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eBooks editi da Beat con argomento Ti
Una ragazza da Tiffany. E-book. Formato EPUB Susan Vreeland - Beat, 2014 -
Nel 1892, a Manhattan, un'elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una porta di vetro. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi pendole, candelabri, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori. È il regno di Louis Comfort Tiffany, maestro della decorazione del vetro, e delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l'artista ha riunito attorno a sé. Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall'alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes, l'altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l'onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll, l'artefice autentica delle creazioni Tiffany. Una ragazza da Tiffany è, soprattutto, la sua storia. Una storia che non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella metropoli americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento. Dall'autrice della Passione di Artemisia un romanzo che «cattura abilmente l'età doro di New York e la sua atmosfera, tra ladri gentiluomini, personaggi eccentrici, fabbriche e ateliers». Publishers Weekly «Susan Vreeland sembra aver trovato la magica via per restituire larte alla vita con lalchimia delle parole». Book Reporter New York, alla fine del XIX secolo. Nella città pronta ad abbracciare la grande avventura del Novecento, il sodalizio tra un gigante delle arti decorative e una donna dal talento geniale.
22 vasche. E-book. Formato EPUB Caroline Wahl - Beat, 2023 -
La vita di Tilda Schmitt è una tabella di marcia serratissima. Lavoro, tram, università, tram, piscina, spesa, casa. In apparenza fila tutto, come il movimento fluido con cui Tilda passa sul lettore del codice a barre i prodotti del supermercato in cui lavora part-time. Ogni giorno dietro la porta di casa l’aspetta Ida, 10 anni, viso dolce da bambina-sole dei Teletubbies, vestita di un guazzabuglio di colori, la sua sorellina che parla poco ma disegna moltissimo, che la segue in piscina ma solo quando piove. Ogni giorno, Tilda fa le sue 22 vasche, non una di più, non una di meno, niente pause. Sta per laurearsi in matematica, i numeri sono la sua zona di conforto: è così da sempre, da quando era piccola, da quando suo padre se n’è andato, da quando la mamma ha preso a bere, da quando è arrivata anche Ida che un padre non ce l’ha avuto proprio mai. Vive nella casa più triste della loro via, che già è triste. I suoi amici, manco a dirlo, sono via da un pezzo: ad Amsterdam, a Berlino, ovunque ma lontano da quella citta - dina che tutti odiano, non solo Tilda. Poi un giorno, in piscina, compare quel tipo che nuota come un dio, tagliando con eleganza l’acqua col braccio; impossibile non notarlo quando finisce le sue vasche e, appoggiato al bordo della piscina, si sfila gli occhialini piantando gli occhi nei suoi. 22 vasche, per l’esattezza. Lo sguardo un po’ crudele, le sopracciglia aggrottate, è il ragazzo più bello di sempre, un sogno da trattenere dietro gli occhi chiusi. Come è un sogno il dottorato a Berlino che il suo prof le ha appena proposto: un lampo di futuro. Ma che fare con Ida? E con la mamma? E con le responsabilità di cui la sua famiglia disastrata la costringe a farsi carico? Una vasca dopo l’altra, Tilda cerca risposte e soluzioni nel caos della sua vita ordinata: potrà concedersi di riemergere per prendere fiato? «Quando di notte me ne sto sdraiata sul materasso e lascio che il vento o un’arietta estiva come questa soffino su di me dalle finestre spalancate, per un attimo sembra che vada tutto bene. Mi sento leggera. Quando di notte me ne sto sdraiata sul materasso, penso di poter sopportare ancora a lungo quello che c’è là fuori. Finché di notte il vento soffia su di me, penso, di giorno posso lanciarmi nella guerra là fuori. Contro mia madre, contro le sue lune, contro questo buco di città. E per Ida». «22 vasche mi ha catturata subito. Me ne sono innamorata. Commovente, delicato, feroce e bellissimo al tempo stesso». Alina Bronsky «Fulminante, spietato, laconico, tenero. L’autrice ha una voce estremamente originale. Ogni tentativo di posare il libro è inutile, non se ne può uscire. Un debutto impressionante». Der Tagesspiegel «Molto ben scritto, molto avvincente, molto bello. Un libro autentico, molto denso, molto vicino. Mi è piaciuto da morire leggerlo». Elke Heidenreich