks, ma non sono i suoi unici amori. Le opere dei naturalisti dell'Ottocento, che sapevano fondere entusiasmo scientifico, senso dell'avventura e spirito di osservazione, sono un'altra delle sue passioni: una passione – verrebbe da pensare – irrevocabilmente relegata nel passato dall'Accademia contemporanea. Invece Sacks ha saputo trovare un'isola di affinità, di amicizia intellettuale e di genuina e disinteressata erudizione riscoprendo il suo interesse infantile per le piante più antiche al mondo – le felci – e frequentando regolarmente le riunioni dell'associazione che se ne occupa, la American Fern Society. Non stupisce dunque che nel 2000, insieme a una trentina di altri pteridologi più o meno dilettanti, sia partito per una spedizione scientifica informale nella regione in cui sopravvive la più alta concentrazione mondiale di specie di felci – lo Stato di Oaxaca, in Messico – e che abbia tenuto un diario di quei dieci giorni di viaggio. La curiosità debordante, l'acume disinvolto e le capacità associative di Sacks hanno poi fatto il resto: lungi dal limitarsi alla tassonomia botanica, il suo sguardo spazia con levità dall'osservazione del passeggio nello zócalo di Oaxaca de Juárez alla storia del tabacco e del cacao, dalla distillazione del mezcal all'architettura antisismica degli Zapotechi, dall'astronomia precolombiana alle spirali logaritmiche presenti in natura, dalle esplorazioni gastronomiche di bevande al cocco e cavallette al legame fra arte rupestre e allucinogeni esotici. «La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo» scrisse Pietro Citati a proposito dell'"Uomo che scambiò sua moglie per un cappello" – e chiunque leggerà queste pagine deliziosamente divaganti non potrà che confermare il suo giudizio.
Mistici messianici. E-book. Formato EPUB Moshe Idel - Adelphi, 2024 -
Nel 1280 il grande cabbalista aragonese Avraham Abulafia giunge a Roma per incontrare il papa Niccolò III – e probabilmente per parlargli della sua visione della «redenzione finale» del mondo. Quando il pontefice rifiuta di dargli udienza e si ritira nel suo castello di Soriano dei Cimini, Abulafia lo raggiunge. Ma non ci sarà alcun colloquio: Niccolò III muore e il cabbalista viene arrestato. È un’altra delle occasioni perdute della storia. Ma Abulafia è solo uno dei punti di più intensa magnitudine della costellazione di mistici-Messia della tradizione ebraica, ovvero di quei maestri che, convinti di poter esercitare un «ruolo speciale» nella storia, si gettarono nell’arena sociale, dando origine talvolta a veri movimenti di massa: è il caso ad esempio di Šabbatei Sewi, il mistico-messia attivo nell’Europa orientale del Seicento. Ricostruendo, con incomparabile dottrina e ricchezza di dettagli, la sotterranea continuità del misticismo messianico dalla «Qabbalah estatica» medioevale sino alla modernità matura (dai Hassidim ai Lubavitch), Idel si sofferma soprattutto sulla varietà dei modelli impiegati nell’«attività redentiva» volta a sconfiggere il male e l’imperfezione del cosmo: quello mistico estatico in senso stretto, concentrato nell’«itinerario di perfezione» individuale; quello teosofico-teurgico, fondato sull’«adempimento dei comandamenti» ed esploso nella Castiglia del XIII secolo; quello magico-cabbalistico, insieme di tecniche elaborate da mistici e cabbalisti «pratici» per «causare un mutamento radicale nell’ordine naturale» e alleviare così la pressione persecutoria sugli ebrei di Spagna e Portogallo.