Condaghes eBooks

eBooks editi da Condaghes con argomento Guerra

EBOOK   9788873567981

L’estate delle spieI Servizi segreti americani in Sardegna nel 1943. E-book. Formato EPUB Carla Cossu   -  Condaghes, 2020  - 

Nell’estate del 1943, al culmine della II Guerra Mondiale, la Sardegna, vista la sua posizione geografica, fu al centro delle discussioni tattico-strategiche tra gli Alleati. I loro piani d’invasione necessitavano di informazioni di intelligence, affidate a uomini temerari che, dal mare e dal cielo – prima e dopo l’armistizio dell'8 settembre – raggiunsero l’Isola, tentando di organizzarvi la prima resistenza armata contro il nazifascismo. Gli americani inviarono in Sardegna due missioni segrete, chiamate in codice “Bagnarola”, la prima delle quali era guidata da un ozierese emigrato in America, Tony Camboni. Nella folla di personaggi storici che popola questo libro, il lettore troverà nomi molto noti, come Churchill, Roosevelt, Eisenhower, Lussu, Berlinguer, e altri sconosciuti ai più, ma il cui ruolo fu per certi versi ugualmente importante nelle vicende belliche. Il volume descrive e ricostruisce quelle missioni di spionaggio, sullo sfondo drammatico della guerra, della caduta di Mussolini e, soprattutto, della catastrofe prodotta dall’armistizio e delle sue particolarità nella nostra Isola. La ricostruzione è basata prevalentemente su documenti finora inediti custoditi nel National Archives and Records Administration americano, che vengono qui presentati, riprodotti e commentati in un'ampia Appendice Documentaria di 103 pagine. Ne risulta un quadro interessante e nitido, ma rigorosamente documentato, che riguarda anche aspetti del vivere quotidiano dei sardi in quel fatidico 1943.

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EBOOK   9788873569527

Jerzesi nella Grande Guerra. E-book. Formato EPUB Tonino Serra   -  Condaghes, 2018  - 

Questo è un libro concepito per onorare chi ha combattuto, è rimasto mutilato, è morto ed è stato dimenticato, e per perpetuare nella comunità jerzese il valore di tante vite spezzate e la forza del loro esempio. Un libro quindi doveroso, che raccoglie le notizie più diverse, ma che intende consegnare alle nuove generazioni la storia delle centinaia di ierzesi chiamati alle armi in una Guerra definita dagli storici “l’ultima delle guerre d’indipendenza”. Fu invece una follia collettiva e l’Italia precipitò nella fornace di un conflitto come mai si era visto, nel fango delle trincee e nel sacrificio di preziose vite umane e di beni materiali. Furono anni terribili, da non dimenticare. Noi vogliamo ricordare, riconoscenti per le sofferenze dei nostri combattenti, unendo la generazione dei soldati del 1915-18 a quelle di oggi e ritrovando negli jerzesi di oggi i discendenti dei ragazzi che partirono per la guerra. Tutto cominciava con la visita di leva, che per i giovani di Jerzu si svolgeva a Lanusei, capoluogo di mandamento, o nel distretto di Cagliari, dove arrivavano con il treno che partiva da Stassioni. Era un’occasione per fare festa, perché allora la chiamata alla leva era una sorta di rito di iniziazione alla maggiore età, anche se si diventava maggiorenni a 21 anni. Ma quando i giovani mobilitati cominciarono a partire per la guerra, il clima cambiò: alla naturale spavalderia tutta giovanile cominciò a mischiarsi la paura dei pericoli cui si andava incontro. Anche perché ben presto cominciarono ad arrivare in paese le notizie dei morti, dei feriti e dei prigionieri. Molte famiglie diedero alla guerra figli e padri, spesso tutti i giovani di casa, e la mancanza di notizie dal fronte accentuava l’angoscia dell’attesa.  

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EBOOK   9788873569527

Jerzesi nella Grande Guerra. E-book. Formato Mobipocket Tonino Serra   -  Condaghes, 2018  - 

Questo è un libro concepito per onorare chi ha combattuto, è rimasto mutilato, è morto ed è stato dimenticato, e per perpetuare nella comunità jerzese il valore di tante vite spezzate e la forza del loro esempio. Un libro quindi doveroso, che raccoglie le notizie più diverse, ma che intende consegnare alle nuove generazioni la storia delle centinaia di ierzesi chiamati alle armi in una Guerra definita dagli storici “l’ultima delle guerre d’indipendenza”. Fu invece una follia collettiva e l’Italia precipitò nella fornace di un conflitto come mai si era visto, nel fango delle trincee e nel sacrificio di preziose vite umane e di beni materiali. Furono anni terribili, da non dimenticare. Noi vogliamo ricordare, riconoscenti per le sofferenze dei nostri combattenti, unendo la generazione dei soldati del 1915-18 a quelle di oggi e ritrovando negli jerzesi di oggi i discendenti dei ragazzi che partirono per la guerra. Tutto cominciava con la visita di leva, che per i giovani di Jerzu si svolgeva a Lanusei, capoluogo di mandamento, o nel distretto di Cagliari, dove arrivavano con il treno che partiva da Stassioni. Era un’occasione per fare festa, perché allora la chiamata alla leva era una sorta di rito di iniziazione alla maggiore età, anche se si diventava maggiorenni a 21 anni. Ma quando i giovani mobilitati cominciarono a partire per la guerra, il clima cambiò: alla naturale spavalderia tutta giovanile cominciò a mischiarsi la paura dei pericoli cui si andava incontro. Anche perché ben presto cominciarono ad arrivare in paese le notizie dei morti, dei feriti e dei prigionieri. Molte famiglie diedero alla guerra figli e padri, spesso tutti i giovani di casa, e la mancanza di notizie dal fronte accentuava l’angoscia dell’attesa.  

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