Gangemi Editore eBooks
eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Guerra
Odissea di un diplomatico: ... che diranno i miei figli .... E-book. Formato EPUB Claudio De Mohr - Gangemi Editore, 2017 -
...la tragedia dell'8 settembre '43 ed una terrificante condanna alla morte civile sono lo sfondo di un virtuale dialogo a distanza di mezzo secolo tra padre e figlio, dal quale emerge l'odierno perpetuarsi del “main stream” culturale dei “padroni della memoria”, evocatore di quello che, durante il ventennio, analogamente ispirava il compatto allineamento dell'intellettualità italiana alla propaganda di regime... Nel dare alle stampe l'inedita odissea di un figlio del secolo scorso, redatta oltre sessanta anni or sono dall'esponente di un universo lontano e forse un po' estraneo alla sensibilità dell'odierno lettore, è parso che essa potesse acquistare in accessibilità ed interesse se calata nell'ampio contesto della vicenda storica, culturale, politica, famigliare e strettamente personale del protagonista, dipanatasi lungo la prima metà del secolo breve: dal culto dell'epopea risorgimentale, alle idealità dell'interventismo, dell'irredentismo e del più ardente nazionalismo; via via, attraverso l'entusiasmo per l'utopia fascista di un'Italia imperiale; l'amaro disinganno; il velleitario rifiuto di una proditoria ed umiliante capitolazione; il salto nel buio ed il crudele disincanto di una sleale rivalità anche tra vinti; sino alla terrificante condanna alla morte civile ed all'annosa, tormentata trattativa tenacemente condotta dall'Ambasciatore Manlio Brosio, per il ritorno alla vita dell'autore e dei suoi sventurati compagni. Iscritte in tale ampio contesto, le situazioni ed i personaggi che abitano il racconto di quella remota e disperata odissea potranno apparire oggi meno distanti, e fors'anche concorrere, chissà, ad una maggior comprensione, non dirò condivisione, delle... “ragioni degli altri”. fu Claudio de MOHR Nasce a Milano nel 1900. “Focoso e solforoso come i fiammiferi”, cresce nel culto famigliare per letteratura, editoria, giornalismo e fervente patriottismo, caratteristico di oriundi profondamente radicati da oltre un secolo nella realtà e nella cultura della terra di accoglienza. Nel novembre 1918 entra orgoglioso in Gorizia alla testa del suo plotone di bersaglieri. Legionario fiumano, conserva nell'idolatrata figura del Vate l'insuperato riferimento ideale, e sviluppa la sua evoluzione ideologica e professionale in armonia con quella politica di Mussolini, mitizzata incarnazione del progetto e della vicenda fascista. A Milano è redattore, inviato speciale e collaboratore di diversi quotidiani, nonché Capo Ufficio Stampa della Casa Editrice Sonzogno. Nel 1926 si trasferisce a Roma come Redattore Capo del quindicinale “Augustea”, corrispondente di diversi quotidiani nazionali, Addetto all'Ufficio Stampa del P.N.F. e, sino al 1928, Segretario della Confederazione Nazionale degli Editori. Nel 1933 riceve da Galeazzo Ciano, che dirige l'Ufficio Stampa del Capo del Governo, l'incarico di Addetto Stampa e Propaganda dell'Ambasciata d'Italia in Bruxelles. In tale veste, nel 1941 è alla Regia Legazione d'Italia in Sofia, dove vive gli sconvolgenti avvenimenti del 25 luglio e dell'8 settembre 1943, all'origine dell'odissea il cui racconto è consegnato in questo volume. Ugo G. de MOHR È nato a Bruxelles nel 1940. Capitano dell'Aeronautica. Diplomatico. Ha maturato per lunghi anni vasta esperienza nel settore della sicurezza, come Capo Ufficio Controllo Armamenti e Disarmo del M.A.E.; Primo Consigliere alla Rappresentanza d'Italia presso la NATO; Capo dell'Ufficio NATO del M.A.E. e Capo delle Delegazioni Interministeriali italiane nei Fori Internazionali deputati al controllo sulle esportazioni dei materiali sensibili a duplice uso, civile e militare. Ha servito come Console d'Italia in Turchia; Vice Rappresentante Permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa; Consigliere ed Incaricato d'Affari in Albania. È stato Ambasciatore d'Italia in Mozambico e in Finlandia.
