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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Monachesimo
Monacazioni forzate e spazi di auto-affermazione femminile: Norma e prassi nel Serenissimo Dominio di età moderna. E-book. Formato EPUB Susanna Mantioni - Gangemi Editore, 2017 -
Le monacazioni forzate femminili sono da considerarsi uno dei prodotti più ingiusti delle società patriarcali di antico regime, perché privarono le donne che ne furono vittime della possibilità di autodeterminare il loro destino. Una privazione che ha riguardato in egual misura la sfera della libertà personale e della sessualità. Partire da uno dei nodi più emblematici della società patriarcale per prendere in esame le risposte che le donne hanno saputo opporre all'ingiustizia subita, è proprio l'obiettivo di questo libro. Grazie alla letteratura critica sull'argomento e ad una mole ingentissima di documenti di archivio, l'Autrice riesce a penetrare nella complessità della questione, analizzandola da diverse angolature. Disvela così gli effetti del fenomeno su alcune donne che, nonostante le imposizioni familiari, non rinunciarono ad elaborare strategie di resistenza audaci ed ingegnose. SUSANNA MANTIONI ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia delle dottrine politiche, nella sezione Questione femminile e politiche paritarie, presso l'Università degli Studi Roma Tre e in Storia presso l'Università Complutense di Madrid. Collabora con la cattedra di Metodologia della ricerca storica presso la facoltà di Lettere e Filosofia e con quella di Teorie politiche e genere presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi Roma Tre. È autrice di una monografia dal titolo Cortigiane e prostitute nella Roma del XVI secolo, Aracne Editrice, Roma, 2016 e di alcuni saggi, fra i quali: «Y fui vestida e hice después la profesión con la boca, pero no con el corazón»: el fenómeno de los monacatos forzosos femeninos en Venecia (siglos XVIXVII), in Gloria Franco Rubio (a cura di), Caleidoscopio de la vida cotidiana (Siglos XVI-XVIII), Siníndice Editorial, Logroño (La Rioja), 2016, pp. 279-291; ‘Vero' e ‘falso sé' in alcuni casi studio di monacazioni forzate femminili nella Venezia del XVI e XVII secolo, in R. Bochicchio, V. Ducatelli, C. Lidano (a cura di), Conflitti. Antichità, Archeologia, Storia, Linguistica, Letteratura, Vol. I, UniversItalia, Roma, 2017, 2 voll., pp. 121-130. Ha curato l'edizione critica di Arcangela Tarabotti, Che le Donne siano della spetie degli Huomini. Un trattato “proto-femminista” del XVII secolo, Artetetra edizioni, Capua, 2015.
Vita reclusa sul monte Soratte: Le monache agostiniane di Santa Croce in Sant'Oreste (1573-1904). E-book. Formato EPUB Sergio Pagano - Gangemi Editore, 2015 -
Fondato nel 1573 nel modesto borgo di Sant'Oreste sul monte Soratte, il monastero di S. Nicola, composto allora da sole tre «zitelle» del luogo, ebbe una vita lunga e singolare, perché in quanto istituito in un feudo nullius dioecesis come Sant'Oreste, non soggetto al vescovo locale ma soltanto all'abate commendatario delle Tre Fontane di Roma (potente abbazia medievale), fu in pratica un cellula del tessuto religioso cittadino e locale. Le prime Regole per le monache di S. Nicola furono scritte, o almeno curate, dal grande cardinale Alessandro Farnese; questi pose la nascente istituzione sotto la regola di s. Agostino e le monache di S. Nicola furono perciò dette Agostiniane. Nel 1598 il vecchio monastero di S. Nicola, posto in luogo non salubre, cambiò sede e fu sistemato nel grande palazzo abbaziale del cardinale commendatario Pietro Aldobrandini, nipote di Clemente VIII: qui assunse il nome della chiesina del luogo, Santa Croce. Favorite dalla comunità di Sant'Oreste, dotate di beni immobili nella regione vicina, le Agostiniane di S. Croce vissero per più di tre secoli nella quasi totale autonomia dal resto dell'Ordine, soggette soltanto alle Regole farnesiane (confermate dal cardinale commendatario Costantino Patrizi nel 1839) e al commendatario delle Tre Fontane, che aveva giurisdizione civile e religiosa sul borgo di Sant'Oreste. Soppresso il monastero dai francesi nel 1809, fu ripristinato nel 1815 o forse nel 1816, ma le mutate condizioni sociali e religiose dell'Ottocento ridussero di molto la comunità monastica, che si estinse nel 1904. L'Autore ripercorre le vicende storiche del monastero e pubblica per la prima volta il testo originale farnesiano delle Regole con altri documenti istituzionali.