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eBooks editi da Edizioni Theoria con argomento Russia
Il sogno di un uomo ridicolo - La mite. E-book. Formato EPUB Fëdor Dostoevskij - Edizioni Theoria, 2026 -
I racconti “Il sogno di un uomo ridicolo” e “La mite”, inclusi in questo volume, sono parte di Diario di uno scrittore, che Dostoevskij scrisse a partire dal 1873. Essi hanno la caratteristica comune, peraltro ricorrente, di utilizzare la forma della “confessione” per raccontare fatti avvenuti in precedenza. L’attenzione viene posta sul narratore e sulla sua coscienza, elementi che ci portano su un piano più interiore. La volontà dello scrittore è sempre quella di rappresentare la coscienza dell’individuo, non un personaggio socialmente e storicamente determinato. C’è poi un aspetto psicologico ricorrente nei suoi racconti: i protagonisti vivono in un costante conflitto con il mondo esterno che si esteriorizza in comportamenti che possono definirsi, a tratti, masochistici. Il rifiuto degli altri, l’orgoglio estremo e una tendenza perversa all’autoumiliazione sono elementi tipici dei suoi scritti.
Memorie del sottosuolo. E-book. Formato EPUB Fëdor Dostoevskij - Edizioni Theoria, 2026 -
Memorie del sottosuolo esce a puntate nel 1865 sulla rivista «Epoca», in un momento cruciale della vita personale e lavorativa dello scrittore. Questo romanzo si divide in due parti: nella prima si trova il vero e proprio monologo filosofico contro il positivismo e il romanticismo; la seconda parte, invece, è incentrata sulla rievocazione memoriale della storia accaduta al protagonista che l’autore usa per dare credito alla malvagità dell’animo umano. Il protagonista delle Memorie, che ha tratti autobiografici di Dostoevskij, è un uomo timido, senza risorse, respinto nel sottosuolo dalla brutalità della vita sociale. Per questo motivo decide di tormentare Liza, una giovane prostituta incontrata in una gelida sera di neve, cercando soddisfazione e rivalsa dalle crudeltà inflitte alla donna.
Il racconto di Sonecka. E-book. Formato EPUB Marina Cvetaeva - Edizioni Theoria, 2026 -
In questo intenso racconto autobiografico, Marina Cvetaeva mette in scena un periodo complesso e febbrile della sua vita, fatto di grandi sconvolgimenti, eppure non privo di momenti romantici e sublimi. Tra il 1919 e il 1920, entra in contatto con gli ambienti del Teatro d’Arte di Mosca e rimane folgorata dall’incontro con l’attrice Sof ’ja Gollidej, per tutti Sonecka. In queste pagine cariche di nostalgia, scritte negli anni parigini dopo aver ricevuto la notizia della morte dell’amica, la poetessa rievoca il loro legame e crea una sorta di icona, in cui rimangono impressi tutto il fascino, il talento, i capricci e l’eterea giovinezza di Sonecka. In una prosa vibrante, che mescola realtà e idealizzazione, Marina Cvetaeva trasforma l’amore e la perdita in un atto creativo capace di sublimare la vicenda umana in un’unica, luminosa eternità.