La tragica fine della R. Corazzata Roma: nell’inedito manoscritto di un Ufficiale superstite. E-book. Formato EPUB Riccardo Mattòli - Gangemi Editore, 2015 -
Franco Mattoli (1920-1973) fu ammesso nell’Accademia Navale di Livorno nel 1940, risultando ai vertici tra gli allievi del suo corso. Per questo fu assegnato alla R. corazzata Roma, che vide nascere da Aspirante Guardiamarina quando era ormeggiata a Trieste durante i lavori di costruzione e, da Sottotenente di Vascello, ne visse, il 9 settembre 1943, la tragica fine. Venne decorato con la croce di guerra al valor militare e gli venne conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito delle Repubblica Italiana per le sue benemerenze militari. Si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Milano. Il 9 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio, affondò la Regia Corazzata Roma, nave ammiraglia della flotta italiana durante la II guerra mondiale. In questo libro è pubblicato per la prima volta l’inedito diario del ventitreenne Sottotenente di Vascello Franco Mattòli, uno dei pochi superstiti a rimanere incolume dopo il bombardamento compiuto dagli aerei tedeschi. Viene narrata, con dovizie di particolari, l’atmosfera e lo spirito che aleggiava a bordo della nave poco prima della partenza per l’ultima missione, i dettagli dell’infausta navigazione, la drammatica descrizione degli effetti causati dalle bombe alla nave ed al suo equipaggio; il salvataggio dei naufraghi ad opera del cacciatorpediniere Mitragliere e dell’incrociatore Attilio Regolo, trovando poi riparo a Port Mahón, presso le Isole Baleari. Gli avvenimenti furono scritti durante il periodo iniziale dell’internamento, dal 26 settembre al 30 ottobre 1943, ad appena diciassette giorni dall’affondamento. Una testimonianza lucida e priva dei possibili condizionamenti dovuti agli eventi bellici nonché quelli politico-istituzionali che si succedettero in Italia nei giorni, mesi ed anni successivi all’otto settembre 1943. Se la provvidenza salvò Franco Mattòli dalla morte e da sofferenze fisiche, l’intera vicenda gli creò una profonda ferita nell’animo e nello spirito, che neanche lo scorrere del tempo fu capace di lenire. Si limitò all’essenziale quando fu interpellato dalle autorità per rendere la propria testimonianza, poi un lungo silenzio prese il sopravvento e per oltre settant’anni il suo diario è rimasto sconosciuto. Riccardo Mattòli è nato a Roma nel 1966, dopo il servizio di leva nella Marina Militare è entrato nel Corpo Militare della Croce Rossa con la qualifica di ufficiale commissario. Laureatosi in lettere presso l’Università La Sapienza di Roma, ha insegnato storia e filosofia nei licei; giornalista pubblicista, è stato addetto stampa del Comitato IV Zona della F.I.V. (Federazione Italiana Vela). Ha pubblicato “On. Agostino Mattòli” biografia del bisnonno, deputato al Parlamento e medico del Presidente del Consiglio dei Ministri on. Giovanni Giolitti.
La Prima guerra mondiale: 1914-1918 materiali e fonti. E-book. Formato EPUB Aa. Vv. - Gangemi Editore, 2015 -
Il Complesso del Vittoriano, che ha visto negli anni passati lo svolgimento delle prime iniziative in occasione del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, ha oggi il privilegio di ospitare il primo atto delle celebrazioni ufficiali legate al centenario della Grande Guerra. Per la costruzione della mostra “La Prima guerra mondiale. 1914-1918. Materiali e Fonti”, alla luce dell’importanza storica, sociale e culturale dell’evento, è stato ritenuto fondamentale avvalersi della partecipazione attiva delle istituzioni di riferimento che con la loro professionalità e grazie ai materiali che custodiscono possono raccontare al meglio l’importanza del primo conflitto mondiale, un momento cruciale, che mutò radicalmente l’aspetto dell’Europa. Sono l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Museo Centrale del Risorgimento, l’ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e Istituto Luce-Cinecittà, unitamente al Ministero degli Affari Esteri, che ha eccezionalmente prestato alcuni materiali di straordinaria importanza documentaria, come l’originale del Trattato della Triplice Alleanza, il Patto di Londra, i Trattati di pace di Versailles con la Germania e di Saint German en Laye con l’Austria, nonché il messaggio di Benedetto XV per la pace. In una cornice così significativa, quale è il Vittoriano, raccontare il centenario vuol dire celebrare i valori che la guerra ha portato con sé, non solo come spartiacque tra l’Ottocento e il Novecento, ma come momento in cui storicamente si possono leggere i valori fondanti dell’unità tra popoli. In questa mostra raccontiamo tutto questo. La svolta culturale – attraverso dipinti, libri d’artista ed edizioni storiche dei capisaldi della letteratura dell’epoca – e la rivoluzione del linguaggio, che ci permette oggi di raccontare da dentro vicende che solo un secolo fa cambiarono il corso della Storia. La struttura di questa esposizione è in linea con la nostra impostazione metodologica che vuole accostare documenti originali a modalità multimediali che consentono di rendere accessibili e vivi immagini e scritti, rendendo la memoria storica fruibile e alla portata di tutti. L’auspicio è che la mostra dopo Roma prosegua in itineranza dando vita a una serie di mostre autonome, con l’esposizione di materiali mirati, per coinvolgere le regioni italiane che, lontane dal fronte, furono comunque naturalmente implicate nel conflitto: dai campi di prigionia agli ospedali militari, dalle industrie belliche allo spopolamento delle campagne. Attraverso contenuti locali, come i ritratti degli uomini e le immagini del conflitto regione per regione, città per città, racconteremo i contrasti e le molteplici facce della Grande Guerra. ALESSANDRO NICOSIA Presidente Comunicare Organizzando