Garzanti Classici eBooks
eBooks editi da Garzanti Classici con argomento Matteo
Tre fiabe dal «Cunto de li cunti» (Il racconto dei racconti): I racconti da cui è tratto il film di Matteo Garrone. E-book. Formato EPUB Giambattista Basile - Garzanti Classici, 2015 -
TRE FIABE DAL «CUNTO DE LI CUNTI» CHE HANNO ISPIRATO IL NUOVO GRANDE FILM DI MATTEO GARRONE IN CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2015 CON SALMA HAYEK, VINCENT CASSEL E TOBY JONES.Il volume contiene i racconti: La pulce – La cerva fatata – La vecchia scorticata.Scritto in una lingua teatrale, a Napoli, in piena età barocca, Lo cunto de li cunti (Il racconto dei racconti) ebbe un successo immediato, che ha continuato a crescere nei secoli. La sua raffinata architettura letteraria mescola libretti popolari, commedia dell’arte, teatro basso e classici, e inventa il racconto di fate come gioco. Nelle cinquanta favole che lo compongono orchi orrendi, draghi, ragazzi sciocchi ma audaci, cavalli parlanti, principesse capricciose, bellissime fate, automi e tantissime altre memorabili figure incantate si muovono tra i paesaggi e i riti del Mediterraneo. Il Cunto ha ispirato i racconti di maestri della fiaba come Perrault e i fratelli Grimm, e ha poi continuato a esercitare il suo fascino irresistibile ed esuberante su trecento anni di letteratura italiana ed europea.Giambattista Basile (Napoli 1575 – Giugliano, Napoli, 1632), poeta e novelliere, soggiornò a Mantova, alla corte dei Gonzaga. Oltre che del Cunto de li cunti (postumo, 1634-36), è autore delle Muse napoletane (1635), una raccolta di poesie anch’esse in dialetto napoletano.
Quando si porta una speranza nel cuore. E-book. Formato EPUB Giacomo Matteotti - Garzanti Classici, 2024 -
Dai compagni di partito veniva chiamato «Tempesta» per il carattere battagliero, ma nelle lettere a Velia Titta, fidanzata e poi moglie, Giacomo Matteotti è soprattutto l’uomo innamorato costretto a continue separazioni dall’amata, prima dal richiamo alle armi negli anni di guerra, in seguito dalla militanza politica. Diversi per educazione e personalità – lei profondamente religiosa, lui laico ma ardente di fede nel socialismo – Giacomo e Velia affidano alle lettere tenerezze, confidenze, racconti di vita quotidiana, riflessioni. Il momento storico sembra congiurare contro la loro felicità, ma li lega la speranza di un mondo più giusto, lo slancio di una vita concepita come missione. Struggente nella sua sincerità, il carteggio con Velia – di cui si propone qui una piccola antologia – è un documento fondamentale per ricostruire un ritratto privato del leader e una limpida testimonianza del rigore morale del martire antifascista sullo sfondo di un’Italia che scivolava inesorabilmente verso la catastrofe della dittatura.