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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Arte Sacra
Arte e architettura sacra: La controversia tra riformati e cattolici 1500-1550. E-book. Formato PDF Giuseppe Scavizzi - Gangemi Editore, 2016 -
Il soggetto di questa ricerca è la controversia sull'arte sacra durante la prima metà del secolo XVI, un soggetto di estrema importanza per gli storici dell'arte - oltre che per gli storici in generale - sul quale solo ora si comincia a concentrare l'attenzione. Data la vastità del materiale in esame e lo stato attuale delle ricerche si è qui evitato di trattare l'argomento in forma sistematica, ma si è cercato soprattutto di approfondire tre punti fondamentali: il movimento preriformatore del XV secolo, la Riforma fra il 1520 e il 1525, e il movimento cattolico fra il 1520 circa e la metà del secolo. Giuseppe Scavizzi è autore di numerosi saggi sulla pittura campana del Quattrocento, sul tardo Manierismo romano, sulla pittura napoletana del tardo Barocco. Negli ultimi anni però il suo lavoro si è orientato verso la Storia delle Idee. E' Professore di Storia dell'Arte a Scarborough College, Univesity of Toronto.
Le icone postbizantine in Sicilia: Secoli XV-XVIII. E-book. Formato EPUB Aa. Vv. - Gangemi Editore, 2016 -
Mentre nell’Europa Occidentale si afferma in età moderna la nuova cultura artistica sia sul fronte fiammingo che su quello italiano sulla base del superamento dei formulari bizantini e dell’affermazione di nuove concezioni artistiche quali la resa della realtà attraverso la prospettiva, il ritorno alla cultura classica, il nuovo modo di concepire le norme figurative nella resa del divino, nell’Oriente Mediterraneo e in vari paesi dell’Europa Orientale si configura e si consolida dopo la caduta di Bisanzio nel 1453 una nuova realtà unitaria e ancora fedelissima ai canoni sanciti dai Concili e al classicismo dell’età paleologa. La storiografia che si è occupata della cultura artistica dell’età moderna in Sicilia ha quasi sempre rivolto l’attenzione alle vicende di marca occidentale, iberica o fiamminga o in primis italiana, tralasciando – a parte alcuni episodi – le testimonianze di questa nuova ondata della “maniera greca”. Questo volume presenta per la prima volta in modo globale il vario articolarsi nell’isola di un fenomeno di grande impatto quale fu appunto la rinascita della cultura bizantina seguita alla caduta della Capitale. Dopo un sintetico ma puntuale monitoraggio sugli eredi di Bisanzio in Europa e nell’Oriente Mediterraneo e un resoconto degli studi dedicati all’argomento nelle sue realizzazioni siciliane, il volume svolge un’analisi sistematica della presenze postbizantine nelle varie aree dell’isola – ognuna delle quali è affidata a specialisti del territorio e della disciplina – che per la quantità e la qualità delle opere presenti si delinea come un importante e significativo tassello nella diffusione della cultura postbizantina potendosi affiancare in Italia soltanto a Venezia.
Arte sacra a Pomezia: La questione dell'intitolazione della Chiesa della quinta "città nuova" a San Benedetto 1938-1939. E-book. Formato EPUB Aa. Vv. - Gangemi Editore, 2016 -
L'idea del presente volume nasce da una precisa constatazione: durante gli anni Trenta, a Roma, l'apposito ufficio della Pontificia Opera per la preservazione della Fede, costituita da Papa Pio XI presso il Vicariato, promosse, tramite l'operato dell'ing. Francesco Fornari, direttore dell'ufficio tecnico della Curia della Diocesi di Roma sita nel Palazzo del Laterano, la costruzione di numerose chiese nei nuovi quartieri dell'Urbe che nascevano senza sosta, sia in quelli di livello alto e medio che in quelli popolari. L'osservazione di queste chiese, nella progettazione delle quali i più attivi in ambito romano furono gli architetti Clemente Busiri Vici (per i quartieri alti) e Tullio Rossi (per quelli di periferia e di borgata), mostra chiaramente un comune denominatore che consiste nella semplicità a volte spartana degli edifici sacri romani novecenteschi, nei loro chiari richiami al Medioevo, in una severità di marca non palesemente ma costitutivamente razionalista che li rende ancora oggi facilmente individuabili. Non fu così, in quegli stessi anni, per le chiese delle "città nuove", che spesso rappresentano proprio il brano architettonicamente più ricco e pregiato di quelle cittadine e che, pur nella diversità degli stili, sono sempre riconoscibilmente di tono monumentale, non necessariamente realizzate in un'ottica improntata al risparmio e che risultano inoltre costantemente impreziosite da opere di artisti novecenteschi di buona rinomanza.