Gangemi Editore eBooks
eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Cult
Culture in Italy 2009: Basic figures. E-book. Formato PDF Aa. Vv. - Gangemi Editore, 2016 -
Context activities and cultural partecipation trends in Italy: a wide-angle snapshot of basic data and statistics illustrating the activities of the ministry and other public and private entities working to protect Italy’s heritage and promote culture. This booklet presents synthetic data concerning production, protection and promotion of culture in Italy. The figures refer to the previus year(unless otherwise specified) and have been provided by the National Statistical System, the General Directions and Central Institutes of the Ministry for Cultural Heritage and Activities (MiBAC) as well as other reliable and sound sources. Despite all efforts to ensure a systematic and balanced presentation of the data, some imbalances persist due to differences in survey methods and the lack of permanent informative exchanges between institutions. However, we hope that, although very concise, this publication will provide basic first-hand information to observers and researchers and allow the public at large to assess Italy's extensive cultural heritage as well as other social and economic aspects that accompany the growth and dissemination of culture.
Minicifre della Cultura 2011. E-book. Formato PDF Aa. Vv. - Gangemi Editore, 2011 -
Contesto, attività, consumi culturali in Italia: un quadro sintetico, descritto a grandi linee attraverso dati quantitativi essenziali, che definiscono gli ambiti dell’azione del Ministero e degli altri soggetti pubblici e privati che operano per la salvaguardia del patrimonio e lo sviluppo della cultura. Il lavoro dell'Ufficio Studi del Segretariato generale, che, ogni anno, raccoglie e illustra in modo sintetico ed efficace dati di notevole interesse per conoscere la vita e le attività del Ministero per i beni e le Attività Culturali. Le cifre (che, salvo diversa indicazione, si riferiscono all'anno precedente) sono in grandissima parte attinte da fonti edite e da elaborazioni interne effettuate dall'Amministrazione. Numerosi sono gli spunti di riflessione offerti da tali cifre, soprattutto quando esse vengano affiancate e correlate ai dati sui consumi culturali. In filigrana, è agevole scorgere gli auspicabili sviluppi delle filiere economiche collegate al settore, soprattutto relativamente al turismo culturale e alle industrie culturali e creative. Comparati con quelli degli anni precedenti, i dati, se da un lato confermano il ruolo centrale ed essenziale del Ministero nella tutela e nella promozione dei beni e delle attività culturali, dall'altro mostrano che tale ruolo rischia di indebolirsi rapidamente al decrescere delle risorse e del personale disponibili.
Cultura dell'acqua e progettazione paesistica. E-book. Formato EPUB Michele Ercolini - Gangemi Editore, 2016 -
Parlare di Cultura dell'acqua e progettazione paesistica significa, anzitutto, confrontarsi con la complessità dell'elemento "acqua". Liquido incolore e insapore, origine dell'umanità, "oro blu" del pianeta, protagonista dinamico, camaleontico ed imprevedibile del territorio, componente del paesaggio in perenne trasformazione nei confini, nelle forme, mai eguale a se stesso, con valenze simboliche, rituali e metafisiche difficilmente eguagliabili. Parlare di Cultura dell'acqua e progettazione paesistica significa affrontare la questione della sostenibilità in termini ecologico-ambientali, economici, etici. Parlare di Cultura dell'acqua e progettazione paesistica significa porre l'accento sulle criticità e sull'emergenze. Emergenza a scala "globale", vera e propria crisi planetaria che vede l'acqua tra due estremi: da una parte, l'acqua che fa paura perché manca, non c'è (siccità e desertificazione) e, all'opposto, l'acqua che fa paura in quanto calamità che distrugge, devasta, inonda (alluvioni). Emergenza alla scala del "quotidiano" da ricercarsi nella persistente offesa ai paesaggi d'acqua (dai fiumi, ai laghi, alle zone umide), al sempre più colorito e poco rispettoso lessico fatto di "indifferenza", "emarginazione" e degrado. Parlare di Cultura dell'acqua e progettazione paesistica significa mettere in primo piano il patrimonio di memorie, valori, saperi ed identità, oggi sempre più a rischio estinzione e per questo da recuperare e salvaguardare. Parlare di Cultura dell'acqua e progettazione paesistica significa, infine, impegnarsi nella costruzione di una piattaforma comune di riferimenti conoscitivi e di opzioni strategiche, da cui far discendere indicazioni per la definizione di regole e di indirizzi ("sistema delle scelte") in grado di soddisfare le diverse esigenze e le aspettative delle comunità locali, in accordo con i principi della sostenibilità, dello sviluppo e della qualità paesistica dei luoghi d'acqua. Michele Ercolini (La Spezia, 1974), Architetto, Dottore di Ricerca in Progettazione paesistica, attualmente è Assegnista di ricerca (ICAR/15) presso il Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio dell'Università degli Studi di Firenze. Dal 2006 svolge attività didattica come Docente a contratto presso le Università degli Studi di Firenze, Perugia e Bologna. Ha promosso, organizzato e coordinato Seminari di studio e Convegni nazionali ed internazionali. Oltre all'attività didattica e di ricerca, dal 2001 ha intrapreso collaborazioni professionali con particolare riguardo agli interventi su aree sensibili, pianificazione paesistica, pianificazione delle aree protette, riqualificazione ambientale, pianificazione urbanistica, eccetera. Ha pubblicato libri, saggi e articoli su riviste specializzate.