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eBooks editi da Cairo con argomento Torino
Mio padre, il capitano dei capitani: Giorgio Ferrini, una storia granata. E-book. Formato EPUB Cristiana Ferrini - Cairo, 2025 -
Cinquecentosessantasei presenze nel Torino. Quattromilaseicentosettantadue da padre. Cristiana Ferrini è stata figlia e tifosa. Il capitano più longevo della storia del club granata è suo padre, perso troppo presto, quando lui aveva solo trentasette anni. Una storia di passione e valori, dall’infanzia a Trieste – tra le bombe della Seconda guerra mondiale, quando sua madre gli cucì il numero 8 su una maglietta granata – alla promessa fatta a se stesso dopo la tragedia di Superga: «Io diventerò il capitano del Torino»; dall’esordio nella sua squadra del cuore alla vittoria dei campionati europei con la Nazionale, alla gioia dello scudetto del 1976. Cristiana ripercorre la vita del padre, nato sotto il segno del leone e innamorato delle canzoni di Frank Sinatra, Aznavour, Battisti, Mina, e si rivede nella bambina che passava i pomeriggi al Filadelfia, lo stadio del Toro, aiutando a piegare le magliette mentre il papà si allenava. Un papà che, dismessa la divisa granata, vestiva sempre in jeans e T-shirt bianca, viveva circondato di amici e amava il buon vino. Erano un calcio e un mondo d’altri tempi, a misura d’uomo, e di quell’uomo scopriremo con lei anche dettagli di vita intima e famigliare, innestati su una carriera sportiva che lo ha consegnato alla storia del calcio. Un uomo che è stato il capitano dei capitani. Un uomo che è stato suo padre: Giorgio Ferrini.
Il Toro all'improvviso: Io, capitano dopo Superga. E-book. Formato EPUB Umberto Motto - Cairo, 2024 -
4 maggio 1949. È una giornata piovosa a Torino. Umberto Motto, diciotto anni, capitano delle giovanili del Torino, decide di portare alcuni clienti dell’azienda paterna a Superga per mostrare loro la città dall’alto. Tuttavia, il maltempo impedisce la visita. Al ritorno, la capitale sabauda appare insolitamente agitata: l’aereo della compagnia ALI, che trasportava l’intera squadra del Grande Torino, si è schiantato sul colle di Superga alle 17.03. Nessun componente che si trovava a bordo è sopravvissuto. Stelle del calcio che hanno smesso di emanare luce. Quell’episodio avrebbe battezzato la nuova fama di Superga, fama legata a una tragedia più che alla Basilica e alla vista panoramica. A quel punto, la Primavera del Torino si ritrova a sostituire la prima squadra fino alla fine del campionato. Motto esordisce con la fascia di capitano. Un esordio avvenuto col cuore gonfio di dolore più che di felicità. Valentino Mazzola, storico capitano del Grande Torino e campione del calcio italiano degli anni Quaranta, spesso gli diceva che un giorno avrebbe preso il suo posto. Una predizione, col senno di poi, funesta. Umberto Motto, alla veneranda età di novantaquattro anni, ripercorre in un’autobiografia la sua storia umana e calcistica: dagli anni trascorsi a giocare nei Ragazzi del Torino, al debutto in Serie A, fino al ruolo dirigenziale sempre nel suo Toro, che trova il suo culmine – e anche epilogo – nella vittoria dello scudetto del ’76. Il libro dà spazio al racconto di vita, prima di tutto, di un uomo, e poi di un calciatore, un operaio, un dirigente sportivo, un imprenditore. Tante facce, ma ognuna col Toro stampato sul cuore.