Castelvecchi eBooks
eBooks editi da Castelvecchi con argomento Persecuzioni
Due lettere da Westerbork. E-book. Formato EPUB Etty Hillesum - Castelvecchi, 2014 -
Tra il luglio 1942 e il settembre 1944, un treno merci partiva quasi ogni martedì dal «campo di transito» di Westerbork, in Olanda, portando il suo carico di esseri umani verso Auschwitz. Più di centomila furono i deportati alla fine della guerra, cinquemila i superstiti. Per Westerbork passarono anche Anne Frank e Edith Stein, e lì visse i suoi ultimi giorni la giovane scrittrice Etty Hillesum, osservando, scrivendo e continuando a vivere, fino a quando anche lei dovette salire sul treno. In queste due lettere, scritte nel dicembre 1942 e nell’agosto 1943, Etty racconta il luogo dell’umiliazione e l’attesa della morte, osserva i reclusi – famiglie, anziani, bambini –, parla con loro, mostra i preparativi notturni per le partenze, descrive i volti dei soldati. Avrebbe potuto salvarsi, scelse invece di restare e di testimoniare quei giorni, con la voce di chi vive e scrive in perfetta armonia e sa esattamente cosa deve fare: aiutare gli altri, non cedere all’odio, cercare, nonostante tutto, la bellezza. Le due lettere vennero pubblicate clandestinamente dalla resistenza olandese nell’autunno del 1943. Per proteggere le persone coinvolte e sviare la censura, l’editore le aveva attribuite a un pittore fittizio di nome Johannes Baptiste van der Pluym e ne aveva aggiunta una terza falsa. Riproposti oggi in una nuova traduzione, in occasione del centenario della nascita dell’autrice, questi testi ci consegnano intatta la forza di una prosa dove ogni parola è vera, necessaria, intensamente vissuta.
Le mie nove vite. Attraverso il retrospettoscopio. E-book. Formato EPUB Carla Cohn - Castelvecchi, 2014 -
Nata a Berlino, deportata ad Auschwitz e poi "ebrea errante" tra la Palestina, gli Stati Uniti e infine l'Italia: Carla Cohn ha attraversato il mondo e il Novecento, ha dovuto passare il confine estremo del dolore e della perdita di sé, ed è riuscita a raccontarlo. Nove vite, "come il gatto dei proverbi", che diventano nove capitoli di un'esistenza messa a confronto con l'orrore della Storia, quello più grande e indicibile, e poi con i tanti piccoli orrori quotidiani prodotti dall'ignoranza, dall'indifferenza, dalla mancanza di comprensione. I suoi non sono semplicemente i ricordi di una sopravvissuta - strappata alla camera a gas per un fortuito scambio di persona - ma la storia di un'identità ricostruita, con fatica, dolore e coraggio, nel corso degli anni. Psicoterapeuta infantile, Carla Cohn tesse la cronaca del proprio percorso di autoanalisi e della lotta senza fine contro la rimozione della memoria e del senso di colpa che abita i "salvati" della Shoah. Il lavoro su di sé - quel modo di ripercorrere il passato che Carla chiama retrospettoscopio - diventa, inevitabilmente, continua rilettura della Storia e sguardo senza veli sulle mutazioni dell'Occidente, le sue ripetute ingiustizie e le sempre risorgenti ombre del razzismo e di ogni forma di esclusione.