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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Venezia

EBOOK   9788849297515

Paesaggi umidi - Wetlands: Progetti per la cassa di colmata A di Venezia - Proposals for Venice cassa di colmata A. E-book. Formato EPUB Giancarlo Carnevale   -  Gangemi Editore, 2015  - 

Negli anni ‘60 alcune porzioni di laguna sono state recintate (come delle casse, appunto) e poi ricoperte (colmate) di fanghi da scavo. Su alcune sono sorte delle industrie; su questa non fecero nulla a causa del fallimento del piano industriale. Il terreno delle casse è pianeggiante, sono lambite dalla laguna e soprattutto hanno un orizzonte molto invidiato: Venezia e i suoi campanili. Negli anni 2000 Venezia si dota di un depuratore delle acque la cui ultima fase deve essere affidata a processi biologici per poter immettere l'acqua in laguna. Il depuratore sarà a Fusina, vicino la cassa di colmata A, deputata ad ospitare l'impianto di finissaggio. La Cassa è ampia 144 ettari di cui 100 sono per i bacini di fitodepurazione. Un paesaggio umido in un ambiente anfibio. WETLANDS. PROPOSALS FOR THE VENICE'S CASSA DI COLMATA A During the 1960s portions of the lagoon have been fenced-in (like boxes/casse) and further filled up (colmata) with excavating mud. Industries rose on some while, due to the industrial plan failure, the A-named Cassa was kept free. Its ground is flat, the edges merge into the lagoon and faces the most beautiful skyline: Venice and its bell towers. In the 2000s Venice got a sustainable water-purifier which last phase is by bio-depuration allowing the plus water to flow into the lagoon. The plant will take place in Fusina close by the cassa di colmata A, designated for the finishing system. The Cassa is 144 ha

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EBOOK   9788849293661

La storia del Palazzo di Venezia: dalle collezioni Barbo e Grimani a sede dell’ambasciata veneta e austriaca. E-book. Formato EPUB Aa. Vv.   -  Gangemi Editore, 2015  - 

Il volume, frutto del lungo lavoro di ricerca supportato da Getty Foundation di Los Angeles, ridisegna la storia del Palazzo di Venezia - ora sede del Museo Nazionale - e delle sue collezioni di scultura, testimonianze della "vocazione" del monumento già dalla metà del XV secolo. Attraverso le indagini archivistiche, il testo ricostruisce le vicende politiche, diplomatiche e architettoniche legate al maestoso edificio dal 1564, a seguito della donazione da parte di papa Pio IV Medici alla Serenissima Repubblica di Venezia; e dal successivo passaggio, dopo le campagne napoleoniche e il Trattato di Campoformio (1797), al dominio degli Asburgo per ospitare l'Ambasciata austriaca presso la Santa Sede e, dal 1871, la legazione austro-ungarica presso il Regno d'Italia. Al contempo, il volume analizza la formazione e la successiva dispersione delle collezioni di scultura antica raccolte nel palazzo dai cardinali veneziani Pietro Barbo, divenuto poi papa Paolo II (1464-1471) e Domenico Grimani, titolare di San Marco dal 1503 al 1523. Sulla traccia delle fonti storiche e dei disegni di Amico Aspertini e di Frans Floris, si è potuto ricostruire il fasto delle collezioni archeologiche conservate nell'edificio e oggi confluite nei più importanti musei italiani e stranieri. Maria Giulia Barberini, storico dell'arte presso la Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma, si occupa dal 1983 delle sezioni di scultura del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia. Ha curato il catalogo scientifico della ‘sezione marmi e materiali lapidei': Tracce di pietra. La collezione dei marmi di Palazzo Venezia (Roma 2008). Matilde De Angelis d'Ossat, archeologa presso la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, è direttrice del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps. Gli studi più recenti sul collezionismo di antichità sono dedicati ai marmi e ai materiali lapidei del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia (Tracce di pietra. La collezione dei marmi di Palazzo Venezia, Roma 2008), e alle sculture conservate in Palazzo Altemps, con particolare interesse per la storia del Trono Ludovisi. Alessandra Schiavon, archivista, lavora dal 1980 all'Archivio di Stato di Venezia, dove si occupa in particolare di ricerca nel settore storico-artistico, in collaborazione con varie Istituzioni italiane e straniere, e dal 2002 anche presso la Soprintendenza archivistica per il Veneto. Insegna diplomatica a Venezia e Mantova. Ha collaborato ai volumi Dopo la Serenissima. Società, amministrazione e cultura nell'Ottocento veneto (Venezia 2001), e Santa Maria dei Miracoli di Venezia. La storia, la fabbrica, i restauri (Venezia 2003).

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