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eBooks editi da Bur con argomento Radio
RADIOHEAD. E-book. Formato EPUB Steven Hyden - Bur, 2020 -
Quando, nel 1999, i Radiohead entrarono nello studio di registrazione sapevano di dover realizzare l'album della consacrazione. Ma ancora non potevano sapere che quel disco li avrebbe trasformati nella band più immaginifica del panorama rock del nuovo millennio. In quello studio di Parigi, i cinque ragazzi dell'Oxfordshire si preparavano a raccontare il futuro. Dopo un anno di lavoro tormentatissimo, ne venne fuori Kid A, un disco controverso e discusso, che arrivò come una bomba a sconvolgere il mercato discografico, lasciando storditi sia i fan che i critici. Tanto che a distanza di molti anni siamo ancora qui a interrogarci sulla portata di quel capolavoro musicale, che continua a parlarci di chi eravamo, di chi siamo e di come lo siamo diventati. Con l'amore di un fan e l'autorevolezza del giornalista musicale di lungo corso, Steven Hyden ci accompagna a ripercorrere la carriera della band che ha rivoluzionato la musica rock degli anni Novanta, attraverso la genesi dell'album che ha segnato la fine di un'era e ha aperto le porte al mondo in cui viviamo oggi. Una biografia vivissima dei Radiohead, ricca di storie dietro le quinte, di canzoni, delle contraddizioni e connessioni che legano soprattutto la sensibilità di Thom Yorke all'incertezza del nostro millennio. Sul crinale vertiginoso delle profezie e rivelazioni che Kid A riesce così magicamente a racchiudere.
Il libro nero della RAI. E-book. Formato EPUB Loris Mazzetti - Bur, 2013 -
Fatti e misfatti della tv di Stato raccontati da un protagonista. Tra censura e autocensura, ricerca della qualità e rincorsa dello share, giochi di potere e servizio pubblico.di tutto, di più. Prefazione di Enzo Biagi. Loris Mazzetti ha dato voce a tanti che hanno resistito e resistono a un potere che così occulto poi non è. Enzo Biagi Che fine ha fatto la Rai di cinquant'anni fa? Quella dei grandi sceneggiati, delle commedie musicali di Garinei e Giovannini, di Canzonissima, quella delle grandi inchieste e della Tv dei ragazzi, quella di Carosello e poi i bimbi tutti a letto? Che fine ha fatto quella Rai che, prima di tutto, era e si sentiva servizio pubblico? Per capire che cosa è diventata oggi la televisione di Stato, Loris Mazzetti si interroga su chi comanda davvero, chi prende le decisioni e chi preferisce non prenderle. Si chiede che rapporto ci sia tra il potere e l'informazione. E perché in questi ultimi anni la politica si sia fatta così invadente, occupando tutti gli angoli i uno spazio non suo. Un viaggio appassionante per i corridoi della grande mamma, tra editti bulgari, valzer di poltrone, oscuramenti ed epurazioni, al cuore di un mondo sempre più immobile e opaco. Per i contribuenti, e per porre un freno alla cattiva qualità dei programmi, bisogna lasciar fare la televisione a chi la sa fare, con rispetto e senza demagogia, con la consapevolezza che ci si rivolge a milioni di persone. E che, come dice Enzo Biagi, l'unico vero padrone è quello che paga il anone.
Il libro nero della RAI. E-book. Formato PDF Loris Mazzetti - Bur, 2013 -
Che fine ha fatto la Rai di cinquant'anni fa? Quella dei grandi sceneggiati, delle commedie musicali di Garinei e Giovannini, di Canzonissima, quella delle grandi inchieste e della Tv dei ragazzi, quella di Carosello e poi i bimbi tutti a letto? Che fine ha fatto quella Rai che, prima di tutto, era e si sentiva servizio pubblico? Per capire che cosa è diventata oggi la televisione di Stato, Loris Mazzetti si interroga su chi comanda davvero, chi prende le decisioni e chi preferisce non prenderle. Si chiede che rapporto ci sia tra il potere e l'informazione. E perché in questi ultimi anni la politica si sia fatta così invadente, occupando tutti gli angoli i uno spazio non suo. Un viaggio appassionante per i corridoi della grande mamma, tra editti bulgari, valzer di poltrone, oscuramenti ed epurazioni, al cuore di un mondo sempre più immobile e opaco. Per i contribuenti, e per porre un freno alla cattiva qualità dei programmi, bisogna lasciar fare la televisione a chi la sa fare, con rispetto e senza demagogia, con la consapevolezza che ci si rivolge a milioni di persone. E che, come dice Enzo Biagi, l'unico vero padrone è quello che paga il anone.