Feltrinelli Editore eBooks

eBooks editi da Feltrinelli Editore con argomento Intellettuali

EBOOK   9788858832912

La grande regressione: Quindici intellettuali da tutto il mondo spiegano la crisi del nostro tempo. E-book. Formato EPUB Aa. Vv.   -  Feltrinelli Editore, 2018  - 

Non c’è stata alcuna affermazione globale della democrazia liberale. Piuttosto, assistiamo a una grande regressione. Lavoro e ricchezza si assottigliano pericolosamente nelle società occidentali, la retorica della sicurezza prende il posto della rivendicazione dei diritti umani e civili, mentre i flussi migratori diretti verso i paesi dell’Unione europea aumentano giorno dopo giorno. Dobbiamo prendere atto che tutti gli strumenti che consideravamo efficienti per affrontare le crisi si sono esauriti. È questa la denuncia di quindici grandi intellettuali da tutto il mondo, che ragionano insieme per analizzare le radici di questa involuzione e ideare le strategie per contrastare le tendenze inquietanti che stanno dando forma a un mondo nel quale non vogliamo vivere.

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EBOOK   9788807946585

Che cos'è un intellettuale? Avventure e disavventure di un ruolo. E-book. Formato EPUB Tomás Maldonado   -  Feltrinelli Editore, 2011  - 

Un tentativo di delineare un ruolo per gli intellettuali in questa epoca risolvendo i rapporti con la politica e i politici, con i mass-madia, con le nuove tecnologie ecc. Ma anche l'evoluzione degli intellettuali da Platone a Cervantes a Defoe fino a Heidegger..

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EBOOK   9788858861998

Pensare stanca: Passato, presente e futuro dell'intellettuale. E-book. Formato EPUB David Bidussa   -  Feltrinelli Editore, 2024  - 

Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso? David Bidussa individua due fasi distinte ma contigue: la prima coincide con l’egemonia dei partiti politici di massa, la seconda va dall’inizio della loro dissoluzione fino alle soglie dell’attualità. La prima fase è caratterizzata da figure che si configurano come “dissidenti impegnati”, intellettuali infedeli. Sono Walter Benjamin, Simone Weil, Victor Serge ma anche Hannah Arendt, Albert Camus, Ignazio Silone, Nicola Chiaromonte e Furio Jesi. La seconda fase, che si dipana dall’inizio degli anni settanta fino al secondo decennio del ventunesimo secolo, è caratterizzata dall’insorgenza di movimenti e dalla lenta crisi delle democrazie rappresentative. Gli intellettuali assumono allora il ruolo di “chi mette in guardia” dai rischi del tempo presente, di chi indica i nodi o i temi rispetto ai quali il senso comune non ha gli strumenti per rispondere. Non sono più intellettuali infedeli, ma intellettuali radicali. Tra di loro Susan Sontag, Edward Said, Tony Judt, Zygmunt Bauman e Tzvetan Todorov. Pensare stanca non è però una storia degli intellettuali, ma una riflessione quanto mai necessaria sulla loro metamorfosi nel corso del Novecento, che si conclude con una domanda: cosa è rimasto dopo di loro, esistono oggi voci che hanno ereditato quella funzione? Insomma, c’è un futuro per gli intellettuali? Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso? E, soprattutto, c’è ancora un futuro per gli intellettuali?

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