Baldini Castoldi eBooks
eBooks editi da Baldini Castoldi con argomento Romanzo Libri
Sheila Levine è morta e vive a New York. E-book. Formato EPUB Gail Parent - Baldini+Castoldi, 2023 -
A Sheila Levine la madre ha sempre detto che da grande sarebbe diventata così carina da trovare un buon marito, necessariamente ebreo, possibilmente ricco, con cui costruire una famiglia. Solo che le cose non vanno come programmato: Sheila crescendo non diventa carina, nonostante tutte le diete e i sacrifici e i soldi spesi in saloni di bellezza, parrucchieri e abiti da Saks e Bloomingdale’s; gli uomini che incontra non sono gentili e disponibili, anzi; e non c’è mai nessuno che le chieda di sposarla. Insomma, sembra che per Sheila Levine l’amore semplicemente non sia destino. Il lavoro, neppure. La vita sociale, una delusione. L’indipendenza, una presa in giro. La vita a New York è dura e insensata. Alla fine, l’unica cosa che la rende veramente felice è l’idea di farla finita. Perciò Sheila si mette a pianificare attentamente la sua morte e il suo funerale. Dimentica solo una cosa: sua madre. E sarà proprio lei, apprensiva e ingombrante come solo una madre sa essere, a decidere il suo destino... ancora una volta. Pubblicato nel 1972, Sheila Levine è morta e vive a New York arriva ora per la prima volta in Italia. Pensato come una lunga lettera d’addio, questo romanzo eccezionale – politicamente scorretto e squisitamente ironico – è un grido di protesta scanzonato contro i luoghi comuni che opprimono le donne e i malintesi di un futuro che sembra arrivare sempre con riluttanza. Un po’ Bridget Jones, un po’ Mrs. Maisel e un po’ Sex and the City: Sheila Levine assomiglia a tutte le ragazze qualunque del mondo ed è irresistibile.
Delirio. E-book. Formato EPUB Barbara Alberti - Baldini+Castoldi, 2024 -
"Torna in libreria una delle prime opere di Barbara Alberti, un caso letterario che all’epoca la segnalò come un talento, una delle penne più audaci e ironiche della letteratura. Più che un romanzo, un poema sconveniente, un impasto di erotismo e furia blasfema, di follia della segregazione e follia della fuga di un uomo capace di tutto pur di negare e fregare la morte: Delirio non si limita a infrangere le buone maniere del discorso amoroso, ma trasgredisce le regole e i tabù più radicati, quelli che pretendono di codificare il desiderio e il sesso. Una voce stridula parla qui. Una voce fantasmagorica, indegna, grottesca. È la voce del protagonista, Diego, «rinchiuso, adolescente o vecchio, o pazzo o malato, comunque prigioniero di una istituzione, che delira d’amore per Elvira mentre qualcuno trama nell’ombra per carpirgliela. Diego è maestro negli intrighi più loschi e le sue spaventevoli cattiverie accendono il grande circo della sua farneticazione sessuale...» così descritto dalla stessa autrice, a guidarci in un monologo serrato, ipnotico, straniante. Una storia diversa, scandalosa, sconveniente fino al disagio. Un romanzo che stravolge il modo di raccontare il desiderio e afferma che la vita è vita fino all’ultimo e che i sensi hanno diritto di essere riconosciuti, vivi e vitali, senza limiti né ipocrisie. Un rovesciamento dell’erotico e una sublimazione dell’osceno nella follia. LEONARDO SCIASCIA Delirio è il gesto di disubbidienza dell’autrice contro chi, genitori, insegnanti, uomini, ha tentato di educarla all’infelicità. NATALIA ASPESI A Barbara Alberti va il merito di avere trattato in chiave grottesca, ma rispettosa, non senza asciutta pietà, uno dei tabù più radicati nella nostra società. GIUSEPPE PEDERIALI Impeccabile per compattezza sintattica, per tenuta ritmica, per varietà tonale. Finalmente un libro irritante, arduo ed espressivamente perfetto! GUIDO DAVICO BONINO"