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eBooks editi da Corbaccio con argomento Te

EBOOK   9791259924216

La via dell'Everest: Imparare a credere in sé stessi e raggiungere i propri obiettivi. E-book. Formato EPUB Melissa Arnot Reid   -  Corbaccio, 2026  - 

«Il miglior libro sull’Everest che abbia letto da molto tempo.» Jon KrakauerMelissa Arnot Reid è la prima donna americana ad aver raggiunto la vetta dell’Everest senza ossigeno. Un’impresa storica, compiuta dopo anni di ascensioni estreme, successi e cadute, che l’ha consacrata tra le grandi protagoniste dell’alpinismo mondiale. Ma questo libro è molto più del racconto di una straordinaria conquista sportiva: è la storia intima di una donna che ha cercato per tutta la vita di dimostrare a sé stessa di «valere abbastanza».A ventisette anni, a pochi metri dalla cima dell’Everest, Melissa accetta una bombola d’ossigeno e vede infrangersi il sogno che inseguiva da sempre: diventare la prima americana a salire fino in vetta senza aiuti. Quella sconfitta apre una crepa profonda, che porta con sé il peso di un’infanzia segnata da conflitti, ferite e abbandoni, di relazioni sbagliate, di perdite devastanti.Con una voce limpida e coraggiosa, Melissa racconta come le montagne più dure del pianeta siano state per anni il suo rifugio, il luogo in cui trasformare il dolore in disciplina, la paura in controllo, la fragilità in forza. Ma racconta anche il momento in cui nemmeno l’alta quota basta più a proteggerla, e diventa necessario affrontare la scalata più difficile: quella dentro di sé.Tra memoir d’avventura e racconto di rinascita, La via dell’Everest è una testimonianza intensa sulla sopravvivenza, sull’identità e sulla possibilità di perdonarsi. Un libro che parla di vette e crepacci, certo, ma soprattutto del coraggio necessario per attraversare le zone più oscure dell’anima e trovare la propria strada.

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EBOOK   9788867005550

Connessi e isolati. E-book. Formato EPUB Manfred Spitzer   -  Corbaccio, 2018  - 

Dolorosa, contagiosa, mortale: è la solitudine del terzo millennio ingenerata dal cattivo uso della tecnologiaLa solitudine del terzo millennio è una situazione di isolamento che è tanto più dannosa quanto meno evidente perché mascherata spesso da quella che ne è anche la causa principale: l’abbondanza di relazioni virtuali che soprattutto nei giovani sostituiscono in modo improprio le relazioni sociali, atrofizzando la capacità a istituirne di autentiche. Con conseguenze dannose per l’equilibrio psicofisico degli individui e con ricadute a lungo termine sull’intera società. Chi è solo si ammala più facilmente: la solitudine è abbinata a una percentuale più elevata di disturbi cardiaci, forme tumorali, ictus, depressione e forme di demenza. Ma la solitudine è anche contagiosa e si diffonde come un’epidemia che non riguarda necessariamente chi è single o vive da solo, ma anche coppie, persone sposate o che vivono in famiglia. Nei paesi occidentali è diventata direttamente o indirettamente la prima causa di mortalità. La tesi di Manfred Spitzer è suffragata da migliaia di studi scientifici condotti in tutto il mondo occidentale. L'importante è capirlo al più presto, prima che diventi un processo irreversibile.

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EBOOK   9788863807110

Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi. E-book. Formato EPUB Manfred Spitzer   -  Corbaccio, 2013  - 

«Se c'è un libro che va letto, tra i tanti apparsi sulla questione della società digitale, è quello di Manfred Spitzer.»Il Sole 24 Ore«L'analisi spietata di uno dei più noti e autorevoli studiosi della Rete.»La Stampa«Dalla penna di uno dei più rinomati neuroscienziati tedeschi, si tratta di un documentatissimo saggio che vuole dimostrare come i media digitali siano pericolosi per la nostra mente e il nostro corpo.»PanoramaSenza computer, smartphone e Internet oggi ci sentiamo perduti. Questo vuol dire che l’uso massiccio delle tecnologie di consumo sta mandando il nostro cervello all’ammasso. E intanto la lobby delle società di software promuove e pubblicizza gli esiti straordinari delle ultime ricerche in base alle quali, grazie all’uso della tecnologia, i nostri figli saranno destinati a un radioso futuro ricco di successi. Ma se questo nuovo mondo non fosse poi il migliore dei mondi possibili? Se gli interessi economici in gioco tendessero a sminuire, se non a occultare, i risultati di altre ricerche che vanno in direzione diametralmente opposta? Sulla base di tali studi, che l’autore analizza in questo libro documentatissimo e appassionato, è lecito lanciare un allarme generale: i media digitali in realtà rischiano di indebolire corpo e mente nostri e dei nostri figli. Se ci limitiamo a chattare, twittare, postare, navigare su Google... finiamo per parcheggiare il nostro cervello, ormai incapace di riflettere e concentrarsi. L’uso sempre più intensivo del computer scoraggia lo studio e l’apprendimento e, viceversa, incoraggia i nostri ragazzi a restare per ore davanti ai giochi elettronici. Per non parlare dei social che regalano surrogati tossici di amicizie vere, indebolendo la capacità di socializzare nella realtà e favorendo l’insorgere di forme depressive. Manfred Spitzer mette politici, intellettuali, genitori, cittadini di fronte a questo scenario: è veramente quello che vogliamo per noi e per i nostri figli?

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