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Saggio di storia-patria. E-book. Formato Mobipocket Salvatore Idà - Aletti Editore, 2016 -
Il frutto di questo lavoro è il decantare le bellezze naturali che Dio ha creato in tutta la Calabria con particolarità a Palmi, cittadina di circa 20.000 abitanti, patria dello scrittore Leonida Rèpaci, dei musicisti Francesco Cilea, Nicola Antonio Manfroce e molti altri personaggi che diedero lustro a questa città, dove l’autore vive e dove, fra le tante altre cose, si può ammirare la vista di molti paesaggi quanto quello sulla copertina di questo volume. La storia è verità, non è leggenda ed è ciò che in questo volume si evidenzia descrivendo fatti e avvenimenti veramente accaduti nel lontano passato, dal tempo del feudalesimo con i personaggi che la storia ci tramanda e che al tempo operarono in questa bassa Calabria, come: Pitagora, Stesicoro di Metauria (Gioia Tauro) Caronda di Reggio Calabria, Zaleuco di Locri e tanti altri. Si descrivono le guerre puniche che si svolsero davanti al mare di Taurianum; la nutrita biblioteca di Cassiodoro che fu oggetto di studio dei monaci basiliani; il percorso della famosa via Aquilia e Popilia aperta dall’Imperatore Adriano; le scorribande dei saraceni con il corsaro Dragut; vari santi vissuti a Taurianum: San Fantino, San Nilo, Sant’Elia che visse sul monte Aulinas di Palmi; i fratelli Altavilla, Ruggero e Roberto detto il Guiscardo; i messinesi che assaltano Seminara; violento scontro sui Piani della Corona di Palmi; il dominio degli Angioini; Seminara terra castellana, il re Aragona assalta Seminara; la battaglia tra francesi e spagnoli alla contrada Figurella, vicino al fiume Petrace; la vita del monaco Fra Baarlamo di Seminara; il primo feudatario di Seminara e del Casale di Palme e Sant’Anna; i vari feudatari: Iacobus De Rota, Carlo e Scipione Spinelli, il marchese Arena Conchublet e altri; il terremoto del 1783 a Palmi; la varia di Messina e di Palmi e molti altri argomenti. Salvatore Idà è un compositore musicista calabrese, al suo attivo ha centinaia di pubblicazioni discografiche con la casa discografica CGD di Milano (Messaggerie Musicali), con la Vis Radio di Napoli e con la propria etichetta Said Records. È iscritto alla S.I.A.E. sin dal 1948 come compositore, con l’estensione della qualifica anche alla sezione Olaf, come compositore-trascrittore di musica lirica e autore di testi letterari. Ha composto due opere liriche con i relativi libretti e ha già elaborato l’orchestrazione per essere eseguite da una grande orchestra. Sin da ragazzo oltre a coltivare la musica si è dedicato a comporre poesie anche in vernacolo calabrese. Nel ramo della saggistica scrisse due volumi in vernacolo calabrese dal titolo: “Calabria Antica”, pubblicati dalla società “Tauro Grafiche” e apprezzati da molti lettori. Detti volumi, tradotti in lingua italiana, sono in corso di stampa in un unico volume dal titolo: “La Calabria nell’antichità” a parte il presente “Saggio di Storia-Patria”, primo classificato, in sostanza vincitore del Premio Letterario Internazionale “Salvatore Quasimodo”. Gli argomenti trattati in questo lavoro saranno di molto aiuto a tutti quelli che intendono cercare notizie degli avvenimenti del lontano passato Calabrese, peraltro, di ogni avvenimento è riportata la bibliografia, utile per maggiori approfondimenti.
100 risorse Italia. E-book. Formato EPUB Ettore Barletta - Aletti Editore, 2016 -
«Mi chiamo Ettore Barletta, nato a Roma, in Trastevere, 55 anni fa da Mamma Iolanda, insegnante di economia domestica ma casalinga a causa della folta prole, e Papà Stefano, geometra nello Stato. Sono un architetto, dirigente tecnico nello Stato, sposato da quasi un quarto di secolo con Rosangela, insegnante della scuola dell’infanzia, che mi ha reso fortunato papà di tre belle figlie: Maria Pia, Gemma & Iolanda (gemelle), le nostre tre “giovani gioielle”. Circa un anno fa Rosangela, leggendo un mio racconto biografico pubblicato nel libro “Quella volta che” edito da Laurus Robuffo (storie di vita vissuta della Polizia Penitenziaria) mi ha chiesto di tornare a scrivere qualcosa. Ci ho pensato un po’ su e poi, guardando nel bicchiere mezzo pieno delle opportunità del nostro Paese, ho cercato di sviluppare qualche idea per un miglior avvenire delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Così, in certe mie solitarie serate romane (mia moglie lavora in Sicilia dove vive con le nostre tre signorine), assistito dal mio fedele dizionario, scavando nei ripostigli del mio passato e rimuginando su questo non facile presente, ho tirato giù questi appunti per il futuro, cinque risorse per ogni lettera del nostro alfabeto. Ed è scaturito questo piccolo lavoro, che dedico alle mie quattro donne e alla mia famiglia. Mi farebbe piacere, se avrete la pazienza di leggerlo, sapere cosa ne pensate. Sono convinto che abbiamo ancora tante risorse di cui parlare, tanta vita da scrivere e raccontare, tante speranze da coltivare per il nostro cammino».
100 risorse Italia. E-book. Formato Mobipocket Ettore Barletta - Aletti Editore, 2016 -
«Mi chiamo Ettore Barletta, nato a Roma, in Trastevere, 55 anni fa da Mamma Iolanda, insegnante di economia domestica ma casalinga a causa della folta prole, e Papà Stefano, geometra nello Stato. Sono un architetto, dirigente tecnico nello Stato, sposato da quasi un quarto di secolo con Rosangela, insegnante della scuola dell’infanzia, che mi ha reso fortunato papà di tre belle figlie: Maria Pia, Gemma & Iolanda (gemelle), le nostre tre “giovani gioielle”. Circa un anno fa Rosangela, leggendo un mio racconto biografico pubblicato nel libro “Quella volta che” edito da Laurus Robuffo (storie di vita vissuta della Polizia Penitenziaria) mi ha chiesto di tornare a scrivere qualcosa. Ci ho pensato un po’ su e poi, guardando nel bicchiere mezzo pieno delle opportunità del nostro Paese, ho cercato di sviluppare qualche idea per un miglior avvenire delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Così, in certe mie solitarie serate romane (mia moglie lavora in Sicilia dove vive con le nostre tre signorine), assistito dal mio fedele dizionario, scavando nei ripostigli del mio passato e rimuginando su questo non facile presente, ho tirato giù questi appunti per il futuro, cinque risorse per ogni lettera del nostro alfabeto. Ed è scaturito questo piccolo lavoro, che dedico alle mie quattro donne e alla mia famiglia. Mi farebbe piacere, se avrete la pazienza di leggerlo, sapere cosa ne pensate. Sono convinto che abbiamo ancora tante risorse di cui parlare, tanta vita da scrivere e raccontare, tante speranze da coltivare per il nostro cammino».