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eBooks editi da Clean con argomento Architettura Storia
L'ARCADIA È UNA TERRA STRANIERA. E-book. Formato PDF Andrea Maglio - Clean Edizioni, 2014 -
I viaggi in Italia nel corso dell'Ottocento hanno caratteristiche particolari, poiché il fine culturale è sempre accompagnato da un aspetto formativo o dalla ricerca di modelli per progetti da realizzare nei paesi d'origine. Gli architetti tedeschi in particolare mantengono con l'Italia un legame strettissimo, proprio perché l'architettura ottocentesca in Germania trova nella tradizione italiana una costante fonte d'ispirazione. Grazie a materiale d'archivio in gran parte inedito, il volume mostra i casi più significativi, partendo dal noto episodio di Schinkel, per arrivare a quelli meno conosciuti di Leo von Klenze, figura principale della Monaco di Ludwig I, e di Friedrich August Stüler e Ludwig Persius, allievi di Schinkel e protagonisti della scena berlinese sotto il regno di Federico Guglielmo IV. Le tante immagini d'archivio riprodotte - disegni, acquerelli, dipinti - restituiscono l'immagine di un paese in rapida trasformazione, ma amato soprattutto per le vestigia del suo passato, per il paesaggio e la popolazione, tutti elementi che agli occhi degli stranieri contribuiscono a definire l'idea della perfetta Arcadia.
ARCHIGRAM / METABOLISM ?l'utopia negli anni Sessanta. E-book. Formato PDF Marco Wolfler Calvo - Clean Edizioni, 2014 -
Tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta il mondo dell'architettura sembra non poter fare a meno della nozione di megastruttura: ovunque si guardi fioccano immagini di architetture, ora mastodontiche ora futuribili. Tra i vari gruppi progettuali una pagina a sé spetta ad Archigram e Metabolism. Il volume ripercorre il cammino di questi gruppi, attraversando le esperienze architettoniche del Novecento. Si è voluto anche aprire una finestra su ciò che in quegli anni accadeva in Italia, con il lavoro dei gruppi radicali Archizoom e Superstudio, la cui posizione critica ha sancito insieme agli Expo di Montreal (1967) e di Osaka (1970) il tramonto dell'utopia megastrutturale, la cui eredità sarà soltanto in parte raccolta in alcune architetture contemporanee.